Consigliere – Membro del Direttivo – AITASIT

PUA on the road: il PUA mobile di prossimità

Il premio FORUM PA Sanità “Innovazione, accesso, prossimità. Esperienze pubbliche e private per l’ecosistema salute”, un’iniziativa pensata per far emergere e valorizzare le esperienze più innovative sviluppate nella sanità pubblica e privata per rispondere alle sfide che il sistema sanitario italiano è chiamato ad affrontare.
L’iniziativa si colloca all’interno della Manifestazione Forum PA Sanità 2026 (21-22 ottobre 2026) ed è finalizzata a raccogliere e promuovere progetti che rientrano in 4 ambiti tematici:
Il termine per la presentazione delle candidature è scaduto. I vincitori saranno proclamati il giorno 22 ottobre in occasione di Forum PA Sanità 2026. Tutti i candidati riceveranno prossimamente l’esito via mail.
Obiettivi del Premio sono:




La Nazionale italiana di calcio a 5 per persone con problemi di salute mentale è un squadra composta da persone che sono in cura o trattamento presso i servizi territoriali di salute mentale. I giocatori sono selezionati su tutto il territorio nazionale in collaborazione con le Asl, centri diurni, comunità terapeutiche ed in generale con tutti i servizi sul territorio nazionale per la salute mentale. La Nazionale Crazy for Football nasce ufficialmente nel 2016 e riceve subito il sostegno della FIGC che concede l’utilizzo delle divise ufficiali. La maglia azzurra diventa presto lo stimolo per tante persone – che prima si nascondevano – ad uscire allo scoperto e parlare del proprio disturbo, pur di indossare una maglia che diventa simbolo di libertà, civiltà e speranza. La rosa è composta da 25 giocatori selezionati e si riunisce periodicamente in diverse città italiane per la preparazione ai campionati internazionali a cui partecipa e per partite amichevoli di preparazione.


Il progetto congiunto AGILE-AI (Applicazione Gestionale Innovativa a Livello Erogativo con l’AI), promosso dalle ASP di Catanzaro e Vibo Valentia, adotta il paradigma del Value-Based Healthcare (VBHC) per superare i modelli sanitari tradizionali basati sugli obiettivi per spostare la necessità sulla erogazione prestazionale migliore al paziente. Sfruttando l’Intelligenza Artificiale, la piattaforma integra e armonizza dati eterogenei provenienti dal FSE, dalla telemedicina e dai flussi aziendali per tracciare l’intero ciclo di cura migliore per i pazienti anche con cronicità. L’investimento iniziale è di 300.000 euro, con costi operativi annui di 50.000 euro e una durata di 24 mesi, puntando a una riduzione dei costi operativi del 15-18% dal terzo anno.


Onco Digital Project dell’ASL di Biella è un modello innovativo di sanità digitale che ridisegna il percorso terapeutico oncologico integrando sicurezza, tracciabilità e organizzazione lungo tutta la filiera di cura: dalla prescrizione alla somministrazione. Il progetto nasce per rispondere al rischio clinico in Oncologia attraverso un ecosistema digitale integrato che collega prescrizione elettronica avanzata a pompe infusionali interconnesse. Il sistema consente controlli automatizzati, doppie verifiche informatizzate e monitoraggio in tempo reale, riducendo il rischio di errore, aumentando l’efficienza organizzativa e migliorando l’esperienza di cura. Il Day Hospital dell’ASL BI è il primo in Italia ad aver implementato il collegamento diretto tra prescrizione digitale e autoprogrammazione delle pompe infusionali di ultima generazione, creando un modello replicabile e centrato sulla sicurezza del paziente.


Un modello organizzativo che porta l’ecografia point-of-care (POCUS) nell’ambulatorio del Medico di Assistenza Primaria, trasformandola in strumento diagnostico di prossimità integrato nella pratica quotidiana. Il progetto dell’ASST Papa Giovanni XXIII di Bergamo combina un Accordo Aziendale con le rappresentanze della Medicina Generale, un percorso formativo teorico-pratico da 24 ore accreditato ECM, la dotazione personale dell’ecografo da parte di ciascun medico aderente e un sistema di reporting trimestrale per monitorare appropriatezza e concordanza diagnostica. Ha coinvolto finora 56 MAP su un territorio che include ampie aree montane a bassa accessibilità ai servizi ospedalieri, generando oltre 1.800 ecografie e un tasso di gestione autonoma del paziente pari al 68%, senza necessità di consulto specialistico di secondo livello.


