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Dati alla mano- i podcast

Dati alla mano- i podcast
Una serie di podcast divulgativi dei dati e dei temi della statistica ufficiale
FORUM PA 2024 (21-23 maggio Palazzo dei Congressi di Roma) ha come claim e filo conduttore “Per una PA a colori” che diventa quest’anno anche il titolo dell’iniziativa premiale legata alla manifestazione. Il concept è ispirato alla metafora del prisma e della rifrazione della luce nei colori dello spettro visibile: FORUM PA 2024 e il “Premio PA a colori” ad esso collegato rappresentano, quindi, il ”prisma” che spezza la narrazione classica di una PA “grigia, vecchia e polverosa”. Abbiamo individuato 7 aggettivi per raccontare la “PA a colori”, ciascuno dei quali corrisponde a un percorso tematico della manifestazione e a un ambito del Premio.
In collaborazione con










L’obiettivo del Premio “PA a colori 2024” è quello di individuare e valorizzare i migliori progetti promossi non solo dalle amministrazioni centrali e locali, ma anche da associazioni e start-up, che si impegnano a spezzare la narrazione classica di una PA grigia, vecchia e polverosa, sostenendo, con le loro iniziative, la trasparenza, l’innovazione e l’inclusività, per preparare la Pubblica Amministrazione alle sfide del futuro.


Una serie di podcast divulgativi dei dati e dei temi della statistica ufficiale


“Un ponte verso le istituzioni” è concepito per avvicinare i cittadini immigrati alla pubblica amministrazione superando la diffidenza reciproca. I funzionari dell’Agenzia delle Entrate, da una parte, forniscono agli stranieri informazioni qualificate in tema di diritti e doveri fiscali e dall’altra apprendono nuovi schemi di riferimento per un ascolto più strutturato e consapevole grazie al confronto con le altre culture di cui gli utenti immigrati sono portatori. L’anello di congiunzione è rappresentato da mediatori culturali e leader di comunità, ambassador riconosciuti sia per la PA che per i cittadini immigrati. Con la mediazione di questi interlocutori affidabili, le informazioni possono arrivare più veloci, l’utente straniero viene condotto verso i canali istituzionali corretti: si aiuta a tracciare un percorso “nella nebbia” per chi deve affrontare un salto all’interno di un sistema economico, giuridico, fiscale differente rispetto a quello presente nel proprio paese d’origine.


Il Metaprocesso” è un sistema di instradamento della domanda che superi la tradizionale assegnazione basata sul principio della competenza territoriale, e consenta di ottimizzare l’attività di assegnazione alle Sedi/Linee di Prodotto-Servizio sulla base di regole configurabili dal responsabile di struttura e in funzione della disponibilità di risorse sul territorio nazionale (sedi fisiche e virtuali), permettendo una distribuzione equilibrata dei carichi di lavoro tra le diverse strutture del territorio, al fine di massimizzare l’efficienza nell’erogazione dei servizi agli utenti


Intercent-ER si propone di rendicontare le attività svolte nel 2021-2022 sotto il profilo del valore creato sul territorio dal punto di vista economico, ambientale e sociale, con particolare riferimento al contributo offerto ai Sustainable Development Goals dell’Agenda 2030. Intercent-ER può infatti fornire un contributo a molti degli obiettivi di sviluppo sostenibile: oltre a razionalizzare la spesa, sviluppa iniziative per la tutela dell’ambiente, per lo sviluppo della comunità, per la digitalizzazione e la crescita delle competenze della PA. E svolge questo ruolo con massima attenzione alla trasparenza e alla partecipazione degli stakeholder, in termini di condivisione delle conoscenze e delle scelte. Per ogni suo ambito di attività, Intercent-ER ha proceduto a: associare i relativi SDGs; identificare il contribuito fornito, correlandolo con le politiche regionali e le priorità degli stakeholder; identificare gli indicatori per misurare la performance; definire gli impegni futuri.


Una serie di ragioni impone agli Enti Locali, di essere d’esempio per il mondo delle imprese e di contribuire in modo trasparente e misurabile ad un percorso finalizzato a sostenere la crescita della popolazione in termini sociali, economici e culturali e la scelta di applicare e far certificare un sistema di gestione conforme alla norma UNI PdR125:2022 sulla Parità di Genere, nasce sia dal desiderio di contribuire al raggiungimento dell’obiettivo numero 5 dell’agenda ONU 2030, sia dal desiderio di dimostrare che la vera libertà passa dalla difesa dei diritti delle donne e dalla lotta contro ogni discriminazione garantendo parità di trattamento salariale, parità di carriera, parità nel rapporto casa-lavoro, parità nel rapporto giovani-anziani. Questa prassi, dalla sua uscita, è stata applicata da quasi 8000 siti di imprese produttive o di servizi. Mancava un comune, mancava cioè che, ad applicare la Parità di genere, fosse chi rappresenta la comunità più da vicino.


SirDImm supporta la completa digitalizzazione dei processi di lavoro dei servizi di diagnostica per immagini erogati dalle aziende sanitarie pubbliche della Regione Puglia attraverso la realizzazione di un’unica soluzione digitale. L’intervento consente l’ottimizzazione su diversi piani: sanitario, economico, sociale, organizzativo, infrastrutturale.
SirDImm parte del Piano triennale di Sanità digitale della Regione Puglia fornisce ai diversi operatori sanitari una piattaforma informatica, fruibile in modalità web, completa di tutte le funzionalità necessarie.
La soluzione ha un’ampia e completa integrazione con gli altri sistemi applicativi aziendali e regionali quali CUP, Cartella Clinica Elettronica, Order Manager, screening mammografico, repository clinico e FSE.
Completa l’intervento la formazione degli operatori e l’estensione della rete regionale in fibra ottica a tutti i presidi ospedalieri e ai principali presidi territoriali.


