
Geno2Go

Geno2Go
L’obiettivo del nostro progetto è quello di portare la diagnostica basata sull’analisi del DNA all’interno dell’ambulatorio medico.


L’obiettivo del nostro progetto è quello di portare la diagnostica basata sull’analisi del DNA all’interno dell’ambulatorio medico.


A seguito dell’analisi, sono emerse diverse soluzioni in linea con gli obiettivi del progetto, ossia:


Un’innovazione tecnologia che rende l’identità sanitaria delle persone, mobile e sicura. Un aiuto digitale ai soccorritori in prima emergenza, solo 5-10 sec. per accedere all’anamnesi. Il progetto Niver mira a risolvere una sfida cruciale per milioni di viaggiatori, di ogni età, che si spostano quotidianamente, anche all’estero. Durante tali spostamenti, siamo esposti a situazioni che possono minacciare la nostra salute o vita. In caso di emergenza, potremmo essere incapaci di comunicare informazioni vitali ai soccorritori. Queste informazioni sono fondamentali per una diagnosi tempestiva e un trattamento adeguato. Attualmente, mancano soluzioni per affrontare tali situazioni comuni. Lo stesso problema riguarda i soccorritori, che hanno bisogno di accedere rapidamente ai dati del paziente. La nostra soluzione offre un’interazione digitale veloce per accedere alle informazioni vitali, solo ai professionisti, indipendentemente dalla lingua, migliorando tempestività della diagnosi.


C’è unanimità nella letteratura internazionale nel raccomandare la costituzione di un team dedicato che si occupi degli accessi vascolari in ogni Ospedale. In generale formare e mantenere un team dedicato migliora l’organizzazione della struttura in termini di sicurezza ed efficacia della terapia infusionale, garantendo elevati standard di qualità ed elevati livelli di soddisfazione del paziente.
Si intende presentare l’esperienza dell’ASST Spedali Civili di Brescia che nel 2021 ha creato l’Unità Aziendale per gli Accessi Vascolari e che garantisce oggi circa 6800 procedure annue di posizionamento di cateteri venosi ecoguidati consentendo ai pazienti ricoverati e a domicilio di eseguire le terapie infusive con alti livelli di sicurezza e confort. Si intende illustrare quali siano stati gli step organizzativi nell’ottica del contenimento dei costi e i vantaggi riscontrati in termini di sicurezza, riduzione delle complicanze, miglioramento dell’iter terapeutico e informatizzazione


Revisione della prenotazione nelle prestazioni di tipo specialistico-ambulatoriale. L’utente, quando riceve la prescrizione della prenotazione da parte del MMG, può dare il consenso a ricevere un SMS/WhatsApp con la prima prenotazione disponibile (differenziata tra utenti e fragili). Tutto ciò comporta la riduzione di costo sociale (tempo utente, tempo prenotazione Cup /Call center, riduzione spostamenti, ecc.).


Il Regolamento UE 536/2014 sulla sperimentazione clinica di medicinali per uso umano richiama l’importanza della ricerca clinica indipendente e della gestione dei dati clinici ai fini del loro riuso, sottolineando che gli Stati membri dovrebbero adottare misure ad hoc per incentivare tale ricerca, favorendo il riuso dei dati, coinvolgendo le persone che, partecipando agli studi, li hanno donati.
Il Programma I FAIR è la risposta della Regione Sardegna alle indicazioni del Reg. UE 536/2014, e opera attraverso le seguenti iniziative:


SirDImm supporta la completa digitalizzazione dei processi di lavoro dei servizi di radiologia erogati dalle aziende sanitarie pubbliche della Regione Puglia attraverso la realizzazione di un’unica soluzione digitale RIS/PACS. L’intervento consente l’ottimizzazione su diversi piani: sanitario, economico, sociale, organizzativo, infrastrutturale.
SIRDImm, unico esempio a livello nazionale, permette il completo passaggio al digitale di dati e documenti prodotti dai servizi di diagnostica per immagini sostituendo i sistemi già in dotazione alle Aziende e costituendo un sistema unificato su scala regionale.
La soluzione dialoga con gli altri sistemi applicativi aziendali e regionali quali CUP, Cartella Clinica Elettronica, Order Manager, screening mammografico, Repository Clinico, Portale Regionale della Salute e Fascicolo Sanitario Elettronico consentendo al cittadino la consultazione dei documenti dal portale della salute.
L’intervento fornisce anche le postazioni di refertazione.