Un numero elevato di pazienti, prevalentemente anziani, giunge nel Pronto Soccorso con bassi codici di gravità. Nel primo trimestre 2026, su circa 140 casi segnalati dal PS come a rischio di non appropriatezza, il 90% sono codici bianchi-verdi; almeno il 25% di questi, esaurito il bisogno clinico, manifesta resistenza dei familiari che ostacola la dimissione a domicilio. Il PS richiede quindi il trasferimento in un posto letto per acuti (convenzionato o ospedaliero), soluzione inappropriata e soggetta ad attesa in boarding.
La soluzione proposta è l’accesso programmato in PS dell’Unità di Valutazione Geriatrica (UVG) per casi segnalati: con i Servizi Sociali si raccoglie informazioni sul caso, il raccordo con l’Ente Accreditato del SAD attiva, dal giorno dopo la dimissione, un pacchetto gratuito di primi interventi domiciliari (3-6 ore), la cui tempestività rafforza la credibilità dei Servizi verso la famiglia.


Il progetto PRECEDE – Patient Rapid not Emergency of the Care Early Destination Enhancement affronta la profonda criticità strutturale dei Pronto Soccorso nelle province di Catanzaro e Vibo Valentia, caratterizzati da sovraffollamento, lunghe attese e blocco delle barelle a causa dell’accesso improprio di pazienti a bassa intensità clinica. Spostando il baricentro dalla reattività emergenziale alla presa in carico proattiva, il modello adotta il principio dell’Early Patient Placement (EPP) per inserire tempestivamente i codici minori verso le nuove strutture territoriali, Case ed Ospedali di Comunità, decongestionando l’emergenza-urgenza in linea con il D.M. 77/2022 e gli investimenti del PNRR di cui alla Missione 6.


Il progetto di telecontrollo multiparametrico territoriale nasce nel quadro del DM 77 e del PNRR Missione 6, per migliorare la presa in carico dei pazienti cronici complessi e ridurre riacutizzazioni, accessi impropri e ricoveri evitabili. L’Azienda USL di Ferrara introduce un modello digitale che connette ospedale, territorio, MMG e COT in un unico percorso assistenziale. La soluzione si basa sulla Piattaforma Nazionale, kit multiparametrici con SIM dedicata e una governance multiprofessionale che gestisce gli alert con protocolli standardizzati. Le COT operano come hub digitali, attivando percorsi differenziati e garantendo tracciabilità completa delle azioni. Il modello supera la visita programmata, offrendo monitoraggio continuo, interventi tempestivi e maggiore integrazione professionale. È in avvio uno studio osservazionale autorizzato dal Comitato Etico per valutare impatti clinici, organizzativi e sull’esperienza del paziente.




iMed è una piattaforma digitale per la gestione integrata delle prestazioni sanitarie. Già oggi consente a strutture e professionisti di organizzare ed erogare servizi in presenza e a domicilio, coordinando prenotazioni, operatori, pazienti, documentazione e comunicazioni all’interno di un unico ecosistema. La piattaforma include inoltre un modulo dedicato ai videoconsulti, che permette di svolgere prestazioni e confronti clinici da remoto, ampliando l’accessibilità ai servizi e favorendo la continuità assistenziale. Il progetto è ora in fase di evoluzione verso il telemonitoraggio: attraverso l’integrazione con dispositivi medicali e wearable, iMed potrà raccogliere e rendere disponibili parametri clinici e la loro evoluzione nel tempo, supportare l’individuazione di anomalie e facilitare interventi tempestivi. L’obiettivo è accompagnare il paziente lungo l’intero percorso di cura, dalla prestazione tradizionale al domicilio, fino all’assistenza sanitaria continuativa da remoto.


