Benessere OrganizzativoFormazioneInclusione
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RISORSE ABILI

Inclusione lavorativa dei disabili nella Pubblica Amministrazione: competenze, procedure e benessere organizzativo nel territorio parmense
Provincia di Parma
Enti locali e loro unioni e/o associazioni
https://www.provincia.parma.it/
DESCRIZIONE DEL PROGETTO

Il progetto RISORSE ABILI, promosso dalla Provincia di Parma in partnership con un ente del terzo settore specializzato, interviene su tre macro ambiti: analisi organizzativa, sviluppo delle competenze HR e benessere lavorativo delle persone con disabilità nelle PA del territorio provinciale. Attraverso questionari, interviste e focus group, viene fotografato lo stato dell’arte negli enti locali e confrontato con la normativa vigente e le best practice pubbliche e private. Il progetto si distingue per la sua multidisciplinarietà: integra competenze giuridiche, organizzative e di welfare, coinvolgendo operatori HR, responsabili del personale e stakeholder istituzionali (Servizio inserimento lavorativo disabili, Consigliere di parità, Azienda Sanitaria Locale). Sulla base dell’analisi, vengono definite procedure di inserimento, un programma formativo e uno sportello HR sperimentale, con interventi concreti per migliorare l’onboarding e lo star bene sul lavoro.

OBIETTIVI DELLA SOLUZIONE

Le finalità principali del progetto sono: migliorare il match tra i bisogni di professionalità delle amministrazioni e le competenze dei lavoratori disabili; valorizzare tali competenze attraverso percorsi individuali specifici, calibrati sul profilo e sul potenziale di ciascuna persona; accrescere le competenze degli operatori HR sulle procedure di assunzione, con particolare attenzione alla disabilità grave; fornire alle amministrazioni strumenti per ottimizzare l’onboarding e l’integrazione nel corso della vita lavorativa. La partnership con un ente del terzo settore specializzato garantisce know-how specifico sulla disabilità e favorisce un approccio integrato e multidisciplinare. I destinatari finali sono i lavoratori con disabilità e gli operatori HR di Comuni, Unioni di Comuni e Provincia di Parma, con ricadute su oltre 13 comuni del territorio.

Replicabilità/Trasferibilità del progetto

Le finalità principali del progetto sono: migliorare il match tra i bisogni di professionalità delle amministrazioni e le competenze dei lavoratori disabili; valorizzare tali competenze attraverso percorsi individuali specifici, calibrati sul profilo e sul potenziale di ciascuna persona; accrescere le competenze degli operatori HR sulle procedure di assunzione, con particolare attenzione alla disabilità grave; fornire alle amministrazioni strumenti per ottimizzare l’onboarding e l’integrazione nel corso della vita lavorativa. La partnership con un ente del terzo settore specializzato garantisce know-how specifico sulla disabilità e favorisce un approccio integrato e multidisciplinare. I destinatari finali sono i lavoratori con disabilità e gli operatori HR di Comuni, Unioni di Comuni e Provincia di Parma, con ricadute su oltre 13 comuni del territorio.

Innovatività del progetto

Il progetto introduce elementi di forte innovatività rispetto alle pratiche ordinarie di inserimento lavorativo dei disabili nella PA. Il principale elemento distintivo è l’adozione del dispositivo B-Factory Next (BFN) del Consorzio Solidarietà Sociale: un’équipe multidisciplinare (psicologi, educatori, job coach) attivabile in modo modulare in base alla complessità di ogni situazione, anziché come servizio standardizzato. Sul piano metodologico, il progetto recepisce il D.Lgs. 62/2024 introducendo la logica del Progetto di Vita Individuale, Personalizzato e Partecipato come cornice di riferimento per ogni percorso. La valutazione multidimensionale delle competenze (formali, non formali e trasversali) e gli strumenti di job coaching e adattamento ragionevole rappresentano un salto qualitativo rispetto agli approcci tradizionali. Il modello di governance è innovativo: integra pubblico (Provincia, Comuni) e privato sociale (CSS) in una partnership strutturata e replicabile.

Sostenibilità economica e organizzativa del progetto

Il progetto si caratterizza per un approccio economicamente sostenibile: le attività sono distribuite in fasi sequenziali per un utilizzo efficiente delle risorse, valorizzando le competenze interne già disponibili nella PA senza necessità di esternalizzazioni costose. La collaborazione con un ente del terzo settore specializzato consente di integrare know-how specifico sulla disabilità, ottimizzando il rapporto costi-benefici. Le attività di analisi documentale, somministrazione di questionari e focus group richiedono un impegno prevalentemente interno. Lo sportello HR, avviato in via sperimentale, è progettato per evolvere in un servizio stabile e autofinanziabile nel tempo, grazie all’adesione crescente degli enti. I programmi formativi saranno erogati in modalità blended per contenere i costi e massimizzare la partecipazione.

Rilevanza del progetto

Il progetto ha un’elevata valenza sociale e normativa: la L. 68/99 e le sue successive modifiche impongono alle PA quote di assunzione obbligatoria, ma la mera compliance non garantisce un’inclusione reale. Le persone con disabilità restano spesso sottoutilizzate nelle amministrazioni pubbliche per mancanza di strumenti adeguati a valorizzarne le potenzialità. RISORSE ABILI interviene su questo gap strutturale, con impatto stimato su almeno 13 Comuni della provincia di Parma, coinvolgendo operatori HR, responsabili del personale e lavoratori con disabilità. L’impatto è concreto e misurabile: numero di organizzazioni coinvolte, lavoratori disabili assistiti e inserimenti supportati. L’ampiezza territoriale target copre l’intera provincia, con potenziale estensione regionale.

Capacità di sostenere la creazione di una PA in grado di “generare futuro”

RISORSE ABILI incorpora una visione anticipatoria della PA: investire oggi sull’inclusione lavorativa dei disabili significa costruire organizzazioni più resilienti, eque e capaci di attrarre talenti diversificati. Il progetto agisce come laboratorio di innovazione organizzativa, seminando una cultura inclusiva che va oltre la compliance normativa e diventa leva strategica di lungo periodo. La partnership con il terzo settore introduce pratiche di foresight sociale già sperimentate nel privato. Il progetto adotta una governance anticipatoria, individuando preventivamente stakeholder chiave (Consigliere di parità, Servizio Inserimento Lavorativo Disabili, Azienda Sanitaria locale) e disegnando procedure strutturate, anticipando i problemi e creando expertise interne capaci di affrontarli nel corso della gestione. Lo sportello HR sperimentale è un prototipo di servizio stabile pensato per evolvere e scalare, finalizzato a costruire una PA inclusiva e orientata al futuro.

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