Modelli territoriali e percorsi di cura integrati
Modelli territoriali e percorsi di cura integrati

PUA 4.0 – Dal Punto Unico di Accesso al Sistema Unico di Accesso

ASL ROMA 4
Strutture della sanità pubblica e privata
https://www.aslroma4.it
DESCRIZIONE DEL PROGETTO

Il PUA 4.0 è il modello organizzativo dei Punti Unici di Accesso della ASL Roma 4 e rappresenta l’accesso unitario alla rete dei servizi aziendali e sociosanitari. Da un unico punto di accesso, il sistema riconosce la natura del bisogno e attiva e connette i diversi percorsi assistenziali, sanitari, sociosanitari e sociali dell’Azienda, indirizzando la domanda verso il livello di risposta appropriato e assicurandone la continuità, senza trasferire sul cittadino la complessità dell’organizzazione. Le attività di primo contatto e quelle previste dal Catalogo PUA FAST possono essere presidiate da OSS specificamente qualificati, con supporto amministrativo. La valutazione professionale è assicurata, secondo il bisogno, da Assistente Sociale, IFeC, Medico o altro professionista competente. Nei casi che richiedono più competenze interviene il Back-Office professionale integrato e, ove previsto, la UVMD con eventuale PAI, in raccordo con COT e servizi della rete.

OBIETTIVI DELLA SOLUZIONE

Obiettivo del progetto è realizzare un sistema unico di accesso che superi la logica dello sportello, garantendo a ciascuna domanda, nel minor numero di passaggi possibile, il livello di risposta appropriato e mantenendo tracciabilità e continuità tra accesso, valutazione e presa in carico. Il modello valorizza in modo esplicito la natura multiprofessionale del PUA (Assistente Sociale, IFeC, componente medica, amministrativa), standardizza procedure e modulistica, rafforza l’integrazione sanitaria-sociale e introduce KPI omogenei di accessibilità, appropriatezza, continuità ed esperienza dell’utente. I destinatari finali sono i cittadini dei quattro Distretti della ASL Roma 4, in particolare anziani, persone fragili e non autosufficienti e i loro caregiver; destinatari intermedi sono OSS qualificati, Assistenti sociali, IFeC, componente medica, MMG/PLS, Servizio Sociale/Comuni, UVMD e COT, con ruoli e responsabilità ora definiti in modo più netto.

Innovatività del progetto
L’innovazione è soprattutto organizzativa e di governance. Il modello introduce un principio esplicito di progressività e appropriatezza: i livelli PUA ACCESS, FAST, PROFESSIONAL, COMPLEX CARE, CONTROL TOWER (COT) e CARE DELIVERY non sono tappe obbligate, ma funzioni integrate attivate in base alla natura del bisogno, per raggiungere la risposta appropriata nel minor numero di passaggi possibile. L’introduzione di OSS qualificati nelle sole attività non valutative di primo contatto — affiancati da un supporto amministrativo trasversale dedicato — è configurata come funzione organizzativa aggiuntiva e protocollata (SUDS-PUA, Catalogo PUA FAST), che non sostituisce le responsabilità di Assistente Sociale, IFeC e componente medica, ma ne rende più fluido e tracciabile l’accesso. La governance del modello prevede il raccordo strutturato con Comuni/Ambiti Territoriali Sociali e MMG/PLS, nonché un sistema multiprofessionale di monitoraggio dei KPI, audit e miglioramento continuo.
Replicabilità/Trasferibilità del progetto

Il modello è costruito in coerenza con un quadro normativo e programmatorio ampio — dalla L. 234/2021 sui PUA al DM 77/2022, dalle Linee di indirizzo regionali sulle Case della Comunità (DGR 1264/2025) alla Determinazione Regione Lazio n. G11107/2026 sulla Valutazione di Impatto Sociale dei PUA — di cui recepisce esplicitamente le aree di miglioramento indicate a livello regionale. L’architettura modulare (livelli di risposta, SUDS-PUA, Catalogo PUA FAST, matrice RACI, set di KPI) è pensata per adattarsi a contesti organizzativi molto diversi — dalle Case della Comunità alle sedi territoriali minori — ed è trasferibile ad altre Aziende sanitarie del Lazio e di altre Regioni impegnate nell’attuazione dei PUA previsti dal DM 77/2022.

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Contributo al sistema sanitario

Il progetto rafforza l’integrazione tra componente sanitaria, sociosanitaria e sociale attraverso un assetto multiprofessionale esplicito (Assistente Sociale, IFeC, componente medica, amministrativa) e una governance che coinvolge anche Comuni/Ambiti Territoriali Sociali e MMG/PLS, oltre a UVMD e COT. Contribuisce a un ecosistema territoriale più coordinato, con tracciabilità end-to-end del percorso del cittadino e un sistema di KPI condiviso per il monitoraggio e il miglioramento continuo del modello.

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