PS-Next+ è la seconda generazione del programma di governo data-driven dei Pronto Soccorso dell’ASP di Siracusa: cinque PS, oltre 130.000 accessi/anno, ~400.000 abitanti. La prima generazione — cruscotti, tracking del percorso e follow-up territoriale — ha portato la permanenza media per episodio da 7,2 a 4 ore. Il limite emerso è strutturale: un cruscotto descrive la criticità, non la gestisce. PS-Next+ chiude l’anello. Il Change Data Capture sui database legacy trasforma accessi, richieste diagnostiche, consulenze ed esiti in eventi applicativi quasi in tempo reale; un read-model mantiene lo stato del PS; il sistema genera automaticamente azioni tracciabili: un ritardo diagnostico produce un alert, una consulenza attiva il monitoraggio dello SLA, un esame completato aggiorna lo stato. Sopra, un Hospital Orchestrator supervisiona i cinque PS insieme, con SBAR digitale, kanban diagnostico a SLA dinamici e digital twin per la simulazione dei flussi. In pre-produzione dal 2026.


Il progetto “PPP: Piccoli Passi Possibili – Lean for Surgical Patient Journey” dell’AOU San Luigi Gonzaga di Orbassano riorganizza il percorso del paziente chirurgico ortopedico e traumatologico, dall’inserimento in lista d’attesa all’arrivo in blocco operatorio. L’iniziativa nasce dall’assessment delle macroattività del percorso chirurgico, che ha evidenziato criticità quali rilavorazioni dell’ordine degli interventi, ritardi in avvio e chiusura di sala, disallineamenti tra reparto, ditte esterne e blocco operatorio, ritardata disponibilità del paziente e impatto delle variazioni di programmazione sulle risorse. Il lavoro è stato condotto da un team multiprofessionale (medici, coordinatori infermieristici, farmacista, direzione sanitaria) e si è articolato in due cantieri di reingegnerizzazione: il primo dedicato ai flussi informativi, dall’arruolamento alla lista operatoria; il secondo al percorso clinico, dalla valutazione pre-operatoria al blocco operatorio.


“Vigna Riabilitativa Rivìtere” nasce nel parco dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria S. Luigi Gonzaga di Orbassano, accanto al Giardino Riabilitativo: è la prima vigna terapeutica in un ospedale pubblico italiano. Realizzata dalla startup Citiculture con l’Associazione S. Luigi Gonzaga Onlus, occupa circa 900 mq e integra 390 barbatelle in vasi hi-tech modulari nei percorsi riabilitativi per pazienti con disabilità motorie e cognitive. Sensori IoT monitorano parametri ambientali e di utilizzo, consentendo di valutare anche gli impatti ESG (ambientali, sociali, di governance). Lo spazio comprende tre macroaree per trattamenti neuro-motori e una quarta area con erbe aromatiche e piante ornamentali, pensata come percorso sensoriale a supporto della terapia.
Inaugurata il 7/9/26, la vigna trasforma uno spazio verde ospedaliero in uno strumento clinico di Garden Therapy, a sostegno del recupero funzionale e del benessere di pazienti, caregiver e operatori.


OncoAI è l’infrastruttura digitale con cui l’Istituto Tumori “Giovanni Paolo II” di Bari mette a disposizione della comunità scientifica internazionale, per soli fini di ricerca, i propri algoritmi di intelligenza artificiale sviluppati e validati internamente. Basata su architettura cloud, modulare e scalabile, ospita già tre strumenti pronti all’uso nell’ambito del tumore alla mammella: ARISE (predizione dello stato metastatico del linfonodo sentinella analizzando l’ecografia del tumore), Neoadiuvanti (predizione della risposta al trattamento su risonanza magnetica) e PEERAD (stima multimodale del rischio di recidiva come da test genomico EndoPredict). I ricercatori di qualsiasi centro nel mondo possono testarli in autonomia, sottoponendo dati anonimizzati secondo protocolli sicuri. L’obiettivo, per quanto noto una prima volta a livello nazionale, è accelerare la validazione esterna e la diffusione di strumenti di IA oncologica già maturi, senza uso diagnostico o clinico.








Il progetto “Europa Health Data & AI Forum” presenta un modello integrato per l’evoluzione del sistema sanitario europeo attraverso l’uso strategico dei dati, l’interoperabilità delle infrastrutture digitali e l’adozione responsabile dell’intelligenza artificiale. Riunisce esperti di ingegneria, diritto, medicina, robotica, prevenzione, educazione digitale, associazioni di volontariato e comunicazione per definire linee guida operative e replicabili nei territori. L’iniziativa, presentata al Parlamento Europeo, propone soluzioni concrete per migliorare accesso, prossimità, qualità delle cure e sostenibilità, contribuendo alla costruzione dell’EHDS e alla diffusione di modelli innovativi per la prevenzione, la diagnosi e l’assistenza.