I quadri elettrici stradali della pubblica illuminazione, faranno da nuovi nodi nello sviluppo di una rete comunale aggregata ricca di sensori (IoT) per gestire tutti i servizi del comune al fine di creare una completa ed efficiente infrastruttura per il trasporto delle informazioni cittadine. Si potranno quindi ottenere su un network server consumi idrici, gestione illuminazione, rifiuti, parcheggi, pannelli digitali, parametri ambientali, verde pubblico e qualsiasi altra necessità che il comune dovesse avere. Il progetto mira all’uso della fonte energetica rinnovabile (F.E.R), ridurre i consumi e con l’accumulo fornire energia verde la notte alla pubblica illuminazione. Il punto luce, oltre a garantire effetti dinamici e risparmi con il LED, sarà polifunzionale, il driver sul corpo illuminante sarà in grado di comunicare puntopunto con tecnologia LoRaWan. In queste condizioni l’infrastruttura sarà un vettore strategico di innovazione tecnologica a servizio della comunità.


Il general course “Ambasciatori di sostenibilità. Conoscere, promuovere, praticare la sostenibilità”, ideato e realizzato in collaborazione con il Comune di Padova e AcegasApsAmga S.p.A. e con il patrocinio della Rete delle Università per lo Sviluppo Sostenibile – RUS, è incardinato all’interno del corso di laurea in Scienze e tecnologie per l’ambiente. Il corso è aperto a studentesse e studenti di tutti i corsi di laurea triennali e magistrali dell’Università di Padova e a cittadine e cittadini che potranno iscriversi all’insegnamento come corso singolo da 6 C.F.U.. Attraverso moduli didattici e attività pratiche, propone approfondimenti multidisciplinari sul tema della sostenibilità ambientale in ambito urbano (consumo delle risorse, produzione di rifiuti, benessere e salute in ambito urbano). I moduli del corso si avvalgono della collaborazione di docenti afferenti a nove diversi dipartimenti dell’Ateneo.


Il Comune di Trieste ha rielaborato gli obiettivi del Decennio Digitale Europeo in chiave locale mettendo a disposizione risorse proprie e beneficiando di fondi PNRR per dar vita a progetti interconnessi.
Gli interventi e le ricadute sono molteplici:


Negli ultimi due anni le amministrazioni pubbliche hanno dovuto fare i conti con la fine della pandemia e l’impatto che ha generato nelle modalità di organizzazione delle attività e nel clima lavorativo nel suo complesso. L’esperienza del Covid ha inaugurato un profondo cambiamento organizzativo e nelle relazioni lavorative. Il lavoro agile ha permesso al personale di lavorare e raggiungere gli obiettivi istituzionali, limitando però – in molti casi – la qualità del lavoro collaborativo e delle relazioni interpersonali. Pertanto negli ultimi anni, con il rientro parziale in presenza, è nata l’esigenza di ricostruire un clima lavorativo di benessere e fiducia.
In risposta a tale esigenza Istat ha progettato e realizzato un programma formativo innovativo:


Il “Monitoraggio stato pratica” accompagna l’utente autenticato che accede alla propria area riservata My INPS nel percorso che porta dalla presentazione di una richiesta di prestazione all’ottenimento del beneficio. L’utente può visualizzare la linea del tempo che rappresenta visivamente in che punto del percorso di lavorazione si trova l’istanza. In base a tale fase, possono essere visualizzate informazioni attinenti e personalizzate, cosa sta per accadere e quali sono gli eventuali adempimenti a carico dell’utente e i tempi medi di definizione della pratica.
Il Progetto è realizzato in co-produzione con l’utente per l’individuazione delle informazioni da esporre e prevede il coinvolgimento dell’intelligenza artificiale per la selezione dei contenuti mediante l’analisi dei quesiti più ricorrenti inoltrati attraverso lo stesso applicativo o in occasione dei contatti di accesso fisico presso gli sportelli di sede.


Il progetto descrive un processo di cambiamento organizzativo volto alla creazione di modelli organizzativi project based più reattivi al contesto esterno, rispetto ai modelli gerarchico – funzionali e allo sviluppo di competenze di project management. L’ Unione Valle del Savio ed il Comune di Cesena hanno pertanto messo in campo nuovi asset organizzativi, allineati alla metodologia progettuale, volti ad accompagnare la cultura organizzativa a spostarsi da logiche autoreferenziali per settori a logiche organizzative piu’ flessibili che ragionano per processi e per progetti attivando percorsi formativi specifici sia per lo sviluppo di competenze tecnico professionali che trasversali per la gestione dei progetti.


The Shifters, la terza missione è un progetto innovativo di comunicazione a carattere scientifico volto a raccontare la ricerca da una prospettiva differente: transmediale e multicanale.
Attraverso la realizzazione di una piattaforma di storytelling transmediale l’utente ha la possibilità di navigare e approfondire i contenuti sulla ricerca scientifica in base alle proprie esigenze informative e secondo il proprio livello di curiosità, potendo scegliere tra gli episodi della web serie, i mini documentari (featurette), gli articoli di blog e i podcast, fino ad arrivare al paper scientifico.


