
Casa Sollievo della Sofferenza@Casa del paziente





Il progetto Fit2Fight dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano mira ad introdurre la prehabilitation all’interno della pratica clinica per i pazienti oncologici candidati ad intervento di chirurgia maggiore. Per ogni paziente il progetto mira a definire un programma di prehabilitation personalizzato consiste in una combinazione di esercizi fisici e/o aerobici eseguibili a domicilio e di sessioni di Nordic Walking autogestito in prossimità della propria abitazione.
La piattaforma di telemedicina dell’Isituto, già utilizzata da 12 ambulatori per 100 televisite SSN al mese, è stata ampliata introducendo strumenti di raccolta dati a distanza a risposta multipla e di telemonitoraggio da parte del paziente. Gli strumenti utilizzati sono :


Organizzazione Sanitaria, Innovazione Tecnologica, Sicurezza delle cure e gestione e prevenzione del rischio da infezioni correlate all’assistenza.
Il Presidio Ospedaliero di Barletta (ASL BAT) ha così avviato nel 2024 un processo di Clinical Governance applicato al percorso di Infection Control che, in relazione ai risultati, rappresenta un modello organizzativo gestionale esportabile in altri contesti assistenziali locali, regionali e anche extra-regionali.
E’ stato implementato un Modello Organizzativo che sfrutta il digitale. Un Piano di Gestione Ordinaria e Straordinaria delle ICA, con la creazione di un database ove confluiscono tutti i dati relativi alle azioni preventive messe in atto e reattive a seguito di segnalazione/notifica del caso.
Il progetto è stato inserito nel Libro Bianco Joint Commission Qualità 2024 e classificato quale Best Practice per la Sicurezza da AGENAS a livello nazionale e regionale.


Il progetto SINFONIA Telemedicina e Televisita: la nuova frontiera della salute costituisce una tecnologia abilitante, vettore di un percorso di integrazione tra differenti servizi sanitari, collocandolo in un hub di servizi digitali che rispondono al fabbisogno dei cittadini. Infatti, consente al paziente di svolgere visite dal proprio domicilio, impattando positivamente sul benessere personale e sulla sostenibilità ambientale.
Il progetto dispone di una piattaforma di videoconferenza con user experience semplificata, consente accesso tramite Portale Salute del Cittadino, mobile App Campania in Salute e QR Code. I trasferimenti voce, video, immagini, files sono crittografati e rispettano le normative in materia di privacy e sicurezza. Le informazioni utili al processo sono digitalizzate e dematerializzate. Si passa da una realtà sanitaria discontinua e policentrica ad una gestione territoriale integrata per efficientare la qualità di erogazione delle prestazioni e della spesa.


La Clinical Data Platform è un health Data Lake centralizzato che racchiude i dati clinici, amministrativi e di ricerca dello IEO.
L’obiettivo primario della piattaforma è quello di poter mettere a disposizione, sia dei ricercatori che del personale medico, su un’unica piattaforma, l’enorme patrimonio di dati raccolti in oltre 25 anni di attività dell’Istituto.
La piattaforma è dotata di connettori in ingresso che permettono di fare data ingestion di database di applicativi dipartimentali, di motori di Intelligenza Artificiale per l’elaborazione dei dati storici al fine di ricavarne valore, di notebook, come Python e R, e strumenti di analytics utili per reportistica ed elaborazioni complesse. La piattaforma è inoltre fornita di uno strato di API (Application Programming Interface) per la comunicazione verso altri strumenti e di connettori FHIR in modo da essere compatibile con gli standard previsti dal FSE 2.0.


Una delle sfide più significative per i chirurghi consiste nell’offrire ai pazienti una comprensione completa delle operazioni a cui si sottoporranno. Attualmente, il principale problema nella relazione tra paziente e chirurgo nella fase preoperatoria è la mancanza di strumenti specifici progettati per agevolare la comprensione da parte del paziente delle terminologie e delle procedure mediche.
L’obiettivo finale, attraverso le nuove tecnologie AR e VR di Huvant, è di fornire strumenti che favoriscano le parti coinvolte durante un’operazione chirurgica in modo tale da scongiurare il rischio di conflitto.


ATS Brianza è partner del progetto Interreg Italia-Svizzera 2014-2020 “City for Care” per la costruzione di un nuovo modello di attivazione sociale che promuove salute e benessere e la sperimentazione di pratiche e azioni innovative per la promozione della salute. Per promuovere i benefici di un’alimentazione salutare, ATS ha proposto agli insegnanti di istituti alberghieri e centri di formazione professionale per la ristorazione locali, una formazione specialistica su “Cibo come fattore di prevenzione di patologie croniche”. I docenti hanno coinvolto gli studenti in aula, i quali hanno sperimentato nuove ricette contenenti i principi e le informazioni apprese. Gli studenti hanno così elaborato diverse ricette, presentandone alcune e facendole gustare in vari momenti di showcooking a un pubblico di over65enni. ATS ha raccolto tutte le ricette ne “Il Ricettario”, espressione di nuovo network basato sull’alimentazione sana tra giovani studenti cuochi, chef, ATS e la popolazione.