GoVisit è un ecosistema digitale di telemedicina nato per rendere la prevenzione continua, accessibile e basata sui dati. La piattaforma integra stazioni di check-up intelligenti, dispositivi medicali certificati, wearable, teleconsulti e telemonitoraggio, consentendo la raccolta continuativa dei parametri fisiologici e una reale presa in carico del paziente.
Il modello GoVisit supera la logica della visita episodica: i dati vengono monitorati nel tempo e interpretati dai professionisti sanitari per individuare variazioni e fattori di rischio e costruire strategie personalizzate di prevenzione.
L’evoluzione del progetto integra il concetto di longevity: attraverso percorsi strutturati vengono analizzati oltre 800 biomarcatori, combinando diagnostica, nutrizione, attività fisica, sonno, stress e monitoraggio continuo. L’obiettivo è trasformare ogni dato in uno strumento concreto per anticipare i bisogni di salute e migliorare qualità e aspettativa di vita.




Il progetto introduce un modello integrato di telemedicina cardiologica territoriale che collega gli 11 Punti Salute dell’AST Pesaro Urbino con la Casa della Comunità di Fossombrone e il Cardiologo territoriale. Presso i Punti Salute, gli Infermieri di Famiglia e Comunità eseguono ECG basali, Holter ECG dinamici e Holter pressori, ne verificano la qualità e li trasmettono tramite la piattaforma digitale aziendale. Il Cardiologo territoriale provvede alla telerefertazione secondo tempi e criteri organizzativi definiti, garantendo un raccordo diretto con Medici di Medicina Generale e servizi specialistici. Il modello integra telemedicina, prossimità e presa in carico territoriale, favorendo un accesso più tempestivo e appropriato alla diagnostica cardiologica e contribuendo a ridurre gli accessi impropri ai servizi ospedalieri.


Il progetto del settore Sanità digitale e innovazione di Regione Toscana istituzionalizza l’esecuzione dell’Holter cardiaco di 24 ore direttamente presso le farmacie pubbliche e private convenzionate. Nato da un accordo strutturale con Federfarma, CISPEL e la Fondazione Monasterio, il servizio sposta l’erogazione della prestazione diagnostica dall’ospedale al territorio. Il cittadino accede al monitoraggio provvisto di ricetta del medico di medicina generale o dello specialista, prenotando tramite CUP e pagando il ticket ordinario o beneficiando dell’esenzione. I dati rilevati dal dispositivo applicato in farmacia vengono trasmessi tramite una piattaforma protetta ai cardiologi ospedalieri dell’Ospedale del Cuore di Massa, che validano e firmano digitalmente il referto entro un massimo di 5 giorni lavorativi.


La Rete Toscana Ustioni Pediatriche uniforma il percorso dal primo accesso territoriale al Centro Ustioni AOU Meyer IRCCS. Il progetto nasce dalla discordanza rilevata tra la Total Body Surface Area (TBSA) della scheda clinico-assistenziale di invio e trasferimento e quella misurata all’arrivo, con rischio di centralizzazioni non necessarie o, al contrario, di sottostima dei casi complessi. AOU Meyer IRCCS e Azienda USL Toscana Centro hanno adottato una procedura interaziendale che integra triage, carte di Lund-Browder adattate all’età, criteri condivisi di invio, consulenza specialistica, primo trattamento e follow-up. Il modello include medicazioni coerenti col prontuario regionale, formazione dei professionisti, informazione ai pediatri di libera scelta, educazione di famiglie e scuole e monitoraggio degli esiti. Informazioni e dati da scoping review, survey nazionale, studi osservazionali e analisi socio-familiare sono tradotte in un percorso assistenziale applicabile e governato.