I like PUG PR050 vuole essere uno strumento di partecipazione e costruzione del nuovo Piano Urbanistico Generale (PUG). Obiettivo principale è il coinvolgimento della collettività nella piena consapevolezza che il futuro di un territorio non può essere costruito senza la partecipazione attiva dei suoi abitanti, delle attività economiche, del terzo settore e di tutti gli altri soggetti pubblici e privati che lo vivono. Far conoscere alcune aree strategiche che hanno caratterizzato le strategie per la formazione del Piano, raccontandone la storia e le progettualità future, vuol essere un nuovo modo di conoscere il nostro territorio e condividere opportunità e visioni.
La volontà è quella di portare le persone a visitare i luoghi che saranno maggiormente interessati dalla progettualità di rigenerazione urbana: luoghi non scontati, a volte da riscoprire, e sui quali iniziare a lavorare partendo proprio dalle occasioni di confronto anche con i cittadini.


“Inail 2030” è un percorso di informazione e coinvolgimento del personale sui temi della sostenibilità articolato in più iniziative: campagna di sensibilizzazione “Spegni la luce, accendi il futuro” con partecipazione a “M’illumino di meno”, trasmissione di Rai Radio 2; realizzazione delle newsletter “Pillole di sostenibilità” per promuovere una cultura attenta alla riduzione degli sprechi e “Futuro anteriore” sui 17 goals dell’Agenda2030; strategia di gaming “MuvInail-Giochiamoci il futuro” competizioni amichevoli tra dipendenti per incentivare l’utilizzo di mezzi di trasporto alternativi all’auto, in sinergia con MuvBCorp; campagna promozionale “SmartInail” ambiente lavorativo flessibile progettato con criteri ecosostenibili e comfort lavorativo; Calendario2024 sugli obiettivi di sviluppo sostenibile, realizzato con grafiche originali stampato su carta certificata; concorso fotografico “SOStenibilità continua” per accrescere la consapevolezza del personale sulla sostenibilità(ECG).


Parma Executive Skills è un percorso di alta formazione universitaria mirato all’acquisizione di strumenti e competenze innovative e multidisciplinari con particolare riguardo ai nuovi modelli organizzativi e ad un nuovo approccio alla gestione della Pubblica Amministrazione. Il progetto fa leva su una forte sinergia territoriale a livello sia locale sia internazionale tra istituzioni: Comune, Università, Fondazione Collegio Europeo. Il percorso si sviluppa su 3 annualità, da giugno 2023 a dicembre 2025 ed è caratterizzato da un approccio interdisciplinare e laboratoriale legato alla programmazione dell’Ente.


Giga FVG è la soluzione informatica creata da Insiel e fondata sul protocollo di intesa tra la Regione Friuli Venezia Giulia, Prefettura di Trieste e Direzione Investigativa Antimafia, che digitalizza le attività di controllo e di verifica sui cantieri e sui dati inseriti da stazioni appaltanti e operatori economici.
Il sistema integra i diversi sistemi informatici regionali utilizzati in materia di appalti e quelli dei soggetti che esercitano le funzioni di controllo, mettendo a disposizione un ambiente unico, condiviso e coerente di strumenti applicativi innovativi ed una base dati centralizzata, al fine di rendere più efficiente e rapida l’attività di controllo nei cantieri grazie all’utilizzo di strumenti smart (lettura QR Code/ tag RFID), disponibili H24 e accessibili sul web e dispositivi mobili
La soluzione consente un modo di operare nuovo, ottimizzato, che supera il cartaceo e consente una notevole riduzione di tempi e costi che le verifiche e i controlli comportano.


A partire dall’analisi dei fabbisogni, il progetto ha puntato alla costruzione di un’esperienza di ingresso positiva, memorabile ed emozionante per ciascuno dei circa 5.000 neoassunti, ma anche produttiva e efficiente per l’organizzazione. Con spirito di innovazione, vincoli e criticità sono stati trasformati in opportunità. Numero elevato dei partecipanti e diversa dislocazione geografica hanno dato impulso all’ideazione e utilizzo di strumenti innovativi, sia per le fasi di inserimento e conoscenza diretta di ogni nuovo collega (APP), sia sul versante formativo (Kit e Programma digitali). Per costruire motivazione e senso di appartenenza, la formazione di ingresso è stata accogliente, empatica e di impatto, con tono informale e comunicazione diretta. L’architettura con moduli di inserimento progressivo ha intrecciato livelli formativi nazionali e regionali, sviluppando conoscenze e competenze tecniche e soft skills, per un format riadattabile e replicabile.


Il Report Integrato è un documento con il quale il Comune comunica e dà conto ai propri stakeholder del valore prodotto con la propria azione.
Le modalità e gli strumenti con i quali il Comune “ascolta” i propri stakeholder sono diversi: a volte l’ascolto avviene a monte del processo, a volte il coinvolgimento è continuo, in itinere o addirittura l’intervento/servizio viene realizzato in modo condiviso (“Amministrazione condivisa”).Con il Report Integrato, si attivano tutte queste modalità di relazione con gli stakeholder che, coinvolti nelle varie fasi del processo, contribuiscono sia a ridefinire obiettivi e priorità del successivo ciclo di programmazione che allo sviluppo del report stesso. Nel processo di redazione delle edizioni del Report è stato, infatti, dato progressivamente maggior spazio al punto di vista degli stakeholder sia interni che esterni, verso cui il Comune ha definito impegni sui quali rendicontare, in un’ottica di reciproco vantaggio tra i diversi interlocutori.