La piattaforma tecnologica di Medicilio integra software proprietario con applicazioni di terze parti per ottimizzare la diagnostica domiciliare e il telemonitoraggio. Il sistema utilizza dispositivi diagnostici portatili che trasmettono i dati direttamente a un cloud sicuro, dove vengono analizzati e condivisi in tempo reale con i fornitori di assistenza sanitaria.
Il telemonitoraggio, attualmente in fase di test per i pazienti cardiopatici, sfrutta dispositivi IoT e sensori remoti per monitorare continuamente i parametri vitali, garantendo interventi medici rapidi quando necessario. L’uso di piattaforme digitali consente a partner come istituzioni sanitarie e fornitori indipendenti di operare in modo integrato, offrendo una soluzione scalabile e conforme alle normative.


La soluzione proposta mira a fornire uno strumento utile al governo delle liste d’attesa rispondendo a due domande strettamente connesse alla gestione delle agende di prenotazione:
L’approccio data-driven utilizzato sfrutta algoritmi di intelligenza artificiale e machine learning grazie ai quali è possibile suggerire:


Un’innovazione tecnologia che rende l’identità sanitaria delle persone, mobile e sicura. Un aiuto digitale ai soccorritori in prima emergenza, solo 5-10 sec. per accedere all’anamnesi. Il progetto Niver mira a risolvere una sfida cruciale per milioni di viaggiatori, di ogni età, che si spostano quotidianamente, anche all’estero. Durante tali spostamenti, siamo esposti a situazioni che possono minacciare la nostra salute o vita. In caso di emergenza, potremmo essere incapaci di comunicare informazioni vitali ai soccorritori. Queste informazioni sono fondamentali per una diagnosi tempestiva e un trattamento adeguato. Attualmente, mancano soluzioni per affrontare tali situazioni comuni. Lo stesso problema riguarda i soccorritori, che hanno bisogno di accedere rapidamente ai dati del paziente. La nostra soluzione offre un’interazione digitale veloce per accedere alle informazioni vitali, solo ai professionisti, indipendentemente dalla lingua, migliorando tempestività della diagnosi.


Il punto forte dell’Ambulatorio di Telemedicina e dello Scompenso Cardiaco (ATSC) dell’Azienda Socio Sanitaria Territoriale di Lodi è la tailorizzazione e l’umanizzazione delle cure. L’ATSC ha la peculiarità di essere a completa gestione infermieristica: le infermiere dell’ATSC sono dedicate esclusivamente al monitoraggio da remoto e alle visite ambulatoriali previste dai percorsi di assistenza e rispondono ad un numero di telefono apposito.
Le infermiere dell’ATSC si occupano altresì del monitoraggio e controllo dei dispositivi cardiologici impiantabili (DCI- pacemaker, defibrillatori impiantabili e registratori cardiaci sottocutanei) di assistiti con e senza scompenso cardiaco.
I dati clinici e socio-demografici degli assistiti in carico all’ATSC vengono raccolti in un database con accesso protetto da password, il che consente di elaborare statistiche sulla casistica dei pazienti che afferiscono all’ATSC, sulle traiettorie di malattia e sugli esiti delle cure.


La soluzione per migliorare la previsione della risposta patologica completa (pCR) nelle pazienti con tumore al seno sottoposte a chemioterapia neoadiuvante (NAC) prevede l’utilizzo di modelli di deep learning basati sui Vision Transformers (ViTs). La pCR, che indica l’assenza di cellule tumorali nel seno o nei linfonodi dopo il trattamento, è fondamentale per la prognosi e per guidare la terapia successiva. I metodi tradizionali come la mammografia, l’ecografia e la DCE-MRI sono utili, ma hanno dei limiti dovuti alla dipendenza dall’operatore. I ViT suddividono le immagini in patch e utilizzano l’autoattenzione per catturare meglio i pattern globali, consentendo valutazioni più accurate e automatizzate della pCR dalle scansioni MRI durante la NAC, riducendo gli errori e migliorando la precisione diagnostica.