In un’ottica Smart Health, con il Sistema per la Gestione delle Prescrizioni e Piani Terapeutici e la Mobile App Medici, la Regione Campania realizza un’altra esperienza di “Connected care”, agevolando la relazione tra paziente ed operatore. Il Sistema vuole ampliare i servizi offerti, integrando nell’ecosistema Sinfonia la gestione uniforme e centralizzata dell’intero processo: prescrizione della visita con ricetta dematerializzata, erogazione della visita specialistica mediante il CUP Unico Regionale, prescrizione del relativo Piano Terapeutico ed erogazione farmaceutica. La vasta gamma di servizi disponibili nel Sistema web e la Mobile App Medici rappresenta un win-win: il cittadino può gestire autonomamente e in maniera più efficiente il proprio percorso di cura e le strutture sanitarie sono in grado di ottimizzare la gestione delle proprie risorse tecnologiche, strumentali e di personale.


Il Progetto SInAS promuove l’adozione di modelli organizzativi fondati sull’innovazione dei processi e sull’attivazione di servizi dedicati alla salute del cittadino, consentendo di diminuire i tempi di attesa e di risposta dei diversi servizi, determinando benefici al cittadino in termini di efficacia ed efficienza. Il progetto sviluppa l’assistenza sociosanitaria territoriale, con i Sistemi Informativi per la Riabilitazione (SIR), per la Gestione dell’Assistenza Sociosanitaria Residenziale e Semiresidenziale (SIGARS), per le Dipendenze (SID) e per la Gestione dell’Assistenza Protesica (SIGAP). Gli applicativi sono stati realizzati nel rispetto degli indirizzi strategici regionali ICT che definiscono le tecnologie IT da adottare, i protocolli internazionali di comunicazione dei dati clinico-sanitari, l’architettura a microservizi, l’utilizzo di tecnologie Cloud e l’applicazione di criteri per omogeneizzazione e standardizzazione dei dati sanitari.


L’occasione di poter ripensare il lay-out del Pronto Soccorso, nelle aziende sanitarie pubbliche, capita una volta ogni ventennio.
Il progetto è volto a capitalizzare le informazioni relative ai flussi di cura che si intrecciano in pronto soccorso, utili a dimensionare spazi e prevedere percorsi semplici, utilizzando le informazioni rese disponibili (non solo accessi, ma tempi di permanenza, divisione di flussi di diversa gravità e diversa specialità, percorsi differenziati che coinvolgono o terminano nei diversi reparti)


Il progetto mira a rivoluzionare la gestione delle liste di attesa attraverso l’uso dell’Intelligenza Artificiale (IA) e del Machine Learning (ML). Il problema principale affrontato è la gestione inefficiente delle liste d’attesa, che porta a tempi di attesa prolungati e a una disparità nell’accesso alle cure. Il sistema esistente non è più adeguato per gestire il crescente numero di pazienti. La soluzione sviluppata considera altre dieci variabili come la natura della patologia (benigna o maligna), la presenza di complicanze, la disponibilità delle risorse operative, e il grado di fragilità del paziente. In questo modo, inoltre, le risorse ospedaliere possono essere dedicate a ridurre inefficienze e sprechi, migliorando l’efficienza operativa e offrendo una maggiore trasparenza. L’adozione di questa soluzione porterà a una significativa riduzione dei tempi di attesa, una migliore distribuzione delle risorse sanitarie e un accesso più equo alle cure.


La soluzione proposta è un Sistema Esperto di supporto al medico nell’attivazione e gestione del percorso di telemonitoraggio domiciliare di pazienti con infezione da SARS-CoV2 sintomatica o scompenso cardiaco in fase di riacutizzazione. Il sistema opera nella definizione iniziale e successivi adeguamenti del tipo e della frequenza delle misurazioni richieste al paziente in relazione alle caratteristiche del soggetto e alla severità del quadro clinico di malattia (dati antropometrici, anamnesi fisiologica, familiare, farmacologica, clinico-patologica, parametri vitali e sintomi clinici).
Il sistema è progettato per essere integrato ad una piattaforma di telemonitoraggio in grado di richiedere al paziente le misurazioni da effettuare secondo una pianificazione personalizzata e gestire i dati risultanti, da un lato rendendoli disponibili al medico e dall’altro fornendoli al sistema stesso per ricevere ed applicare automaticamente gli adeguamenti del piano che si rendessero necessari.


Il servizio di messaggistica, attivabile in Pronto Soccorso, permette ai parenti di sentirsi vicini ai lori cari mediante un SMS che li aggiorna in tempo reale su tutti gli spostamenti del paziente e gli esami che vengono richiesti, offrendo la possibilità al medico di utilizzare tale canale per scrivere e comunicare direttamente con i parenti.
Al fine di assicurare l’attivazione di tale servizio a partire dalla fase di Triage, la nostra ASST, mediante il nuovo sistema informatico First Aid, ha reso campo obbligatorio il reperimento di un numero di cellulare del familiare a cui giungeranno tutte le informazioni.
Il consenso a tale servizio è espresso dal paziente, al quale viene garantito il diritto alla Privacy.
Con pochi passaggi stiamo abbattendo le barriere e permettendo anche al familiare di vivere con meno ansia e stress la lontananza dal proprio caro, tenendo conto della sua sfera emozionale e sofferenza psicologica.