ll Comune di Piacenza ha messo in campo una serie di azioni per riprogettare il territorio urbano al fine di applicare, a partire dall’ente locale, i diversi ambiti tematici della rivoluzione verde e della transizione ecologica promosse con l’Agenda 2030.
In tale ottica sono stati sviluppati una serie di progetti che vogliono coniugare la sostenibilità dell’agire quotidiano del cittadino con la riqualificazione e la rigenerazione urbana in modo da coinvolgere trasversalmente la cittadinanza e in particolare le giovani generazioni.
I progetti in corso sono i seguenti:


Il progetto descrive la nascita e la realizzazione della prima survey rivolta specificatamente ai neo assunti e alle neo assunte dell’Unione Reno Galliera (Bologna) e di come i risultati ottenuti diventino elementi portanti per lo sviluppo organizzativo e di innovazione all’interno dell’Unione stessa, grazie anche alla presentazione di quanto rilevato all’O.P.I (Organismo Paritetico di Innovazione). L’indagine svolta, tramite questionario anonimo, esaminava 3 aree: 01: Ambiente lavorativo e Comunicazione, per promuovere un onboarding proattivo per i nuovi assunti; 02: Rapporto con i colleghi e con i responsabili: domande rivolte ad acquisire informazioni in merito a situazioni di mentoring e reverse mentoring; 03: Formazione, capacità e autonomia personale: per incoraggiare la retention dei neoassunti. Infine, il progetto vuole essere l’inizio di una buona prassi, uno strumento annuale utile alla stesura del PIAO dell’Ente.


Nell’esercizio della funzione di controllo istituzionale e del ciclo economico finanziario dell’amministrazione attiva – il progetto si indirizza verso tre principali direttive:


A partire da gennaio 2024 i cittadini del territorio servito da Veritas, circa 940mila abitanti dislocati in 51 Comuni della provincia di Venezia e parte di quella di Treviso, possono attivare o volturare online contratti del servizio idrico integrato e del servizio di igiene ambientale, in qualsiasi momento e comodamente da casa. La procedura web è dinamica e personalizzata in base al Comune dove è richiesta la fornitura, al servizio e alla tipologia di contratto richiesto, domestico o commerciale. L’accesso tramite SPID permette la trasmissione diretta dei dati dell’intestatario del contratto, senza rischio di refusi e senza dover allegare documenti d’identità. Nei primi tre mesi, l’84% degli utenti che ha utilizzato la funzione online ha impiegato pochi minuti per richiedere l’attivazione di un nuovo contratto


Il progetto “Start-working Pontremoli” accoglie lavoratori da remoto e nomadi digitali nel borgo medievale toscano di Pontremoli (MS) e in Lunigiana. Il progetto, attivo da ottobre 2020, è promosso dall’omonima Associazione di Promozione Sociale con il patrocinio del Comune di Pontremoli. Alle persone interessate a vivere e lavorare dall’area interna della Lunigiana, i volontari locali offrono una giornata di accoglienza per far conoscere il territorio, un supporto nella ricerca dell’abitazione e animano la community degli smart-worker facendoli sentire “a casa” e condividendone la quotidianità. Dall’avvio del progetto centinaia sono state le richieste ricevute, 66 le persone (internazionali, oltre che italiane) che si sono trasferite a Pontremoli per un periodo minimo di 1 mese; 18 persone sono al momento stabilmente residenti a Pontremoli “a tempo indeterminato”, 6 nuclei famigliari hanno acquistato casa e altri 3 sono intenzionati a farlo.


L’Obiettivo di trasformare l’Università di Cagliari (UniCA) in una realtà più sostenibile si è concretizzato attraverso più attività coordinate per un nuovo approccio nell’agire da parte di una realtà complessa quale l’università.La diffusione di pratiche più rispettose della Sostenibilità orienta l’Ateneo nella formulazione di una strategia condivisa nel Piano di Sostenibilità di UniCA,in particolare nel Progetto pilota di Energy Saving–corredato da un Vademecum per l’uso efficiente dell’energia e dalla diffusione di stickers sulle buone pratiche per il risparmio energetico-ha preso come “Caso Studio” il Palazzo del Rettorato ad altissima densità di personale tecnico-amministrativo dell’Ateneo.Il Palazzo è rimasto chiuso tutti i venerdi da giugno a dicembre 2023 e il personale ha lavorato in smart working o presso altre sedi dell’Università per consentire il completamento del monitoraggio ed effettuare un confronto dei consumi rispetto allo stesso periodo del 2022.


Burrai et Al. (2020) definisce l’umanizzazione delle cure come strategia per rispondere in modo innovativo e sinergico ai bisogni di salute della popolazione, adeguando le risposte assistenziali sul piano clinico-assistenziale e organizzativo-gestionale. Il Dipartimento Testa Collo e Neuroscienze di ASUFC applica tale strategia attraverso un modello organizzativo fondato su 4 aree di sviluppo: Ricerca, Formazione, Clinico-assistenziale, Valutazione. I primi risultati sono: creazione di team multidisciplinari; creazione di un sistema di formazione dipartimentale per il trasferimento di competenze tecniche, organizzative e relazionali tra professionalità (multidisciplinarità); attivazione del nucleo dipartimentale per attività di ricerca scientifica su temi trasversali e di medicina traslazionale; apertura del servizio di week surgery; telemedicina; utilizzo in fase sperimentale da parte delle specialità chirurgiche di una apparecchiatura radiografica innovativa intraoperatoria.