Il progetto IMPACT è stato concepito in risposta alla complessità nella gestione della Malattia di Parkinson, una patologia neurodegenerativa cronica e progressiva del sistema nervoso centrale. L’attività di telenursing prevede un monitoraggio da parte del case manager infermieristico di tali pazienti, garantendo un servizio efficace effettuando controlli periodici. L’erogazione a distanza rappresenta un grande traguardo tecnologico, poiché il paziente non è obbligato in spostamenti e può rimanere a casa assistito da un caregiver, comportando un risparmio in costi sociali e un impatto psicologico differente. Il case manager potrà gestire l’evento servendosi anche di un algoritmo che identifica quattro gradi di priorità. Si ipotizza che tale progetto possa dimostrare la necessità di servizi di cura e assistenza strutturati, che consentano una migliore qualità di vita di pazienti e caregivers e una diminuzione delle ospedalizzazioni, con una conseguente diminuzione della spesa sanitaria.


Lo studio MaNu è un esempio virtuoso di attività di ricerca svolta in piena sinergia tra operatori sanitari, pazienti e collaboratori esterni, per promuovere la nutrizione come strumento di prevenzione e sicurezza alimentare.
L’intervento educazionale è sviluppato in:
Gli incontri hanno come tematica:




Con la DGR 1564/2023, la Regione Puglia approva il “Documento Programmatico FSE 2.0”, contenente la strategia per l’implementazione del piano per l’incremento delle competenze digitali dei professionisti sanitari, finalizzato all’adozione omogenea ed efficace del FSE 2.0. Per la buona riuscita del Piano (più di 50.000 operatori da raggiungere), si è puntato sul coinvolgimento degli stakeholder (rappresentati degli Ordini Professionali, responsabili di comunicazione e formazione degli Enti) in tavoli di lavoro appositi per la coprogettazione delle attività di formazione. È stato quindi redatto un Syllabus della formazione, contenente tutti i contenuti per la formazione sul FSE 2.0, da declinare poi nei percorsi formativi specifici per target di fruizione (fruitori della Formazione ai Formatori e utenti finali, ossia tutti gli operatori sanitari divisi per figure professionali). Si è quindi proceduto alla organizzazione delle sessioni di formazione, in presenza e in modalità e-learning.


Utilizzo di cabine attrezzate con dispositivi medicali per televisite specialistiche e di medicina generale, installate in territori geograficamente disagiati (aree interne, montane e rurali) e altri contesti, in cui a volte sussistono condizioni di ristretta mobilità dei pazienti, come case di cura, RSA, istituti di pena.


Al fine di facilitare l’utilizzo dei servizi on line offerti dalla ASL, evitando, soprattutto per le persone fragili, il disagio di doversi recare allo sportello per le operazioni di prenotazione, pagamento ticket ecc., sono state realizzate le seguenti attività:
– presso i CUP dei Distretti socio sanitari e degli Ospedali sono stati allestiti dei “punti di facilitazione digitale” dove, con la collaborazione dei volontari di servizio civile, gli utenti che si rivolgevano agli sportelli CUP sono stati sensibilizzati all’utilizzo dei servizi on line. Con l’assistenza dei faciltatori digitali i cittadini hanno potuto sperimentare il servizio offerto con l’invito all’utilizzo comodamente da casa per le necessità future inquadrando, per facilità, il Qr Code contenuto in una card appositamente elaborata e consegnata nei punti di facilitazione digitale


PROACT 2.0 è un’applicazione, utilizzabile su dispositivi smartphone e via web, rivolta a tutti i pazienti, medici, infermieri e ricercatori coinvolti in trial clinici in ambito oncologico. L’applicazione permette di accedere a una piattaforma intuitiva e consente di gestire lo scambio delle informazioni non urgenti relative al trial clinico in modo sicuro e organizzato attraverso messaggi di testo, audio e video, rendendo più semplice la comunicazione di eventi avversi ed effetti collaterali ai trattamenti tramite strumenti aggiuntivi rispetto ai canali comunicativi standard. PROACT 2.0 permette l’invio di questionari, da parte del team medico, in modo tale da raccogliere dati e condurre analisi a fini di ricerca. Data la sua struttura, l’App è in grado di integrare efficientemente o sostituire completamente le modalità di contatto tradizionali (quali e-mail o telefono) per comunicazioni non urgenti.


La nostra soluzione innovativa riguarda un biosensore per la diagnostica di diverse patologie che sfrutta le proprietà chimiche e fisiche del grafene. Questo dispositivo è progettato per l’analisi non invasiva tramite biopsia liquida, consentendo l’identificazione rapida e specifica di marcatori cruciali, in particolare di vescicole extracellulari (esosomi), associate a patologie come il cancro e le malattie neurodegenerative. Grazie alle proprietà uniche del grafene, questo biosensore offre una sensibilità eccezionale e un’ampia gamma di applicazioni principalmente in ambito medico ma anche nel monitoraggio delle acque reflue. Questo approccio migliora notevolmente la precisione delle valutazioni cliniche e il monitoraggio delle malattie, contribuendo così a migliorare la cura dei pazienti. La nostra soluzione offre interventi più tempestivi e personalizzati per migliorare la salute e la qualità di vita dei pazienti.