Case in Rete! è il progetto della cooperativa sociale Etnos di Caltanissetta selezionato e sostenuto da Fondazione con il Sud e rivolto agli over 65/75 con patologie e comorbilità per facilitare e semplificare la gestione della malattia e per far sì che la persona non si senta mai sola; è un servizio di teleassistenza che utilizza una soluzione tecnologica di facile usabilità, basata sull’integrazione tra TV e telefono, che può consentire una più efficiente gestione del sistema di assistenza socio-sanitaria e una maggiore adeguatezza degli interventi erogati rispetto ai bisogni individuali.




La soluzione consente di realizzare un sistema informativo regionale di monitoraggio del Piano Pandemico regionale e dei piani pandemici locali degli enti del SSR. L’obiettivo è la facilitazione della messa in atto, e la successiva verifica della corretta attivazione di tutte le azioni da realizzare ai vari livelli previste dal piano strategico-operativo regionale di preparazione e risposta ad una pandemia influenzale (PANFLU). Ogni procedura operativa definita dal Piano strategico-operativo regionale di preparazione e risposta a una pandemia influenzale prevede schede di monitoraggio puntuali. Il software inoltre prevede un monitoraggio continuo sulle attività definite nelle schede; sono infatti messe a disposizione delle dashboard, personalizzate per tipologia di utenza, per la segnalazione e l’evidenza delle nuove schede create, delle schede in scadenza di revisione e delle notifiche di criticità.


Le potenzialità dell’intelligenza artificiale possono apportare grandi benefici in sanità pubblica ed integrare, in particolare, le attività di epidemiologia. Nell’ambito della programmazione sanitaria vi è la difficoltà di prevedere esattamente, per una popolazione ricadente in un determinato territorio, le necessità sanitarie e poter garantire, quindi, le corrette erogazioni prestazionali. Il progetto ha previsto l’utilizzo di una serie di dati per la produzione delle SDO (Scheda Dimissioni Ospedaliere) delle strutture pubbliche e private, del territorio della Provincia di Catanzaro, utizzando il calcolco dell’incidenza attraverso una simulazione AI con il metodo “Montecarlo”. Il software ha estratto le distribuzioni di frequenza: a1 (fattore costo) ed a2 (fattore produttivo). I due valori, relazionati tra loro, hanno prodotto il valore di incidenza per quel determinato ricovero calcolando il numero di eventi di ricovero che possono essere ipotizzati per il 2024


Per ottimizzare le risorse sia strumentali che di personale, l’Azienda Socio Sanitaria Santi Paolo e Carlo, ha concentrato il processamento della routine delle provette di chimica clinica in un unico presidio utilizzando un modello di «Hub and Spoke». Per monitorare e sincronizzare le tempistiche si è utilizzato il datawarehouse dell’azienda. La soluzione proposta può diventare una best practice per le Aziende del Servizio Sanitario Nazionale che si apprestano a creare modelli simili, garantendo savings consistenti.


Il progetto “Bibliolife” parte dal presupposto che ogni paziente ha una sua storia di vita, un suo “libro”, con il quale può trasferire conoscenza, saperi, esperienza di vita. Questo condividere passaggi di vita, paure, periodi di vissuto tra diagnosi e cura, consente di trasferire know how anche alla comunità scientifica, agli stessi medici e ai ricercatori sulla qualità di vita che determinati iter di Sanità possono migliorare o inficiare. Pertanto si offre a ogni paziente un libricino bianco chiamato “Bibliolife” sul quale lui/lei/* possa scrivere pensieri, passaggi di vita, il calendario e le scadenze delle proprie visite mediche e delle medicine da prendere; le proprie difficoltà, le proprie impressioni, cosa si ritiene essere più debilitante o opprimente durante il percorso di cura, come gli effetti collaterali di alcuni medicinali. I partners sono AIM, diversi enti ospedalieri, reti di biblioteche, associazioni di giornalisti scientifici.