Il progetto prevede percorsi di affiancamento lavorativo, per un minino di 2 giorni a un massimo di 15, realizzabili mediante mobilità interistituzionali tra il personale di uffici aventi omologhe competenze, volti alla condivisione di iniziative e buone prassi, allo sviluppo di competenze del personale coinvolto, alla costituzione di relazioni, alla contaminazione e all’acquisizione di strumenti, conoscenze e metodologie da riportare nella propria istituzione.


L’informatizzazione del fascicolo personale dei dipendenti, ha permesso di raggiungere obiettivi di comunicazione efficace, efficienza, risparmio, qualità.
Il software utilizzato ha consentito e consentirà di salvare direttamente, nelle sezioni di riferimento, tutta la documentazione in formato digitale, mentre l’accesso e la gestione degli stessi risulterà molto più veloce, garantendo la corretta collocazione, la facile reperibilità e la collegabilità, in relazione al loro contenuto e finalità.


I processi di transizione digitale, in cui sono coinvolte le PA, richiedono visione strategica, capacità realizzativa ed efficacia di azione da parte della Governance. Con il Piano triennale dell’informatica, visione e metodo vengono declinati in azioni concrete e condivise, in accordo con le esigenze delle strutture amministrative con il continuo coinvolgimento di RTD, stakeholder e attori della filiera del valore. Sapienza, in linea con gli obiettivi del PIAO, ha dato seguito ad un progetto condiviso finalizzato alla identificazione e mappatura dei propri flussi di lavoro interni, fase propedeutica per l’avvio del processo di digitalizzazione indicato nel Piano triennale dell’informatica da AGID. Nasce così “Chàrtis”, piattaforma tecnologica per la raccolta strutturata del dataset informativo dell’architettura dei processi. La raccolta così definita consente di analizzare in modo puntuale i dati riconoscendone il loro valore strategico per la definizione delle decisioni di Governo.


Con la reingegnerizzazione di 23 processi il Comune di Parma ha adottato uno strumento organizzativo strategico volto a ridisegnare, semplificare e ottimizzare i flussi di lavoro per massimizzare la sua efficienza operativa. Attraverso l’analisi puntuale dei flussi di lavoro in essere e l’identificazione delle aree di miglioramento l’Ente intende rinnovare i principali processi eliminando le criticità, riducendo i costi e i tempi del ciclo, implementando la digitalizzazione.


Questa iniziativa fa capire che, nei piccoli comuni, la transizione energetica ed ecologica non è una parola calata dall’alto, ma è un valore che si può coltivare valorizzando le persone e credendo fortemente sul potenziale multidisciplinare del dipendente comunale. Il comune di Serrenti, piccolo centro del medio campidano nella provincia del sud Sardegna, dagli anni ’90 ha maturato l’idea di custodire la gestione del sistema energia internamente all’ente. Scelta che nel 2000, quando la maggior parte delle amministrazioni comunali deliberava la cessione della manutenzione a ditte esterne, fu invece quella del comune sardo di continuare a credere nella competenza del pubblico impiego, valorizzando il personale comunale interno all’ufficio tecnico manutentivo, con l’obiettivo di migliorare e rendere circolare ed efficiente energicamente il servizio erogato alla comunità. Il comune di Serrenti è diventato un modello nazionale sull’innovazione tecnologica attuata nella manutenzione.
Nell’ambito della Pubblica Amministrazione, l’innovazione può trasformarsi in una leva potente per migliorare l’interazione tra le istituzioni e i cittadini. Il progetto che presentiamo intende rivoluzionare il modo in cui gli utenti interagiscono con l’Istituto, introducendo la nuova funzione “Experience Authority”. Questa funzione è concepita non solo per elevare la qualità dell’esperienza utente ma per renderla un modello di riferimento nel settore pubblico, portando avanti una visione dove la centralità dell’utente non è solo dichiarata, ma effettivamente attuata e verificata attraverso un processo di approvazione di specifici standard qualitativi. L’Experience Authority mira a stabilire e far rispettare standard elevati in termini di usabilità, accessibilità e coerenza dell’identità visiva attraverso tutti i punti di contatto e servizi offerti. Tale approccio è innovativo nella pubblica amministrazione e sorprendentemente avanzato anche rispetto a molti ambiti del settore privato, dove simili metodologie di verifica e approvazione non sono sempre presenti.
Con l’istituzione di questa nuova funzione, l’Istituto non solo si pone all’avanguardia nell’adozione di pratiche incentrate sull’utente ma stabilisce anche un nuovo standard per il settore pubblico, promuovendo un cambio paradigmatico verso un’esperienza utente che sia veramente inclusiva, intuitiva e rappresentativa dell’identità di marca dell’Istituto in ogni interazione.


Il Comune di Lecce è stato tra i primi ad accogliere e ad adeguarsi alla riforma e al nuovo quadro normativo in materia di reclutamento e accesso al lavoro pubblico, procedendo prima all’adozione di un nuovo Regolamento e, successivamente, alla realizzazione di n. 5 procedure concorsuali. In tal modo ha effettuato: un aggiornamento e semplificazione della disciplina in materia di accesso all’impiego; una digitalizzazione di tutte le fasi delle procedure concorsuali; l’introduzione di misure che hanno garantito la parità di genere, l’equità e la partecipazione dei candidati/e con disabilità o in stato di gravidanza/allattamento.
Significativi sono stati i benefici riscontrati rispetto alla metodologia adottata: tempi brevi di espletamento; buon andamento, trasparenza e imparzialità della P.A.; riduzione rischio contenziosi; par condicio e rispetto del principio del favor partecipationis dei candidati; miglioramento dell’organizzazione e del processo selettivo.