“MyIsola #MaiSola” è un percorso digitale dedicato alla maternità, pensato per accompagnare la donna prima, durante e dopo la nascita e rafforzare la continuità della relazione con la struttura sanitaria. Il progetto estende l’Ospedale oltre i suoi confini, creando un punto di riferimento lungo le diverse fasi del percorso maternità e mettendo in continuità informazione, orientamento, accesso ai servizi, professionisti e relazione con la struttura.
#MaiSola esprime la promessa alla base del progetto: costruire un’esperienza centrata sulla donna, capace di ridurre la frammentazione del percorso e di rendere più semplice e immediato orientarsi tra informazioni, servizi e momenti assistenziali.
MyIsola propone così un modello di relazione ospedale-donna che supera la logica del semplice portale informativo e utilizza il digitale per favorire prossimità e continuità lungo l’intero percorso della maternità (prima, durante e dopo).


Le aree interne sono caratterizzate da condizioni demografiche, geografiche e sociali che possono determinare disuguaglianze di salute e limitare l’accesso ai servizi, con particolare impatto sulla popolazione anziana. In tali contesti, i modelli di prossimità richiedono approcci proattivi capaci di identificare precocemente bisogni e vulnerabilità e di coordinare risorse sanitarie, sociali e comunitarie. Su queste premesse è stato sviluppato INCOM – INtegrazione di COMunità, studio preliminare mixed-methods di fattibilità e implementazione condotto nei Comuni di Sassello e Bormida, Area 2 – ATS Liguria. Il modello considera la comunità parte attiva del processo e si articola in cinque azioni interconnesse – ASCOLTARE, INTERCETTARE, CONNETTERE, ATTIVARE e VALUTARE – finalizzate a rilevare i bisogni, favorire l’integrazione con servizi e risorse territoriali e generare evidenze preliminari sul percorso di implementazione.




A.L.I.C.E. — AI Laboratory for Infection Control and Epidemiology — è la piattaforma di antimicrobial stewardship in tempo reale della Terapia Intensiva dell’ASP di Siracusa. Il problema: i dati microbiologici esistono ma restano intrappolati in referti testuali. Prima di ALICE la revisione multidisciplinare di un singolo referto richiedeva circa 55 minuti; oggi ne servono 38 secondi. Il sistema acquisisce automaticamente da LIS ed EHR colture, antibiogrammi, valori MIC e terapie, ricostruisce la timeline infettiva e classifica MDR/XDR con motore deterministico EUCAST. Quattro agenti specializzati — microbiologo clinico, estrattore dati, epidemiologo, medico-legale — lavorano sotto un guardrail matematico: sotto la soglia di confidenza il sistema deve restituire un valore nullo. Non indovina mai una suscettibilità assente. Ogni dato porta con sé la riga sorgente da cui proviene. Tutto on-premise, con modelli open-weights: nessun referto lascia l’Azienda.


L’Azienda USL Toscana sud est è la prima unità sanitaria locale italiana dotata contemporaneamente di DE&I Strategy, DE&I Manager e certificazione della parità di genere UNI/PdR 125:2022. La Strategia vuole diffondere una nuova cultura organizzativa e contribuisce alla rivoluzione culturale necessaria all’interno delle organizzazioni. Le iniziative e le misure sono progettate per migliorare il clima lavorativo, il senso di appartenenza e garantire alle diverse competenze funzionali di sviluppare processi innovativi. Le azioni promosse coprono un ampio spettro di ambiti: da quello linguistico, con l’adozione di Linee guida per un linguaggio rispettoso e inclusivo delle possibili variabili della sfera identitaria e personale, alla formazione, fino alla selezione del personale e alla gestione delle carriere per le pari opportunità di accesso. La strategia DE&I ha portato all’adozione del Gender Equality Plan (GEP), di una politica e di un Piano strategico per la parità di genere.


Il progetto nasce nel Dipartimento Testa Collo e Neuroscienze dell’Azienda Sanitaria Universitaria Friuli Centrale, sistema ad elevata complessità clinico-organizzativa, multisede e multiprofessionale, impegnato in un programma di reingegnerizzazione che assume l’umanizzazione delle cure come paradigma organizzativo. Il modello integra principi di servant organization e Value-Based Healthcare con strumenti di Project Management per governare processi, interdipendenze e valore generato. In questo quadro, e in coerenza con gli indirizzi della Rete Oncologica Regionale, il progetto sviluppa un Percorso di Cura Individuale Integrato (PCII) per il paziente con neoplasia del cavo orale sottoposto a chirurgia. Il Patient Journey Mapping ricostruisce l’AS IS integrando evidenze, competenze multiprofessionali, esperienza del paziente e PROMs, per identificare e prioritizzare i gap e progettare il TO BE, successivamente implementato e monitorato attraverso il Performance Management.