Rete Parkinson è stata realizzata nel rispetto delle indicazioni derivanti dalle linee guida Limpe e dalle società mediche specializzate quali, ad esempio, la Unified Parkinson’s Disease Rating Scale (UPDRS) della Movement Disorder Society (MDS), e nel rispetto del GDPR. La realizzazione della piattaforma prevede un supporto digitale dalla presa in carico del paziente fino alle visite di follow-up negli oltre 60 centri di Assistenza Parkinson in Puglia, con archiviazione digitale delle informazioni ed i dati raccolti durante le visite del paziente ed i relativi follow-up. È inoltre integrato con il Sistema Informatico Regionale Edotto, il FSE ed altri Sistemi Regionali.
La piattaforma permette di registrare:




L’Intelligenza Artificiale (AI) ha applicazioni promettenti nello screening mammografico. L’AI case malignancy score (AI-CMS) è una percentuale che indica la confidenza di un sistema di Computer Aided Detection (CAD) di rilevare un cancro in una mammografia. Nello studio il CAD agisce come un lettore che richiama le donne con un AI-CMS superiore ad una soglia (dal 5% al 25%). Se un primo radiologo è in disaccordo con la classificazione quale caso negativo del CAD, la valutazione passa a un secondo e, in caso di disaccordo, a un terzo.
Per validare la strategia sono stati considerati 43.344 esami del 2023 dello Screening Mammografico di Reggio Emilia (compresi 202 cancri). L’impatto della soluzione è stato analizzato in termini di tasso di richiamo, riduzione del carico di lavoro e impatto economico per dimostrarne la sostenibilità economica e la capacità di ridurre il carico di lavoro dei radiologi senza introdurre ulteriori falsi negativi e riducendo il tasso di richiamo.


Il progetto ha previsto l’utilizzo di tecnologie di realtà virtuale e intelligenza artificiale per collegare funzionalmente la Casa di Comunità HUB di Abbadia San Salvatore al comune montano di Campiglia D’Orcia. Il progetto prevede la realizzazione di un gemello digitale visitabile della casa di comunità, l’esecuzione di visite con MMG e con psicologi/psicoterapeuti nel metaverso, l’organizzazione di attività di autogestione di malattie croniche, l’organizzazione di momenti socioculturali per i residenti di Campiglia in ambienti storici/teatri ricreati in realtà virtuale, l’utilizzo della realtà virtuale e aumentata per la riabilitazione e le attività di PUA. In fase di sviluppo è, inoltre, lo svolgimento di Attività Fisica Adattata a distanza in ambienti VRO. Inoltre, è in fase di test un avatar IA per i medici di medicina generale che siano in grado di rispondere alle domande dei curanti sui percorsi, le procedure, i riferimenti, i PDTA e regolamenti aziendali.


Progetto di un’infrastruttura informatica modulare e scalabile dedicata alla raccolta e gestione sicura di dati relativi ai registri di dispositivi impiantabili facenti parti del RIPI (Registro Italiano delle Protesi Impiantabili) gestito dall’ISS (Istituto Superiore di Sanità). Centro dell’infrastruttura è una piattaforma, che è il punto di arrivo di due flussi dati principali:
la piattaforma è il centro di due importanti flussi di dati:


La Clinical Data Platform è un health Data Lake centralizzato che racchiude i dati clinici, amministrativi e di ricerca dello IEO.
L’obiettivo primario della piattaforma è quello di poter mettere a disposizione, sia dei ricercatori che del personale medico, su un’unica piattaforma, l’enorme patrimonio di dati raccolti in oltre 25 anni di attività dell’Istituto.
La piattaforma è dotata di connettori in ingresso che permettono di fare data ingestion di database di applicativi dipartimentali, di motori di Intelligenza Artificiale per l’elaborazione dei dati storici al fine di ricavarne valore, di notebook, come Python e R, e strumenti di analytics utili per reportistica ed elaborazioni complesse. La piattaforma è inoltre fornita di uno strato di API (Application Programming Interface) per la comunicazione verso altri strumenti e di connettori FHIR in modo da essere compatibile con gli standard previsti dal FSE 2.0.


Va.Lo.Re (Vaccini Logistica Regionale) è un sistema di tracking logistico dei vaccini somministrati dalle Aziende Sanitarie della Regione Puglia, sviluppato per tracciare tutti i movimenti logistici legati ai prodotti, per gestire la fase di emissione delle richieste di approvvigionamento di vaccini da parte delle strutture erogatrici, prevedendo limiti e tetti alle quantità richieste in base alle assegnazioni definite a livello regionale, e per monitorare i processi logistici attraverso una soluzione di BI dedicata con specifiche dashboard di analisi dei movimenti e delle giacenze.