Il progetto Welfare As A Service (WaaS) si propone di integrare e rendere fruibile a tutta la PA il grande patrimonio informativo di INPS riguardante le prestazioni di, welfare erogate, di cui fanno parte anche i dati delle prestazioni erogate dagli enti locali che sono presenti negli archivi INPS attraverso il Sistema Informativo Unitario dei Servizi Sociali. Il progetto rende disponibili questi dati ai vari welfare providers attraverso API pubblicate sulla PDND, sia come supporto alla erogazione degli interventi a favore degli assistiti che presidiano a livello territoriale, sia in forma di dashboard che agevolano la programmazione degli interventi a tutti i livelli territoriali. La disponibilità diffusa di questi dati multidimensionali, consultabili in via telematica, rende possibile superare gli attuali silos informativi che caratterizzano il settore, e permette di realizzare una lettura più precisa e condivisa dei bisogni dell’utenza, una maggiore corrispondenza tra esigenze e interventi da programmare, evita sprechi e ridondanze ed è propedeutica alla progettazione di un fascicolo del welfare condiviso a livello nazionale


“Raccontare la valutazione” è un progetto di comunicazione interna con finalità formative che si rivolge al personale dipendente sul tema del cambiamento organizzativo in atto in relazione alla valutazione. Ha il fine di diffondere una corretta cultura della valutazione quale strumento integrato di gestione delle risorse umane e approfondire gli aspetti legati alle competenze trasversali e allo sviluppo delle professionalità.
Il progetto adotta una didattica innovativa basata su video emozionali della durata di pochi minuti, all’interno dei quali la voce narrante è accompagnata da immagini evocative o metaforiche di impatto. Utilizzare strumenti audiovisivi per trasmettere un messaggio rende più facile la comprensione, aiuta a recepire le informazioni in maniera veloce e coinvolgente, agevolando quindi l’apprendimento.


Il Progetto nel suo insieme ha lo scopo di potenziare i processi di Cittadinanza Attiva consapevole attraverso la messa a fattor comune di contenuti informativi accreditati e di valore, utilizzando piattaforme e nuovi strumenti digitali. Questi obiettivi di semplificazione/accessibilità dell’Ente e di trasferimento di contenuti informativi di valore sono stati declinati in differenti percorsi, che spaziano dalle piattaforme partecipative, alla realizzazione di nuove architetture informative/comunicative digitali, all’utilizzo dell’IA e delle tecniche di produzione video 3D


Il progetto prevede lo sviluppo del Gemello Digitale, un modello virtuale della realtà cittadina costruito a partire dai dati, che consentirà di analizzare il contesto urbano sotto diverse prospettive.
Esso sarà strumento funzionale alla programmazione e alla pianificazione di interventi nel contesto urbano, permettendo di valutarne gli eventuali impatti e di guidare l’evoluzione del territorio e dell’intero ecosistema cittadino.
Gestire i territorio in modo “intelligente” significa utilizzare i nuovi strumenti per migliorare ad esempio i servizi di mobilità , di igiene urbana e abilitare il raggiungimento dei futuri piani strategici in materia di sostenibilità ambientale e climatica.
Inoltre, fondamentale, la piattaforma permetterà di continuare nel percorso di attrattività della città come meta turistica valorizzando l’accesso alle esperienze culturali così come attivare simulazioni di scenari correlati a potenziali eventi di crisi.


La città di Parma si propone di migliorare la qualità della vita dei cittadini con il supporto delle più moderne tecnologie, tenendo conto delle esigenze sociali, culturali, ambientali e fisiche di una società. In questo contesto si inserisce il progetto che ha la finalità di dotare il Comune di strumenti statistici moderni finalizzati a migliorare la qualità e la disponibilità dell’informazione statistica sul territorio ai fini dello svolgimento delle funzioni affidate alle autonomie locali, per trasformare i dati in decisioni, orientare gli amministratori e promuovere la cultura statistica nell’organizzazione e nell’intera collettività. In un’ottica di valorizzazione delle sinergie e delle eccellenze del territorio, il progetto vede coinvolto il Centro interdipartimentale Robust Statistics Academy: un soggetto specializzato nello sviluppo di innovativi modelli statistici raffinati attraverso l’approccio robusto ed applicati ai Big Data.


Condizione di efficacia delle azioni del PNRR è la capacità del settore pubblico di raccogliere la sfida, con adeguate competenze per perseguire gli obiettivi previsti. In questo contesto si inserisce il primo intervento in ordine cronologico del Piano, che prevede investimenti sul “rafforzamento del personale pubblico, con l’innesto di nuove energie e di risorse ad alta specializzazione”, tra i quali la “Creazione di una task force temporanea di circa 1.000 professionisti a supporto delle amministrazioni” che le Regioni e le Province Autonome hanno personalizzato e attivato nel 2022. L’attuazione in Regione Piemonte ha avuto come risultato un modello di consulenza agli enti locali gratuita, multidisciplinare, modulabile e personalizzabile a seconda dei fabbisogni, gestita centralmente dall’ente Regione che ne cura gli aspetti amministrativi, contabili e di controllo per conto dell’ente destinatario, che può fruire del rafforzamento di competenze senza costi di alcun genere.


