Il progetto “Miglioramento del clima organizzativo ed empowerment delle persone”, realizzato presso l’Università degli Studi dell’Aquila nell’ambito del PIAO 2026–2028, è una sperimentazione organizzativa integrata e innovativa che valorizza le diversità e il benessere come leva strategica per performance, qualità dei servizi e innovazione nella PA. Basato su un approccio sistemico e data-driven, integra analisi organizzativa, formazione e azioni di sviluppo, promuovendo una PA anticipatoria e generativa. Il modello si articola in tre dimensioni: ascolto e analisi (strumenti qualitativi e quantitativi), intervento (formazione, giochi di ruolo, empowerment) e miglioramento continuo (monitoraggio e supporto alle decisioni basato su dati). Elemento distintivo è l’integrazione nei processi di programmazione e valutazione dell’Ateneo. Particolare attenzione è rivolta all’empowerment femminile e alle pari opportunità, con impatti su inclusione ed equità organizzativa.

Miglioramento del clima organizzativo ed empowerment delle persone
Valorizzare le persone per una organizzazione anticipatoria e generativa





DESCRIZIONE DEL PROGETTO
OBIETTIVI DELLA SOLUZIONE
L’intervento mira a migliorare il benessere e il clima organizzativo a partire dall’empowerment delle persone, rafforzare la qualità delle relazioni interne, sviluppare competenze trasversali (autonomia, responsabilità, leadership, de-escalation nella gestione dei conflitti, cultura del feedback) e promuovere pari opportunità, con particolare attenzione all’empowerment femminile. Obiettivo è anche dotare l’organizzazione di strumenti strutturati e data-driven per l’ascolto continuo e l’anticipazione delle criticità, a supporto di decisioni più efficaci e inclusive. Destinatari diretti sono gruppi sperimentali di personale tecnico-amministrativo, con prospettiva di estensione a tutto l’Ateneo. Beneficiari indiretti sono la comunità universitaria e altri enti pubblici interessati alla replicabilità del modello. Il progetto intende inoltre contribuire alla costruzione di una PA più consapevole, partecipativa e orientata al miglioramento continuo.
Replicabilità/Trasferibilità del progetto
Il progetto è progettato per essere altamente replicabile e trasferibile in diversi contesti della Pubblica Amministrazione. Il modello, basato su un approccio integrato e data-driven, utilizza strumenti standardizzabili (questionari, analisi sociometriche, format formativi e di restituzione) adattabili alle specificità organizzative di ciascun ente. La struttura modulare – articolata in ascolto, intervento e miglioramento continuo – consente una facile implementazione anche in realtà di dimensioni e complessità differenti. L’integrazione con i processi di programmazione e valutazione garantisce coerenza strategica e sostenibilità nel tempo. Inoltre, il coinvolgimento di competenze interne e la valorizzazione di reti formative favoriscono la diffusione del modello, riducendo i costi e facilitando l’adozione in altri contesti pubblici.
Innovatività del progetto
L’intervento pilota si distingue per l’elevato grado di innovatività, combinando in modo originale approcci di ricerca sociologica, sviluppo organizzativo e formazione. L’adozione di una metodologia integrata e data-driven consente di superare modelli tradizionali, valorizzando l’uso congiunto di strumenti qualitativi e quantitativi (metodo misto) per una lettura profonda delle dinamiche organizzative. Innovativo è anche l’approccio sistemico, che integra ascolto, intervento e miglioramento continuo in un unico ciclo di apprendimento organizzativo. La qualità dei contenuti è garantita dall’integrazione tra competenze scientifico-accademiche e operative, mentre l’utilizzo di strumenti partecipativi, laboratori ed esperienze immersive rafforza l’efficacia degli interventi. L’orientamento predittivo e l’apertura a future integrazioni con tecnologie avanzate qualificano ulteriormente il progetto come modello evoluto e scalabile per la PA.
Sostenibilità economica e organizzativa del progetto
Il progetto presenta un’elevata sostenibilità economica e organizzativa, grazie a un modello che valorizza competenze interne qualificate e limita il ricorso a risorse esterne. I costi risultano contenuti e concentrati principalmente su supporto specialistico e strumenti digitali per l’analisi e il monitoraggio. La struttura modulare consente una pianificazione flessibile e una progressiva estensione dell’intervento, garantendo coerenza con tempi e priorità organizzative. I benefici attesi – in termini di miglioramento del clima, aumento della produttività, riduzione dei conflitti, proattività e maggiore efficacia decisionale – contribuiscono a compensare ampiamente l’investimento iniziale. L’integrazione nei processi di programmazione e valutazione assicura continuità nel tempo, mentre la replicabilità del modello favorisce economie di scala e ulteriori riduzioni di costo nel medio-lungo periodo.
Rilevanza del progetto
Il progetto ha elevata rilevanza sociale e organizzativa, in quanto promuove il benessere e l’empowerment delle persone, favorendo pari opportunità e inclusione, con particolare attenzione all’empowerment femminile. L’impatto diretto sui destinatari – personale tecnico-amministrativo dell’Ateneo – si traduce in miglioramento del clima, delle relazioni interne, delle competenze trasversali e della partecipazione attiva ai processi organizzativi. I benefici indiretti si estendono all’intera comunità universitaria, studenti, docenti e stakeholder, con effetti positivi sulla qualità dei servizi e sull’efficienza della Pubblica Amministrazione. La replicabilità del modello consente di ampliare l’adozione a livello territoriale nazionale, rendendo il progetto uno strumento strategico e sostenibile per la trasformazione culturale e organizzativa della PA.
Capacità di sostenere la creazione di una PA in grado di “generare futuro”
Il progetto sostiene la creazione di una PA in grado di “generare futuro” adottando un approccio sistemico e processuale. Attraverso l’uso combinato di strumenti quantitativi e qualitativi, tra cui questionari, interviste e analisi sociometriche, l’Ateneo individua segnali emergenti e anticipa criticità organizzative. Le attività formative e laboratoriali promuovono il processo di empowerment della persona, sviluppando competenze strategiche, di leadership, problem-solving e autonomia, coinvolgendo attivamente il personale nei processi decisionali. L’integrazione dei risultati nei cicli di programmazione e valutazione garantisce coerenza strategica e sostenibilità, trasformando l’analisi dei dati in leva concreta per innovare servizi, processi e pratiche organizzative, e promuovendo una PA inclusiva, resiliente e anticipatrice del cambiamento.