M.I.R.A.7 (Monitoraggio Integrato delle Risorse e delle Assunzioni) è una soluzione web sviluppata internamente per il governo predittivo della spesa del personale sanitario. Non si limita a visualizzare dati: traduce regole HR complesse in controlli automatici e riconcilia sette flussi informativi aziendali. A ogni aggiornamento elabora costi del personale in servizio, proiezione dei fondi, INAIL da autoliquidazione, assunzioni perfezionate e programmate e proseguimenti a tempo determinato. Gestisce inoltre passaggi dalla stessa matricola da Tempo Determinato a Inderminato, date certe diverse da quelle previste, rinunce, decadenze e possibili duplicazioni, ricalcolando periodi, ratei di tredicesima, numero e costo. Il cruscotto consente alla Direzione Strategica e alla UOC Gestione Risorse Umane di conoscere la proiezione complessiva, il margine rispetto al tetto regionale e l’impatto delle assunzioni deliberate o ancora in programmazione.


Il progetto “AspME-TiAccompagna”, promosso dall’ASP di Messina con fondi del GAL Nebrodi Plus (LEADER 2023-2027), dura 24 mesi e risponde a un paradosso: le Case di Comunità realizzate con il PNRR sono formalmente disponibili ma inaccessibili agli anziani delle contrade montane, con conseguente rinuncia alle cure. Dove si fermano le risorse PNRR, LEADER attiva un’infrastruttura mobile e digitale di raccordo, articolata in tre azioni: una flotta di veicoli allestiti per il trasporto assistito gratuito e programmato; una piattaforma digitale multi-zona con call center come canale primario, prenotatori delegati (Comuni, farmacie, Terzo Settore, MMG), app per caregiver e autisti e cruscotto direzionale; formazione e animazione territoriale. Nessuna funzione essenziale è solo digitale. Gli indicatori sono calcolati automaticamente dalla piattaforma; l’esercizio a regime resta a carico dell’ASP e il modello è replicabile per configurazione su altri territori.




La Fondazione Maddalena Grassi ha introdotto un sistema integrato di performance management nelle cure domiciliari con soluzioni di Business Intelligence e automatizzazione della reportistica per il governo dei servizi.
Il progetto ha trasformato il patrimonio informativo prodotto quotidianamente in un sistema integrato di supporto alle decisioni e controllo di gestione. I dati assistenziali, organizzativi ed economici, provenienti dal gestionale aziendale e da fonti complementari, sono consolidati e resi disponibili attraverso report interattivi e flussi automatizzati di reportistica.
La soluzione consente di monitorare volumi, caratteristiche degli assistiti, utilizzo delle risorse, costi, ricavi, budget e scostamenti, offrendo ai diversi livelli di responsabilità informazioni tempestive e coerenti. Il progetto ha ridotto i tempi di produzione della reportistica, migliorato la prevenzione degli errori e reso più rapido il passaggio dall’analisi dei dati alle decisioni gestionali.




IFO MAP è l’applicazione di navigazione indoor degli Istituti Fisioterapici Ospitalieri (IFO) di Roma, sviluppata per facilitare l’orientamento di pazienti, accompagnatori e visitatori all’interno della struttura ospedaliera. L’utente seleziona la propria destinazione e viene guidato passo dopo passo verso ambulatori, reparti e servizi attraverso una mappa 2D, un tracciato visivo, una freccia interattiva che si aggiorna in tempo reale e indicazioni vocali. Il sistema gestisce anche gli spostamenti tra i diversi piani, segnalando gli ascensori lungo il percorso. L’app utilizza realtà mixata e i sensori dello smartphone, tra cui accelerometro e giroscopio, e, una volta scaricata, funziona anche senza connessione Internet. Non richiede registrazione né l’inserimento di dati personali ed è disponibile gratuitamente per dispositivi iOS e Android.


Il progetto Agevola garantisce il monitoraggio assistenziale H24 che tutela gli Ospiti e supporta gli Operatori. Rende la struttura più accogliente (zero braccialetti), sicura ed efficiente, ottimizzando le risorse del personale (intervento su allarme reale) e migliorando i percorsi di assistenza.