Il progetto VoICEs aspira a rafforzare il coinvolgimento dei bambini nella valutazione e nel miglioramento della qualità dell’assistenza negli ospedali pediatrici, tenendo conto delle loro opinioni nella modulazione dell’assistenza a misura di bambino per i servizi ospedalieri. Il progetto prevede la creazione di un Osservatorio digitale internazionale per raccogliere e promuovere l’uso di misure di esperienza (PREM) dei pazienti pediatrici (0-17), coinvolgendo direttamente bambini e genitori, nonché i professionisti sanitari nella progettazione e realizzazione dell’Osservatorio sul ricovero pediatrico. L’Osservatorio include il disegno di strumenti innovativi per coinvolgere direttamente e nel modo più appropriato pazienti pediatrici di età diverse, e una restituzione digitale dei dati che consenta a manager e professionisti sanitari di promuovere data-driven azioni di miglioramento della qualità dei servizi.


Il progetto televisita dell’AOR San Carlo di Potenza individua le azioni – sia organizzative che tecnologiche – che consentono al personale sanitario di utilizzare, in alcune specifiche situazioni, i sistemi telematici in grado di seguire il paziente al proprio domicilio, evitandogli di recarsi in ospedale, con riduzione di rischi individuali e di sovraccarichi nella struttura.


Il progetto intende valorizzare la presa in carico dei pazienti che afferiscono alle attività chirurgiche a bassa complessità garantiti negli Ospedali distrettuali (Ospedale Delta e Ospedale di Cento) con l’obiettivo di superare l’attuale organizzazione verso procedure di teleassistenza, telecooperazione sanitaria e telemonitoraggio con particolare riferimento alla fase pre e post intervento chirurgico.




L’occasione di poter ripensare il lay-out del Pronto Soccorso, nelle aziende sanitarie pubbliche, capita una volta ogni ventennio.
Il progetto è volto a capitalizzare le informazioni relative ai flussi di cura che si intrecciano in pronto soccorso, utili a dimensionare spazi e prevedere percorsi semplici, utilizzando le informazioni rese disponibili (non solo accessi, ma tempi di permanenza, divisione di flussi di diversa gravità e diversa specialità, percorsi differenziati che coinvolgono o terminano nei diversi reparti)


Unio Algorism Sanità è una piattaforma innovativa, sviluppata specificatamente per la governance del GDPR. Crea collegamenti logici tra Trattamenti, attributi indispensabili per la liceità dei trattamenti stessi, Asset, Misure di Sicurezza, Utenti, Ruoli, automatizzando tutte le operazioni che conducono alla Conformità. In pochi secondi, gli algoritmi deputati alla valutazione della conformità e quelli deputati alla valutazione del rischio effettuano un controllo su tutti i trattamenti fornendo i tempo reale la visualizzazione grafica dello stato di raggiungimento della conformità su ogni trattamento. calcolo del rischio si basa su una matrice di dieci valori. Tale granularità è indispensabile per poter effettuare una DPIA vicina alla realtà, grazie agli algoritmi che si basano su 7 Indici, 5 di Impatto Privacy, 1 indice di probabiltà di accadimento delle minacce e 1 Indice di mitigazione del rischio dopo l’applicazione delle misure di sicurezza.


L’azienda ULSS7 ha avviato un progetto sperimentale di telemedicina, il quale prevede la creazione di una rete di accesso ai servizi di telemedicina attraverso le Farmacie dei Servizi e delle residenze per anziani, al fine di rilevare i disturbi più comuni dei pazienti.
Tale approccio innovativo si basa sull’erogazione di servizi a distanza attraverso l’uso di un dispositivo digitale all-in-one, fornito gratuitamente alle strutture reclutate, che permette la valutazione degli apparati respiratorio, uditivo, digerente, tegumentario e cardiocircolatorio, senza che il cittadino debba recarsi presso le strutture sanitarie, rendendo accessibili le cure attraverso uno scambio sicuro di dati, immagini e videochiamate tra i professionisti sanitari e i pazienti.
Il servizio è garantito dal lunedì al venerdì dalle ore 8.00 alle ore 20.00 e il sabato dalle ore 8.00 alle ore 14.00 con il consulto da remoto di un Medico delle Unità di Continuità Assistenziale Diurna.




