Il Progetto Gentilezza del Comune di Terni, è un’iniziativa formativa inserita nel Piano delle Azioni Positive 2025-2027/2026-2028, orientata a diffondere una cultura dell’inclusione, della parità di genere e del benessere organizzativo. Il progetto si è sviluppato attraverso due giornate di incontro dedicate alla gentilezza, al linguaggio inclusivo, al rispetto reciproco e alla valorizzazione della figura femminile. Le attività hanno coinvolto i dipendenti comunali e i bambini dei servizi educativi, con laboratori . L’obiettivo è rafforzare le competenze relazionali e trasversali, migliorare il clima di lavoro e promuovere una PA più attenta alle persone, capace di costruire relazioni positive e valore pubblico. Per il 2026 si vuole sviluppare l’analisi di contesto e di colloquio con i vari stakeholder sui temi della gentilezza come risorsa da proteggere per ricercare un feedback che possa coadiuvare l’azione della PA di sviluppare anche su altri temi la propria azione amministrativa.

Progetto Gentilezza anno 2025-2026





DESCRIZIONE DEL PROGETTO
OBIETTIVI DELLA SOLUZIONE
Il progetto mira a promuovere inclusione, parità di genere e benessere organizzativo attraverso la diffusione della cultura della gentilezza, del linguaggio inclusivo e delle competenze relazionali. In coerenza con il PIAO 2025 e 2026 e il Piano delle Azioni Positive 2025-2027 e 2026-2028 del Comune di Terni, l’iniziativa intende rafforzare le soft skills del personale, migliorare il clima di lavoro, favorire relazioni basate su rispetto, empatia e collaborazione e valorizzare il ruolo delle donne nella comunità e nell’organizzazione. I destinatari diretti sono i dipendenti del Comune di Terni, coinvolti nelle attività formative, insieme ai bambini dei Servizi Educativi Comunali e ai figli e nipoti dei dipendenti partecipanti ai laboratori. Beneficiaria indiretta è la cittadinanza, che può contare su una pubblica amministrazione più inclusiva, comunicativa e vicina alle persone.
Replicabilità/Trasferibilità del progetto
Il progetto è facilmente replicabile e trasferibile in altri contesti della pubblica amministrazione, perché si basa su contenuti universali e su una metodologia semplice, partecipativa e a basso impatto organizzativo. I temi trattati — gentilezza, inclusione, parità di genere, linguaggio inclusivo e benessere organizzativo — sono infatti comuni a molti enti e possono essere adattati alle diverse realtà territoriali, dimensionali e funzionali. La struttura in giornate formative, laboratori e momenti di confronto consente di modulare il percorso in base ai destinatari, coinvolgendo personale, famiglie, scuole o cittadinanza. La presenza di competenze interne valorizzabili rende inoltre il modello sostenibile anche in assenza di risorse complesse, favorendone l’estensione ad altri enti, scuole, aziende pubbliche e contesti comunitari.
Innovatività del progetto
L’innovatività del progetto risiede nell’aver trasformato la gentilezza in una leva concreta di formazione, benessere organizzativo e cultura amministrativa. L’originalità sta nel collegare in un unico percorso parità di genere, linguaggio inclusivo, soft skills, valorizzazione delle relazioni e benessere organizzativo ed individuale, superando un approccio puramente teorico. La metodologia adottata è partecipativa e laboratoriale: momenti formativi, confronto diretto e attività creative coinvolgono attivamente i destinatari e favoriscono un apprendimento esperienziale. Anche la valorizzazione dei talenti interni dell’Ente nel 2025 ed esterni nel 2026 rappresenta un elemento qualificante, perché rende il progetto sostenibile, autentico e coerente con i valori che promuove la PA.
Sostenibilità economica e organizzativa del progetto
La sostenibilità economica e organizzativa del progetto è garantita dalla sua struttura essenziale, basata soprattutto su risorse interne, competenze già presenti nell’Ente e attività svolte in presenza con strumenti semplici nonché all’approvigionamento di risorse finanziarie esterne da parte di soggetti che credono fortemente in una PA innovativa che sa valorizzarsi. Questo consente di contenere i costi, evitando spese elevate per tecnologie o servizi esterni, e di rendere l’iniziativa compatibile con le disponibilità organizzative del Comune. I tempi risultano congrui rispetto agli obiettivi, perché il percorso si articola in giornate mirate e ben definite, facilmente inseribili nella programmazione formativa dell’Ente. Anche sul piano organizzativo il progetto è sostenibile, poiché valorizza il contributo del CUG, della Direzione Risorse Umane e dei dipendenti coinvolti, favorendo un modello replicabile e poco oneroso.
Rilevanza del progetto
Il progetto ha una forte rilevanza sociale perché promuove inclusione, parità di genere, linguaggio rispettoso e benessere organizzativo ed individuale, temi centrali per la qualità della vita lavorativa e per la crescita della comunità nonché come strumento di age management. Il suo impatto è significativo sia sui destinatari diretti, in particolare i dipendenti del Comune e i bambini coinvolti nelle attività, sia sulla cittadinanza, che beneficia indirettamente di una pubblica amministrazione più attenta, chiara e inclusiva. Il progetto interessa l’intero territorio comunale e può produrre effetti culturali più ampi nel territorio provinciale, regionale e nazionale, in quanto contribuisce a diffondere modelli relazionali fondati su rispetto, partecipazione e non discriminazione con creazione di valore pubblico a favore di tutta la cittadinanza. Dipendenti contenti, cittadini felici.
Capacità di sostenere la creazione di una PA in grado di “generare futuro”
Il progetto contribuisce a costruire una pubblica amministrazione capace di “generare futuro” perché agisce sulla cultura organizzativa, sulle competenze relazionali e sulla qualità delle decisioni quotidiane. Promuovendo gentilezza, inclusione, parità di genere e linguaggio positivo, favorisce un modello di PA più consapevole, prevenendo conflitti e incomprensioni e rafforzando la collaborazione interna. In questa prospettiva, la formazione non produce solo effetti immediati, ma crea basi durature per un’amministrazione più attenta ai bisogni emergenti delle persone e quindi della comunità. Il progetto orienta comportamenti, relazioni e processi verso un’organizzazione più adattiva, resiliente e capace di rispondere alle sfide future.