Pharme è la soluzione al problema dell’indisponibilità dei farmaci in farmacia, ancora rilevante nel 2023 con il 30% dei clienti che si scontra con la delusione di sentirsi dire “il farmaco non è disponibile”. Dopo un’ampia validazione su 500 farmacie e 500 clienti in Italia, Pharme offre una soluzione che rispetta il ruolo cruciale del farmacista come consulente sanitario.
La piattaforma consente ai clienti di individuare rapidamente le farmacie nelle vicinanze con il farmaco desiderato immediatamente disponibile, risparmiando tempo.
L’opzione di confrontare gli inventari delle farmacie preferite e prenotare il ritiro direttamente dalla piattaforma semplifica notevolmente l’acquisto dei farmaci.
Pharme non cerca di sostituire il farmacista, ma di migliorare l’esperienza complessiva. I farmacisti continuano a fornire preziosi consigli sull’assunzione di farmaci e la gestione di alcune malattie. La piattaforma riduce i problemi dei clienti e rende più efficienti i processi.


Il Centro Psico Sociale (CPS) di Lodi e Sant’Angelo Lodigiano, il CPS di Casalpusterlengo e la Comunità Riabilitativa afferenti al Dipartimento di Salute Mentale e Dipendenze dell’Asst di Lodi gestiscono annualmente circa 1800 cartelle cliniche attive, oltre all’attività di archiviazione e conservazione e si occupano dell’archiviazione. Il passaggio alla cartella clinica informatizzata, favorisce così il raggiungimento dei requisiti di conformità, aumentando così la qualità delle cure erogate.


SIRDImm è un intervento cofinanziato dall’UE nell’ambito del POR Puglia FESR/FSE+ 2014/2020 azione 2.2 “Interventi per la digitalizzazione dei processi amministrativi e diffusione di servizi digitali della PA a cittadini e imprese”
L’intervento, a titolarità regionale, vede la Regione Puglia quale beneficiario (Dipartimento Promozione della Salute e Dipartimento Sviluppo Economico) e le Aziende del SSR quali destinatarie.
SirDImm supporta la completa digitalizzazione dei processi di lavoro dei servizi di diagnostica per immagini erogati dalle aziende sanitarie pubbliche della Regione Puglia attraverso la realizzazione di un’unica soluzione digitale. L’intervento consente l’ottimizzazione su diversi piani: sanitario, economico, sociale, organizzativo, infrastrutturale.
SirDImm parte del Piano triennale di Sanità digitale della Regione Puglia si caratterizza per fornire ai diversi operatori sanitari una piattaforma informatica, fruibile in modalità web, completa di tutte le funzionalità necessarie.
La soluzione ha un’ampia e completa integrazione con gli altri sistemi applicativi aziendali e regionali quali CUP, Cartella Clinica Elettronica, Order Manager, screening mammografico, repository clinico e FSE.
Completa l’intervento la formazione degli operatori e l’estensione della rete regionale in fibra ottica a tutti i presidi ospedalieri e ai principali presidi territoriali.


Il Li-Fi è una tecnologia senza fili che sfrutta la modulazione della luce LED per trasmettere informazioni in maniera veloce, sicura e sostenibile. Tutte le fonti LED possono essere potenziali trasmettitori di informazioni e ogni device un potenziale fruitore delle stesse. La tecnologia funziona grazie alla commutazione on-off della frequenza luminosa. Questa sequenza 0/1 di luce emessa non è visibile all’occhio umano e consente la trasmissione dei dati in modo green, grazie all’assenza di onde radio e all’abbattimento dei consumi energetici legato all’utilizzo di lampade LED di ultima generazione.


L’aspetto innovativo della soluzione AI SmartCUP consiste nello snellimento della procedura di prenotazione:il cittadino non deve più preoccuparsi di nulla in quanto è il Servizio Sanitario Regionale (SSR) che gestisce la prenotazione direttamente avvisando l’utente con un SMS o WhatsApp a procedura ultimata.Se il cittadino rifiuta la prenotazione proposta può modificarla presso sportelli Cup/Farmacup,Cup online e NUS tutti servizi di prossimità.I vantaggi immediati dello SmartCUP sono:miglioramento dell’esperienza utente nella fase di accesso ai servizi,riduzione degli accessi fisici presso le Aziende Sanitarie e Ospedaliere,positiva ricaduta sul sistema in termini di ecosostenibilità,riduzione dei costi sociali connessi alla prenotazione “fisica”.Lo SmartCUP, implicherà:la riduzione del numero degli sportelli CUP con l’utilizzo degli attuali operatori su altri servizi più strategici a fronte di un miglioramento della qualità e della sicurezza sul posto di lavoro.