Cerca la tua scuola è il servizio ideato per accompagnare le famiglie, le studentesse e gli studenti calabresi nella scelta consapevole del percorso di studi più adatto alle attitudini di ciascuno.
Sulla base del framework delineato dal Sistema Nazionale di Valutazione, la Regione Calabria ha realizzato un percorso guidato di orientamento alla scelta, mediante un meccanismo di ricerca delle istituzioni scolastiche basato sui seguenti criteri: offerta formativa e/o servizi erogati; prossimità geografica; denominazione.
L’originalità della proposta consiste nell’integrare dati e informazioni provenienti da fonti strutturate e non strutturate, estratte tramite metodologie di web scraping e riorganizzate in aree tematiche che abilitano ad una lettura chiara e agevole della scuola selezionata.
Per ciascuna scuola del territorio sono rese disponibili informazioni puntuali e aggiornate riguardanti le performance, le dotazioni infrastrutturali, la gestione e la didattica.


Il Progetto è consistito nel realizzare un Piano Integrato di Attività e Organizzazione – PIAO, che integra le 5 Linee strategiche su studenti, ricerca, didattica, best practice, mondo produttivo e territorio del Piano Strategico di Ateneo, corrispondenti agli obiettivi di valore pubblico, i quali conformano l’azione di programmazione dell’Ente, in ottica di semplificazione, rispetto ai principali ambiti, tra cui:
– strategie di valore pubblico rispetto agli stakeholder;
– obiettivi di performance;
– allocazione risorse finanziarie;
– misure di trasparenza ed anticorruzione, volte a proteggere il valore pubblico;
– sviluppo del personale;
– sistemi di monitoraggio e assicurazione della qualità.
La programmazione è ricondotta agli obiettivi di valore pubblico anche attraverso un progetto comunicativo (basato su specifici colori), per semplificare la fruizione del documento.
Il PIAO prevede azioni di coprogettazione di attività con il territorio.


Nell’ambito della strategia di trasformazione digitale Roccella Jonica si è presentata da qualche mese ai propri cittadini con un nuovo sito istituzionale, un’app per smartphone e un portale dei servizi digitali per consentire ai cittadini di poter fruire dei servizi in modalità semplificata, trasparente, immediata e soprattutto accessibile. Si è scelto di avviare anche nel Borgo Carafa un’articolata campagna di comunicazione interattiva, facendo ricorso anche all’intelligenza artificiale e all’innovazione digitale delle risorse museali:come avviene all’interno del MusMIR con percorsi multimediali, realtà aumentata, ologrammi, virtual tour, in un ambiente immersivo. Si è attivato il punto di facilitazione digitale gestito dai percettori del reddito di cittadinanza e rappresenta una buona pratica di inclusione sociale. E’ fruibile l’URP digitale in modalità bot sulla piattaforma Telegram ed è nato nell’ottica di favorire la semplificazione per i cittadini nel rapporto con le istituzioni


Il Master Universitario Online in Innovazione e Trasformazione Digitale nella Pubblica Amministrazione è nato in risposta diretta sia alle necessità del personale afferente alle PA di ogni ordine e grado e sia alle esigenze delineate dalle politiche nazionali e comunitarie, il programma è rivolto a funzionari, amministratori, professionisti e imprenditori ed offre un percorso formativo completo ed esaustivo che copre una vasta gamma di argomenti, dal contesto normativo e giuridico alla gestione e implementazione delle tecnologie digitali più avanzate e ha come obiettivo quello di accelerare il processo di digitalizzazione, concentrandosi sull’ambito pubblico e sui gestori dei servizi pubblici. Attraverso un approccio interdisciplinare, gli studenti del Master acquisiscono una solida comprensione delle sfide e delle opportunità connesse alla digitalizzazione della Pubblica Amministrazione, nonché delle strategie e delle metodologie necessarie per affrontarle con successo.


SEND – Servizio Notifiche Digitali è la nuova piattaforma di proprietà della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Progettata e gestita da PagoPA S.p.A. in sinergia con altri attori strategici per lo Stato, rende più veloce, economico e sicuro l’invio e la ricezione delle comunicazioni a valore legale, semplificando il processo di notificazione sia per gli enti della Pubblica Amministrazione e i gestori di pubblico servizio, in qualità di mittenti, che per cittadini, imprese e professionisti destinatari delle comunicazioni.
La piattaforma gestisce automaticamente la notificazione su domicilio digitale e, in assenza di questo, per via analogica tradizionale. È integrata con i sistemi di identità digitale SPID e CIE, con pagoPA e app IO, con la piattaforma PDND Interoperabilità e con INAD, aggiungendo un tassello cruciale all’ecosistema di soluzioni digitali che abilitano l’erogazione di servizi pubblici costruiti attorno alle esigenze delle persone, in ottica inclusiva e sostenibile.