Il Progetto sperimentale condotto dalla ASL BT prevede l’adeguamento di tutto il Sistema dell’Emergenza-Urgenza a quanto previsto dalle recenti Linee di Indirizzo su Triage, PS, OBI e in linea con i criteri di Sicurezza e Innovazione Organizzativa e Tecnologica.Il Progetto è stato selezionato a livello nazionale tra le best practice da Joint Commission e inserito nel Libro Bianco Joint Commission 2024.Il progetto è stato accreditato nel mese di luglio 2024 quale Best Practice Nazionale e Regionale AGENAS 2024 per la Sicurezza delle Cure e le Buone Pratiche in Sanità. innovazione tecnologica in isorisorse, applicata alla Governance della risorsa posto letto e della gestione di emergenza-urgenza. Riduzione dei Tempi di attesa in Pronto Soccorso, flessibilità nella governance posto letto, calcolo oggettivo della riserva minima, dashboard per rilevazione in tempo reale disponibilità/occupazione posto letto, certificazione di eccellenza


Il Regolamento UE 536/2014 sulla sperimentazione clinica di medicinali per uso umano richiama l’importanza della ricerca clinica indipendente e della gestione dei dati clinici ai fini del loro riuso, sottolineando che gli Stati membri dovrebbero adottare misure ad hoc per incentivare tale ricerca, favorendo il riuso dei dati, coinvolgendo le persone che, partecipando agli studi, li hanno donati.
Il Programma I FAIR è la risposta della Regione Sardegna alle indicazioni del Reg. UE 536/2014, e opera attraverso le seguenti iniziative:


ABILITA è il Servizio dell’Azienda sanitaria della Provincia autonoma di Trento per l’Informazione e la Valutazione degli Ausili dell’Ospedale Villa Rosa di Pergine. Al momento effettua 40 televisite al mese con i fisioterapisti delle RSA e consultazioni al telefono con i pazienti domiciliati con difficoltà a recarsi in ospedale. Per una valutazione più accurata, ABILITA necessita di valutare altre fonti d’informazione (foto, video). È stata quindi creata una piattaforma basata su HealthMeetingⓇ, accessibile da portale web, che struttura la telecooperazione tra ospedale e RSA. E’ collegata al repository aziendale, in modo da digitalizzare il servizio in tutte le sue fasi, permette la condivisione di informazioni per una valutazione sicura ed efficiente, e salva la prescrizione sulla cartella clinica del paziente, visibile anche dal caregiver su TreC+ (piattaforma provinciale per l’accesso ai servizi sanitari online). I pazienti a domicilio invece potranno utilizzare direttamente TreC+


Pharme è la soluzione al problema dell’indisponibilità dei farmaci in farmacia, ancora rilevante nel 2023 con il 30% dei clienti che si scontra con la delusione di sentirsi dire “il farmaco non è disponibile”. Dopo un’ampia validazione su 500 farmacie e 500 clienti in Italia, Pharme offre una soluzione che rispetta il ruolo cruciale del farmacista come consulente sanitario.
La piattaforma consente ai clienti di individuare rapidamente le farmacie nelle vicinanze con il farmaco desiderato immediatamente disponibile, risparmiando tempo.
L’opzione di confrontare gli inventari delle farmacie preferite e prenotare il ritiro direttamente dalla piattaforma semplifica notevolmente l’acquisto dei farmaci.
Pharme non cerca di sostituire il farmacista, ma di migliorare l’esperienza complessiva. I farmacisti continuano a fornire preziosi consigli sull’assunzione di farmaci e la gestione di alcune malattie. La piattaforma riduce i problemi dei clienti e rende più efficienti i processi.


La particolare complessità delle aziende ULSS, che devono coprire una serie di ambiti diversi: ospedale, assistenza, servizi sociali, prevenzione ecc., comporta la necessità di condividere le informazioni interne in modo rapido, puntuale ed efficiente per migliorare la struttura organizzativa e fornire un supporto nella gestione dell’azienda stessa.
Il sistema è basato sulla intranet aziendale ed il suo nucleo è rappresentato dal database centrale chiamato “Stella 9”, che raccoglie e coordina i flussi informativi provenienti da diversi sistemi informatici aziendali e sfrutta il workflow documentale per la dematerializzazione dei processi interni e relativa modulistica. Tale sistema è modellato sull’Atto Aziendale dell’Aziend (D.lgs. n. 502/92), a cui sono collegati dinamicamente tutti i dipendenti, ciascuno col proprio ruolo (responsabile-collaboratore), per gestire automaticamente la visibilità dei documenti pubblicati nella intranet, in particolare quelli del Sistema Qualità.


Le malattie croniche non trasmissibili, tra le quali le malattie cardiovascolari e il diabete, sono responsabili di 41 milioni di morti ogni anno. Le variazioni di segni vitali e parametri biochimici sono spesso i primi segni dell’instaurarsi della patologia che, se non individuati e trattati, portano ad eventi clinici negativi gravi.
La progettualità propone l’applicazione “Comestai” come strumento non invasivo e di facile utilizzo per l’automonitoraggio dello stato di salute e lo screening per le malattie cardio-metaboliche, quali ipertensione, dislipidemia e prediabete. L’App, tramite fotopletismografia con fotocamera di un dispositivo mobile, misura parametri multipli. In particolare, la rilevazione in contemporanea di frequenza cardiaca, frequenza respiratoria, saturazione di ossigeno e pressione sanguigna, sarà implementata con la rilevazione emoglobina, emoglobina glicata, colesterolo totale, le cui alterazioni rappresentano i segni che precedono eventi cardiaci e diabete.