Il progetto GES@HEALTH – Governo Epidemiologico Strategico in HEALTHcare nasce nell’Azienda Sanitaria Provinciale di Catanzaro per superare l’isolamento compartimentali dei dati clinici, nei singoli reparti o presidi ospedalieri-territoriali che ostacolando la continuità assistenziale e la presa in carico integrata dei pazienti.
Il progetto GES@HEALTH superare tale frammentazione tramite l’interoperabilità semantica e tecnologica degli applicativi informatici questo permetterà di abilitare la gestione predittiva epidemiologica dei bisogni di salute della popolazione dell’ASP, fornendo alla Direzione Strategica Aziendale strumenti di Business Intelligence basati su dati reali per le decisioni di governance sulle evidenze sanitarie.




Domosense (SIAVS) opera come Centro Servizi, agendo da partner operativo per ASL e ospedali. Trasformiamo il domicilio del paziente fragile in un "ecosistema di cura connessa", portando prossimità e innovazione nella sanità territoriale. Il progetto si fonda su 3 pilastri operativi:
Telemonitoraggio: acquisizione H24 di parametri vitali con dispositivi medici certificati, per fornire report oggettivi agli specialisti, prevenire le acuzie e ottimizzare la gestione delle cronicità.
Teleassistenza e Welfare: gestiamo il contatto diretto e costante con l'assistito per monitorarne lo stato di benessere e programmare videoconsulti semplificati (accessibili con un click);
Monitoraggio ambientale: sensori intelligenti (senza telecamere, nel rispetto della privacy) imparano la routine dell'assistito e rilevano "emergenze silenziose" o cadute, allertando subito i caregiver. Un modello sostenibile, chiavi in mano e replicabile, per una presa in carico globale e proattiva.


Il progetto è stato promosso nell’ambito della Commissione Tecnica “Modello Organizzativo delle reti per i tumori solidi” della Rete Oncologica Lombarda, con monitoraggio a cura di Fondazione The Bridge, LIUC Business School–Università Carlo Cattaneo e Centro Studi Bridge For Future dell’Università di Pavia. Il modello prevede che alcune attività di follow-up siano svolte presso la Casa di Comunità Accursio dagli Infermieri di Famiglia e Comunità, in integrazione con le strutture specialistiche del Polo Ospedaliero Sacco. Lo specialista identifica i pazienti eleggibili, definisce piano terapeutico e indicazioni cliniche, mantiene la responsabilità delle decisioni terapeutiche e interviene quando è necessaria una rivalutazione specialistica. L’IFeC assicura la presa in carico territoriale, effettua la valutazione infermieristica, rileva parametri e dati previsti dalle check-list, supporta terapia e dispositivi, svolge educazione sanitaria e intercetta precocemente variazioni cliniche.


Il problema concreto che C.O.P.E.+ affronta è l’esclusione sociale, la frammentazione istituzionale e la difficoltà del sistema tradizionale di intercettare le nuove fragilità. L’intervento C.O.P.E. + si origina dai risultati del progetto europeo C.O.P.E. coordinato dalla Provincia Autonoma di Trento. La soluzione sviluppata grazie al Progetto Europeo C.O.P.E. è l’intervento multiprofessionale C.O.P.E.+ (Capabilities, Opportunities, Places and Engagement), strutturato sull’approccio della “Prescrizione Sociale” (Social Prescribing). Si configura come un’infrastruttura di welfare comunitario per connettere stabilmente servizi sanitari, sociali, del lavoro e Terzo Settore. Il fulcro è la figura del “Link Worker” che, partendo dall’ascolto dei bisogni dell’utente, co-progetta con quest’ultimo un Progetto di Azione Personalizzato (PAP).




A.S.CO.L.T.A. ( Adaptive Speech Communication for Linguistic and Technological Accessibility) è un sistema di intelligenza artificiale adattiva progettato per rendere comprensibile alle applicazioni digitali e agli assistenti AI il parlato atipico o non standard. Il sistema non chiede alla persona di modificare il proprio modo di parlare: impara progressivamente come pronuncia parole e frasi, costruendo un profilo vocale personale. Sopra un motore speech-to-text già maturo, ASCOLTA integra dizionario acustico personale, similarità dei campioni vocali, contesto linguistico, storico d’uso e gestione esplicita dell’incertezza. Quando la confidenza è bassa, non sostituisce arbitrariamente il messaggio ma chiede conferma. L’obiettivo è trasformare il parlato personale in testo normalizzato utilizzabile da servizi digitali, telemedicina, assistenti vocali e strumenti di comunicazione, preservando intenzione e autonomia dell’utente.