Il Business Continuity Plan (BCP) o piano di continuità operativa, rappresenta un piano di sicurezza alternativo che un’azienda deve possedere per poter continuare la propria operatività in caso di eventi catastrofici dovuti alla natura oppure di eventi provocati dall’uomo che possono minare l’integrità della stessa; si tratta insomma di eventi inaspettati di origine esterna che bisogna affrontare in maniera preventiva realizzando un piano di continuità operativa. Se la gestione del rischio è stata fatta in maniera ragionata attraverso una Business Impact Analysis (BIA) secondo certificazione ISO 22301, è possibile definire la migliore strategia di difesa del patrimonio e dell’immagine aziendale, ottimizzare l’efficienza operativa di recupero dei servizi e ridisegnare gli spazi per la salute. Il nostro attualmente è il primo modello di ISO 22301 applicato in un Azienda Sanitaria in Italia.


Valutare in anticipo il paziente avviato alla chemioterapia per determinare l’idoneità al trattamento e ottimizzare la durata del ricovero. È questa l’opportunità offerta dal progetto di telemedicina “Televisita in Oncologia, strumento di triage per l’ottimizzazione della chemioterapia” sviluppato presso la Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, grazie alla collaborazione tra la Gestione Operativa e la SC di Oncologia Medica 1.
Sono stati identificati i pazienti che avrebbero potuto beneficiare, il giorno prima del ricovero, di un triage in televisita in grado di evitare il rischio di un prolungamento della degenza dovuto alla non idoneità alla chemioterapia. Il percorso inizia, 24-48 ore prima del ricovero, con il prelievo ematico che il paziente effettua vicino al domicilio. Il paziente carica gli esami nell’ “Ambulatorio virtuale” dove poi accede alla televisita per un primo contatto con il medico, che valuta il quadro clinico 24 ore prima del ricovero.


L’IRCCS ISNB-AUSL di Bologna nel 2020 si è dotato di un sistema a biofeedback con interfaccia a realtà aumentata e virtuale, per la somministrazione di protocolli riabilitativi in ospedale e in tele-riabilitazione tramite i dispositivi Home-kit. I risultati dello studio di fattibilità, svolto presso l’UO Neuroriabilitazione su pazienti con esiti di ictus e grave cerebrolesione acquisita hanno mostrato un’alta adesione al protocollo di tele-riabilitazione e un’alta soddisfazione da parte dei pazienti, con miglioramenti significativi nelle performance cognitive e funzionali dei pazienti trattati. Alla luce di questi dati è stato avviato un processo di implementazione della tele-riabilitazione, estendendo l’attività a tutti i pazienti afferenti all’IRCSS ISNB con necessità di intervento riabilitativo (sclerosi multipla, Parkinson, malattie neurodegenerative, patologie neurologiche dell’età evolutiva) e successivamente alle altre unità operative di Riabilitazione dell’Azienda.


La tomografia a emissione di positroni/tomografia computerizzata (PET/CT) con Prostate Specific Membrane Antigen (PSMA) marcato è uno strumento fondamentale per la valutazione dei pazienti affetti da carcinoma prostatico. Tuttavia, il 18F-PSMA-1007 ha la propensione ad accumularsi nel tessuto osseo anche quando non sede di malattia e questi unspecific bone uptake (UBU) costituiscono attualmente una challenge diagnostica. La scorretta interpretazione di tali UBU può portare ad un overstaging del paziente, influenzando in tal senso la strategia terapeutica e la prognosi. Posto che gli algoritmi di intelligenza artificiale, utilizzando dati clinici e di imaging, possano classificare con precisione la natura degli UBU, l’obiettivo principale dello studio è quello di sviluppare uno o più algoritmi da integrare nella pratica clinica, divenendo un ausilio nell’interpretazione delle immagini 18F-PSMA-1007 PET/CT e facilitando una corretta valutazione delle captazioni ossee.


Il progetto A.R.C.O. (Assistenza Remota ai Caregiver in Oncologia) portato avanti all’interno dell’IRCCS IFO Roma ha previsto la sperimentazione di un’infrastruttura tecnologica e organizzativa per l’assistenza remota ai caregiver di pazienti oncologici portatori di accessi venosi. Il PICC è un catetere venoso centrale inserito perifericamente all’altezza del braccio che contribuisce a salvaguardare il patrimonio venoso del paziente, ma richiede medicazioni periodiche. Per ridurre costi e disagi per i pazienti, si è deciso di investire in un progetto di teleassistenza, realizzando un point-of-care che permette la supervisione e il supporto audio-video da remoto. Il caregiver può quindi ricevere assistenza da parte di un centro operativo specializzato per gestire in tempo reale eventuali imprevisti. Il software permette all’operatore sanitario di controllare le operazioni del caregiver che può eseguire le procedure a mani libere rispettando gli standard di sterilità richiesti.