La gestione centralizzata delle informazioni è un elemento fondamentale in una struttura ospedaliera complessa. Questo è particolarmente vero per asset importanti come ad esempio la strumentazione clinica, che è spesso condivisa fra più reparti e subisce frequenti spostamenti da un’area dell’ospedale ad un’altra, rendendone difficile l’esatta ubicazione.
All’ospedale Papa Giovanni XXIII è stato introdotto un nuovo sistema di localizzazione digitale ‘real time’ della dotazione tecnologica, che ha reso possibile ottenere la situazione in tempo reale della distribuzione della tecnologia in ospedale.
Il tracciamento digitale riguarda circa 3.000 tra device ed attrezzature, su un totale di 17.000 dispositivi installati in ospedale. Si tratta di attrezzature come elettrocardiografi, ecografi e sonde, pompe a siringa, defibrillatori, elettrobisturi, cardiostimolatori esterni, carrelli per la cartella clinica elettronica e la farmacoterapia informatizzata.


Il Li-Fi è una tecnologia senza fili che sfrutta la modulazione della luce LED per trasmettere informazioni in maniera veloce, sicura e sostenibile. Tutte le fonti LED possono essere potenziali trasmettitori di informazioni e ogni device un potenziale fruitore delle stesse. La tecnologia funziona grazie alla commutazione on-off della frequenza luminosa. Questa sequenza 0/1 di luce emessa non è visibile all’occhio umano e consente la trasmissione dei dati in modo green, grazie all’assenza di onde radio e all’abbattimento dei consumi energetici legato all’utilizzo di lampade LED di ultima generazione.


In caso di arresto cardiaco il tempo di intervento è un fattore chiave che fa la differenza sull’esito della prognosi; se l’emergenza avviene in territori montani e decentrati i tempi di intervento possono dilatarsi ulteriormente. Proprio per ridurre questo rischio è nato il progetto “Con il cuore nei Rifugi Biellesi”, con lo scopo di fornire ai gestori dei rifugi un Defibrillatore DAE ad alta tecnologia e con relativa formazione. I DAE scelti per questo progetto sono monitorati da remoto e consentono il passaggio all’Ospedale di Biella dei dati acquisiti durante il soccorso, al fine di migliorare la qualità e la tempestività di gestione degli escursionisti colpiti da arresto cardiaco.
Questo progetto risulta ad oggi essere non solo il primo in Italia ma anche in Europa e risponde ai requisiti stabiliti dalla Legge n.116 del 4 agosto 2021 che allinea l’Italia alle normative europee e al Decreto attuativo del 2023.


L’aspetto innovativo della soluzione AI SmartCUP consiste nello snellimento della procedura di prenotazione:il cittadino non deve più preoccuparsi di nulla in quanto è il Servizio Sanitario Regionale (SSR) che gestisce la prenotazione direttamente avvisando l’utente con un SMS o WhatsApp a procedura ultimata.Se il cittadino rifiuta la prenotazione proposta può modificarla presso sportelli Cup/Farmacup,Cup online e NUS tutti servizi di prossimità.I vantaggi immediati dello SmartCUP sono:miglioramento dell’esperienza utente nella fase di accesso ai servizi,riduzione degli accessi fisici presso le Aziende Sanitarie e Ospedaliere,positiva ricaduta sul sistema in termini di ecosostenibilità,riduzione dei costi sociali connessi alla prenotazione “fisica”.Lo SmartCUP, implicherà:la riduzione del numero degli sportelli CUP con l’utilizzo degli attuali operatori su altri servizi più strategici a fronte di un miglioramento della qualità e della sicurezza sul posto di lavoro.