Il progetto Pediatric Care Complexity Mapping (PedCCM) sviluppa un framework integrato e un Decision Support System (DSS) informatizzato per la gestione dinamica dei turni infermieristici in area pediatrica. PedCCM misura in tempo reale l’equilibrio tra la complessità assistenziale reale dei pazienti (CTP) e le competenze effettive dell’équipe in servizio (CTC/Skill-Mix).
Tramite algoritmi dedicati, l’applicativo calcola l’Indice di Equilibrio (IE) e lo Staffing Target per singolo turno, fornendo una Dashboard Analytics per la Governance Clinica. PedCCM garantisce la sicurezza delle cure e ottimizza l’allocazione delle risorse umane, unendo rigore scientifico e sostenibilità organizzativa.


Il progetto risponde direttamente ai bisogni di integrazione tra l’assistenza specialistica ambulatoriale e la rete dei servizi territoriali e domiciliari, riducendo il rischio di ospedalizzazioni evitabili e l’istituzionalizzazione precoce di pazienti anziani fragili. Il Geriatra opera come “facilitatore” dell’integrazione tra cure primarie, assistenza domiciliare e rete ospedaliera; l‘Infermiere di Famiglia e di Comunità agisce come “attuatore” clinico e assistenziale sul territorio.
La Casa della Comunità (CdC) di Passirana (Distretto Rhodense) diventa così il fulcro operativo in cui la sinergia multidisciplinare intercetta precocemente la “fragilità nascosta”, trasformando la logica prestazionale in una logica di presa in carico proattiva e globale
La soluzione consiste in una sperimentazione organizzativa e di processo che prevede l’affiancamento strutturato dell’IFeC al geriatra durante l’ambulatorio specialistico (attivo il mercoledì pomeriggio presso la CdC di Passirana).


Jenny AI è l’assistente vocale di Icarus che trasforma le telefonate alle strutture sanitarie in richieste operative strutturate. Risponde in linguaggio naturale, raccoglie il motivo del contatto e le informazioni necessarie, fornisce indicazioni organizzative configurate dalla struttura e rende le richieste consultabili in un portale dedicato. I flussi comprendono richieste di appuntamento, informazioni sui servizi e raccolta di richieste da sottoporre al personale sanitario. Il passaggio agli operatori segue le regole definite per ciascun contesto. La soluzione affianca segreterie e professionisti, anche nella gestione delle chiamate fuori orario e nei picchi di domanda. Il nucleo vocale inbound e il portale sono già in esercizio; l’estensione delle integrazioni con i gestionali e delle comunicazioni outbound è parte del percorso di sviluppo. Le decisioni cliniche restano ai professionisti.


La Piattaforma MMG-PLS è l’infrastruttura digitale regionale realizzata da Molise Dati S.p.A. per integrare e uniformare i processi della medicina generale e della pediatria di libera scelta. Riunisce in un unico ambiente informazioni cliniche, organizzative e amministrative oggi distribuite tra più applicativi e supporta la gestione dell’assistito, delle prescrizioni, delle visite, dei referti, delle vaccinazioni, della cronicità e dell’assistenza domiciliare. La piattaforma opera inoltre come hub regionale di interoperabilità verso FSE/Patient Summary, anagrafi, sistemi di prescrizione, CUP e telemedicina, mettendo a disposizione dati omogenei e strumenti di analisi per appropriatezza, spesa, percorsi di cura e programmazione. La soluzione è già rilasciata in esercizio; l’adozione da parte di MMG e PLS è progressiva e strutturata.

Consigliere – Membro del Direttivo – AITASIT

Senior expert per le Relazioni istituzionali e Referente per il Goal 3 (Salute e benessere) – ASviS

Senior Analyst – FPA

Docente Altis – Università Cattolica del Sacro Cuore

Presidente – SIAIS

Biomedical Engineer, Presidente WeWomenEngineers ETS

Membro del comitato scientifico ASSD

Partner P4I

Senior Consultant – P4I