Il progetto VoICEs aspira a rafforzare il coinvolgimento dei bambini nella valutazione e nel miglioramento della qualità dell’assistenza negli ospedali pediatrici, tenendo conto delle loro opinioni nella modulazione dell’assistenza a misura di bambino per i servizi ospedalieri. Il progetto prevede la creazione di un Osservatorio digitale internazionale per raccogliere e promuovere l’uso di misure di esperienza (PREM) dei pazienti pediatrici (0-17), coinvolgendo direttamente bambini e genitori, nonché i professionisti sanitari nella progettazione e realizzazione dell’Osservatorio sul ricovero pediatrico. L’Osservatorio include il disegno di strumenti innovativi per coinvolgere direttamente e nel modo più appropriato pazienti pediatrici di età diverse, e una restituzione digitale dei dati che consenta a manager e professionisti sanitari di promuovere data-driven azioni di miglioramento della qualità dei servizi.


Il progetto STOP HCV Fase III si pone come obiettivo di diagnosticare tempestivamente l’infezione da HCV e HIV nonché migliorare la presa in carico di individui in situazioni di vulnerabilità spesso non intercettati dai canali tradizionali. Il progetto coinvolge i/le beneficiari/e presso l’Unità di Strada-Fuori Binario, un servizio di prossimità ben noto e frequentato, dove viene offerto il servizio di screening per l’HCV e HIV e conseguente presa in carico diretta, seguendo la metodologia Fast Track-Link to Care presso il Reparto delle Malattie Infettive. Per garantire un’aderenza completa al trattamento, i/le beneficiari/e vengono supportati/e dagli/dalle educatori/trici del servizio attraverso un counseling mirato e personalizzato di presa di coscienza della propria malattia e un’assistenza nella compilazione di pratiche burocratiche. L’approccio proposto migliora la salute individuale ma contribuisce anche a ridurre l’impatto sociale ed economico delle infezioni a lungo termine.


Il progetto Fit2Fight dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano mira ad introdurre la prehabilitation all’interno della pratica clinica per i pazienti oncologici candidati ad intervento di chirurgia maggiore. Per ogni paziente il progetto mira a definire un programma di prehabilitation personalizzato consiste in una combinazione di esercizi fisici e/o aerobici eseguibili a domicilio e di sessioni di Nordic Walking autogestito in prossimità della propria abitazione.
La piattaforma di telemedicina dell’Isituto, già utilizzata da 12 ambulatori per 100 televisite SSN al mese, è stata ampliata introducendo strumenti di raccolta dati a distanza a risposta multipla e di telemonitoraggio da parte del paziente. Gli strumenti utilizzati sono :


ATS Milano, in collaborazione con gli enti pubblici e del privato sociale, concorre all’attuazione di interventi integrati a favore di persone sorde al fine di facilitarne la partecipazione alla vita sociale, culturale e politica. Questo compito è stato attribuito ad ATS Milano da Regione Lombardia. Con il progetto #Lombardia LIS, il videointerpretariato da remoto in lingua dei segni italiana (LIS) è salito sui mezzi di soccorso di AREU: infatti, particolare attenzione è stata posta alle urgenze e alle situazioni di emergenza sanitaria, momenti in cui ogni persona vive una condizione di fragilità e sperimenta sentimenti di ansia e timore. Per le persone sorde, in particolare, la difficoltà di comunicazione non può che aumentare la criticità, aggiungendo la paura di non essere compresi e quindi non adeguatamente soccorsi e assistiti. Anche per i soccorritori la difficoltà a comunicare rende l’intervento tempestivo più complesso ed espone a possibili errori di interpretazione.


ll progetto OATM (Oncological Advanced Therapy Management) prevede la gestione delle terapie oncologiche ospedaliere riducendo al minimo il rischio di errori e migliorando la gestione complessiva dei farmaci antineoplastici. La soluzione si distingue per l’adozione di tecnologie avanzate che agevolano il lavoro del personale sanitario, riducendo gli errori e garantendo una maggiore sicurezza per i pazienti, in dettaglio:


On-Connect è una nuova modalità organizzativa per la gestione in prossimità del trattamento oncologico, coadiuvato dalla telemedicina e dalla rete dei professionisti, tra cui l’IFeC. Il percorso consente ai pazienti oncologici residenti in aree interne o con difficoltà a raggiungere l’ospedale, di ricevere i trattamenti oncologici ed i controlli previsti nelle strutture di prossimità od a domicilio in modo protetto e connesso. La telemedicina è parte integrante dello sviluppo del progetto: attraverso la televisita il paziente potrà ricevere i controlli medici a domicilio, con la teleassistenza l’IFeC verifica l’aderenza alla terapia e effettua il monitoraggio interterapia per la verifica della tossicità farmacologica attraverso la rilevazione di segni, sintomi ed effetti collaterali con l’aiuto di un’apposita checklist. Ad oggi gli accessi presso la Casa della Comunità di Ferrara sono stati circa 450 e i pazienti in carico all’IFeC sono 60.