Il Citizen Relationship Management (in breve CzRM) rappresenta una soluzione multicanale per fornire informazioni e servizi sia ai cittadini che ai professionisti e alle realtà produttive del territorio. Oltre a ottimizzare i flussi di comunicazione con l’Ente, la piattaforma è uno strumento innovativo che consente di semplificare l’accesso ai servizi stessi, oltre a efficientare le interazioni con l’Ente rendendole più sicure, garantendo la confidenzialità dei dati e la privacy delle informazioni personali.
Dal punto di vista del Comune, al contempo, il CzRM permette una gestione centralizzata di ogni pratica, un miglioramento dei livelli di servizio al cittadino – indipendentemente dal canale di comunicazione utilizzato – e un’attenta pratica di monitoraggio e reportistica per garantire un miglioramento sempre maggiore dei servizi.
Il progetto è volto a realizzare un chatbot basato su intelligenza artificiale generativa in grado di rispondere in modo conversazionale alle domande dell’utente, elaborando risposte mirate, di varia complessità e con un linguaggio colloquiale


Sm@rtScreening è una piattaforma digitale multicanale che agevola la conoscenza e l’accesso agli screening oncologici, grazie a comunicazioni digitali, accessibili e disponibili h24: telefonate automatiche, SMS, email, chatbot e voicebot per fornire informazioni qualificate e consentire la gestione dell’appuntamento; video personalizzati accessibili dalla lettera cartacea per approfondire
le modalità di screening. I cruscotti di Business Intelligence permettono
la piena tracciabilità dei dati, anche in tempo reale.
Sono in attivazione anche i canali WhatsApp e AppIO.


La nostra visione è di un futuro in cui gli anziani godono della libertà e della tranquillità sapendo che l’assistenza sanitaria è immediatamente accessibile e personalizzata. Il progetto ELDERLY BEC contribuisce alla trasformazione digitale del settore sanitario, colmando le lacune nell’assistenza agli anziani, ottimizzando i processi di soccorso e riducendo i tempi di intervento. In Italia, con oltre il 43% degli anziani che dichiara almeno una patologia grave, ELDERLY BEC offre un’innovativa risposta, focalizzandosi sull’accessibilità, la sicurezza e l’efficienza. Utilizzando tecnologie avanzate, offre un’assistenza personalizzata e tempestiva, superando le barriere tecnologiche comuni tra gli anziani. Con l’idea di una “data page” intuitiva e integrata in dispositivi indossabili, supera le barriere linguistiche e cognitive durante l’emergenza. ELDERLY BEC rappresenta un importante passo avanti nell’assistenza sanitaria, offrendo vantaggi economici e sostenibilità ambientale


Introduzione di un nuovo modello organizzativo basato sull’accorpamento di funzioni omogenee, evitando la proliferazione di servizi così da eliminare il rischio della parcellizzazione dei processi.
Rafforzamento del senso di identità comune attraverso il coaching e la formazione alla leadership mediante percorsi formativi articolati su diversi target (dirigenti, EQ, dipendenti) al fine di sviluppare le soft-skills del personale migliorando il benessere organizzativo e, valorizzando la professionalità delle persone , anche attraverso il processo di revisione dei profili professionali e l’elaborazione di un nuovo modello di competenze.
Potenziamento del controllo di gestione con l’istituzione di una Cabina di Regia nell’ottica di ottimizzare la gestione di risorse correlate al PNRR e ai programmi FERS e FSE+.


Come va? Sembrerebbe una domanda banale, eppure sottende una volontà di mettere al centro la persona. A partire da questa espressione di attenzione all’altro Arpae ha realizzato il progetto di ricerca-azione “ARPAE: COME Va?” che si propone di individuare i Cambiamenti Organizzativi necessari per migliorare l’Engagement e Valorizzare il capitale umano, sulla base degli esiti di due indagini: Benessere Organizzativo (IBO) e Stress Lavoro Correlato (SLC). Il percorso si connota per l’elevato grado di coinvolgimento dei diversi livelli organizzativi. Si è deciso infatti di dare voce all’intero personale, in un ciclo di incontri presso le diverse sedi regionali. L’analisi SWOT ha fornito gli elementi istruttori per tradurre le azioni prioritarie in obiettivi strategici/programmatici, recepiti all’interno del PIAO 2024-2026 di Arpae. Partecipazione attiva, consapevolezza e co-responsabilità, rappresentano gli elementi chiave del progetto, in linea con una “PA accogliente”

Responsabile Area Content – FPA

Esperta in Progettazione – FPA

Project Manager – FPA

Direttore generale FPA

Direttore Area Risorse Umane , I.R.C.C.S. Istituto Tumori “Giovanni Paolo II” Bari e componente dell’area PA di AIDP

Responsabile comunicazione, rapporti istituzionali e marketing della Fondazione Mondo Digitale

Responsabile Progetti di Partnership & Accompagnamento – ASviS

Program Coordinator MIPA-MIPAC e Business developer di Cattolica per la Pubblica Amministrazione, Graduate School of Sustainable Management – Università Cattolica del Sacro Cuore ALTIS

Direttore scientifico del CERVAP, Prorettore alla programmazione, al bilancio e al Valore Pubblico dell’Università di Ferrara

Responsabile dei progetti Openpolis


Coordinatrice Forum Disuguaglianze e Diversità

Presidente – Fondazione Italia Digitale

Ricercatrice in Economia Aziendale UNIFE

Responsabile Area Advisory e Formazione FPA

Responsabile settore formazione FPA

Ricercatore in Economia Aziendale UNIFE

Team Leader Master Programs e Project Manager, Graduate School of Sustainable Management – Università Cattolica del Sacro Cuore ALTIS

Presidente FPA

Consultant Content Editor FPA

Ph.D – Statistics Department of Chemical, Pharmaceutical and Agricultural Sciences – University of Ferrara Research Center on Public Value (CERVAP)

E-Learning Specialist – IWA Italy

Coordinatrice Forum Disuguaglianze e Diversità

Presidente della Fondazione per la Sostenibilità Digitale

professore ordinario di Economia aziendale e Direttore scientifico Master MIPA e MIPAC