Per i pazienti adulti ansiosi o timorosi o poco collaboranti che richiedevano il posizionamento di un catetere venoso centrale è stato introdotto l’utilizzo di un visore 3D applicato sul viso del paziente durante la procedura, comunque associato all’utilizzo routinario dell’anestesia locale. Il visore applicato offre la possibilità al paziente di vedersi immerso nella realtà virtuale scelta e di sentirne i suoni come se il paziente ne fosse al centro. Quanto constatato è stata una effettiva riduzione dell’ansia da procedura e una migliore compliance del paziente


Per i ragazzi con disabilità cognitive, alle prese con la fase evolutiva e i percorsi scolastici, è sicuramente fondamentale avvalersi nel percorso di strumenti per la realtà virtuale, oggi oltremodo avanti. Un esercizio importante se si considera che la giovane persona portatrice di disabilità deve essere avviata ad azioni di autonomia che vanno dal saper avere cura di se, a votare da sola (la legge non prevede infatti, a meno di gravi limitazioni fisiche, che l’operazione di voto venga espletata con il supporto di un caregiver), a studiare, a sostenere un percorso di studi di pregio con annessi esami, che non sia invece quello relegante e mortificante cosiddetto “differenziato”. Per questo motivo, attraverso la tecnologia della realtà virtuale e soprattutto della Intelligenza Artificiale sarà sempre più possibile supportare e guidare lo studente DIR e consentirgli di raggiungere gli obiettivi di studio cui ambisce e che merita di raggiungere come tutti.


L’evoluzione demografica ed epidemiologica della popolazione, unita alla necessità di ottimizzare le risorse professionali e la loro gestione, richiede l’adozione di nuovi standard e configurazioni organizzative, soprattutto nel settore radiologico. Per rispondere alla crescente domanda di assistenza di prossimità e integrare soluzioni digitali, è fondamentale un approccio innovativo.
Il progetto sperimentale di telerefertazione radiologica nelle Case della Comunità della provincia di Ferrara prevede, in assenza del medico radiologo, l’esecuzione delle indagini programmate da parte del tecnico di radiologia, con la possibilità di supporto clinico a distanza del medico radiologo, garantendo prestazioni in sicurezza e di qualità per il cittadino, nel pieno rispetto delle competenze e delle responsabilità professionali.


Il progetto si sviluppa valorizzando “La casa come primo luogo di cura” nella logica, definita dalla FNOPI, dell’ultimo miglio[1] ovvero il luogo di prossimità che ha inizio dal domicilio della persona assistita e si sviluppa attorno ad esso, nella logica della teoria urbanistica della cosiddetta “città dei quindici minuti”. Attraverso l’utilizzo di una piattaforma regionale dedicata al processo di teleassistenza, si garantisce il coinvolgimento dell’assistito, del caregiver e della comunità di riferimento nell’ottica di semplificare i percorsi, migliorando l’aderenza terapeutica, l’appropriatezza, l’educazione alla salute e l’addestramento. Il progetto prevede anche il telemonitoraggio, garantendo la rilevazione e la trasmissione a distanza di parametri vitali e clinici.
[1] https://www.fnopi.it/aree-tematiche/position-sanita-digitale/


AIDOC è la piattaforma, destinata alle aziende sanitarie, in grado di supportare i medici per la diagnosi e stadiazione ecografica del cancro del retto.
AIDOC è costituita da tre sottosistemi coordinati che operano in serie al fine di offrire il massimo contributo al personale sanitario durante il processo diagnostico terapeutico (PDTA): 1) il sottosistema di acquisizione delle ecografie e annotazione delle stesse; 2) il sottosistema di addestramento continuo per l’ottenimento di modelli destinati all’interpretazione delle immagini ecografiche; 3) il sottosistema di supporto al medico per la diagnosi e stadiazione del cancro del retto (misurazione, riconoscimento e prognosi della neoplasia attraverso la creazione automatica di cluster di rischio) anche attraverso l’impiego di un assistente digitale.


ATS Milano, in collaborazione con gli enti pubblici e del privato sociale, concorre all’attuazione di interventi integrati a favore di persone sorde al fine di facilitarne la partecipazione alla vita sociale, culturale e politica. Questo compito è stato attribuito ad ATS Milano da Regione Lombardia. Con il progetto #Lombardia LIS, il videointerpretariato da remoto in lingua dei segni italiana (LIS) è salito sui mezzi di soccorso di AREU: infatti, particolare attenzione è stata posta alle urgenze e alle situazioni di emergenza sanitaria, momenti in cui ogni persona vive una condizione di fragilità e sperimenta sentimenti di ansia e timore. Per le persone sorde, in particolare, la difficoltà di comunicazione non può che aumentare la criticità, aggiungendo la paura di non essere compresi e quindi non adeguatamente soccorsi e assistiti. Anche per i soccorritori la difficoltà a comunicare rende l’intervento tempestivo più complesso ed espone a possibili errori di interpretazione.


La soluzione proposta mira allo sviluppo di un simulatore a eventi discreti (DES) applicato al Pronto Soccorso dell’ospedale centrale di Bolzano. Questo simulatore è stato creato per modellare il flusso di pazienti attraverso le varie aree del servizio, di modo da fornire uno strumento di validazione per le diverse strategie di allocazione del personale medico ed infermieristico. Il sistema utilizza dati storici per simulare percorsi dei pazienti e stimare la durata delle visite, adottando reti di code a priorità per riflettere la gravità delle condizioni dei pazienti. Il simulatore è stato validato confrontando i risultati con i dati raccolti negli ultimi cinque anni, dimostrando un’accuratezza elevata nel prevedere i tempi di attesa e l’uso delle risorse. Questo strumento rappresenta un supporto decisionale per migliorare l’efficienza operativa e la qualità del Pronto Soccorso.