La piattaforma Tech2Doc, lanciata da Enpam nell’Ottobre 2021 per offrire a medici e odontoiatri una formazione continua su tematiche riguardanti l’innovazione tecnologica, si è evoluta. Da Settembre 2024, Tech2Doc è online con una nuova veste grafica, che fa da sfondo ad un ambiente formativo arricchito con tanti contenuti, disponibili in moderni formati editoriali:
La nuova versione consente agli utenti di vivere un’esperienza formativa personalizzata e declinata in base ai propri interessi, che possono essere scelti per selezionare gli argomenti da consultare, da salvare e sull’app anche da scaricare.


Tech2Doc è una piattaforma multi-device dedicata alla formazione e all’aggiornamento di medici e odontoiatri sui temi dell’innovazione e nuove tecnologie a supporto della pratica clinica, attraverso un’ampia offerta di contenuti:
Galleria Video Digital Health: una raccolta di video prodotti da esperti del settore, video interviste ad importanti professionisti, video-pillole informative e molteplici quiz.
Mappa delle Soluzioni: la sezione più originale di tutta la piattaforma, con una selezione di applicazioni, strumenti digitali e startup provenienti da tutto il mondo, fruibili cliccando sulle parti anatomiche di un corpo umano digitale.
News e Trend: ampia scelta di tutte le notizie di settore per un approvvigionamento di informazioni a riparo dal rischio di fake news.
Case History: recensioni di casi esemplari di applicazione di soluzioni digitali nella pratica clinica.
Eventi e Corsi ECM: un calendario sempre aggiornato sui principali eventi e i corsi di formazione.


La nostra soluzione innovativa riguarda un biosensore per la diagnostica di diverse patologie che sfrutta le proprietà chimiche e fisiche del grafene. Questo dispositivo è progettato per l’analisi non invasiva tramite biopsia liquida, consentendo l’identificazione rapida e specifica di marcatori cruciali, in particolare di vescicole extracellulari (esosomi), associate a patologie come il cancro e le malattie neurodegenerative. Grazie alle proprietà uniche del grafene, questo biosensore offre una sensibilità eccezionale e un’ampia gamma di applicazioni principalmente in ambito medico ma anche nel monitoraggio delle acque reflue. Questo approccio migliora notevolmente la precisione delle valutazioni cliniche e il monitoraggio delle malattie, contribuendo così a migliorare la cura dei pazienti. La nostra soluzione offre interventi più tempestivi e personalizzati per migliorare la salute e la qualità di vita dei pazienti.


PROACT 2.0 è un’applicazione, utilizzabile su dispositivi smartphone e via web, rivolta a tutti i pazienti, medici, infermieri e ricercatori coinvolti in trial clinici in ambito oncologico. L’applicazione permette di accedere a una piattaforma intuitiva e consente di gestire lo scambio delle informazioni non urgenti relative al trial clinico in modo sicuro e organizzato attraverso messaggi di testo, audio e video, rendendo più semplice la comunicazione di eventi avversi ed effetti collaterali ai trattamenti tramite strumenti aggiuntivi rispetto ai canali comunicativi standard. PROACT 2.0 permette l’invio di questionari, da parte del team medico, in modo tale da raccogliere dati e condurre analisi a fini di ricerca. Data la sua struttura, l’App è in grado di integrare efficientemente o sostituire completamente le modalità di contatto tradizionali (quali e-mail o telefono) per comunicazioni non urgenti.




Il progetto ha lo scopo di implementare un servizio di semplificazione e digitalizzazione del processo di Gestione dei Progetti di Ricerca della Fondazione IRCCS Istituto Neurologico Carlo Besta. L’applicativo presentato viene infatti utilizzato per il monitoraggio dei progetti e dei documenti correlati, per la visualizzazione dell’andamento delle spese e per visionare i partner e gli enti finanziatori. Gli utenti possono interagire con la piattaforma inserendo nuovi progetti o modificando quelli già presenti, sulla base del ruolo che ricoprono. La componente innovativa del progetto sta nel fatto che, prima dell’introduzione di ProPro, la gestione dei progetti di ricerca era gestita manualmente da parte del team che se ne occupava, rendendo l’intero processo più lento e soggetto ad eventuali errori. Grazie all’introduzione di ProPro, invece, la gestione dei progetti può essere tracciata completamente tramite la piattaforma, rendendola più rapida, chiara ed efficace.