AUTORI: Veronica Alovisetti, Edoardo Croce
Si propone un modello di gestione della terapia farmacologica entro la struttura ospedaliera che si avvale di tecnologie innovative, attraverso l’automazione: la dispensazione dei medicinali in dose unitaria (monodose). La soluzione garantisce tracciabilità, controllo costante delle scorte e bontà dei risultati clinici, quali la riduzione di errori (prescrizione, dispensazione e somministrazione) e delle ospedalizzazioni. Il sistema si conforma alla regola delle 5G (giusto paziente, farmaco, momento, dosaggio e metodo di somministrazione) per determinare degli impatti positivi a livello di paziente ed organizzazione: impatti qualitativi ed economici, riduzione scorte, migliore gestione del personale infermieristico, impatti di outcome. Le tecnologie implementate, insieme ad un rinnovato modello organizzativo, consentono la completa tracciabilità del farmaco entro la struttura ospedaliera.


Il progetto STOP HCV Fase III si pone come obiettivo di diagnosticare tempestivamente l’infezione da HCV e HIV nonché migliorare la presa in carico di individui in situazioni di vulnerabilità spesso non intercettati dai canali tradizionali. Il progetto coinvolge i/le beneficiari/e presso l’Unità di Strada-Fuori Binario, un servizio di prossimità ben noto e frequentato, dove viene offerto il servizio di screening per l’HCV e HIV e conseguente presa in carico diretta, seguendo la metodologia Fast Track-Link to Care presso il Reparto delle Malattie Infettive. Per garantire un’aderenza completa al trattamento, i/le beneficiari/e vengono supportati/e dagli/dalle educatori/trici del servizio attraverso un counseling mirato e personalizzato di presa di coscienza della propria malattia e un’assistenza nella compilazione di pratiche burocratiche. L’approccio proposto migliora la salute individuale ma contribuisce anche a ridurre l’impatto sociale ed economico delle infezioni a lungo termine.


Case in Rete! è il progetto della cooperativa sociale Etnos di Caltanissetta selezionato e sostenuto da Fondazione con il Sud e rivolto agli over 65/75 con patologie e comorbilità per facilitare e semplificare la gestione della malattia e per far sì che la persona non si senta mai sola; è un servizio di teleassistenza che utilizza una soluzione tecnologica di facile usabilità, basata sull’integrazione tra TV e telefono, che può consentire una più efficiente gestione del sistema di assistenza socio-sanitaria e una maggiore adeguatezza degli interventi erogati rispetto ai bisogni individuali.


Molti ospedali non dispongono di specialisti come infettivologi o farmacologi clinici per gestire le terapie antibiotiche, ricorrendo spesso a consulenze esterne non strutturate. Il programma di consulenze infettivologiche Re-AMS nasce per risolvere questo problema, offrendo un supporto integrato e diversificato alla gestione delle patologie infettive dei pazienti ricoverati. Il progetto, attivo in oltre 10 ospedali dell’area metropolitana di Milano, si avvale di consulenti esperti e mira a espandersi a livello regionale. Re-AMS fornisce servizi come consulenze attive, sorveglianza delle infezioni e tele-consulenze h24/7, partecipando ai Comitati Infezioni Ospedaliere e promuovendo protocolli innovativi. Il programma mira a migliorare la gestione delle terapie antibiotiche e contrastare l’antibiotico-resistenza (AMR), ottimizzando l’uso delle risorse sanitarie. La digitalizzazione, l’integrazione ospedale-territorio e l’approccio personalizzato garantiranno un miglioramento delle cure.


Il Business Continuity Plan (BCP) o piano di continuità operativa, rappresenta un piano di sicurezza alternativo che un’azienda deve possedere per poter continuare la propria operatività in caso di eventi catastrofici dovuti alla natura oppure di eventi provocati dall’uomo che possono minare l’integrità della stessa; si tratta insomma di eventi inaspettati di origine esterna che bisogna affrontare in maniera preventiva realizzando un piano di continuità operativa. Se la gestione del rischio è stata fatta in maniera ragionata attraverso una Business Impact Analysis (BIA) secondo certificazione ISO 22301, è possibile definire la migliore strategia di difesa del patrimonio e dell’immagine aziendale, ottimizzare l’efficienza operativa di recupero dei servizi e ridisegnare gli spazi per la salute. Il nostro attualmente è il primo modello di ISO 22301 applicato in un Azienda Sanitaria in Italia.