Nel gestire la disabilità sul luogo di lavoro, attraverso la cultura dell’inclusione, è necessario operare la valorizzazione delle capacità di cui ogni individuo è portatore nell’organizzazione, favorendo la piena ed effettiva partecipazione delle persone con disabilità affinché possano “contare” e contribuire, con il proprio lavoro, a fare la differenza, al pari di tutti gli altri. Per questo IL BAROMETRO DELL’INCLUSIONE è stato pensato come un disegno, composto da tante sfere legate fra loro: la Sfera dell’Assunzione “PERIODO DI PROVA:120 GIORNI A 360 GRADI”; la Sfera dell’ inserimento e del clima “CALIBRARE IL BAROMETRO DELL’INCLUSIONE”; la Sfera dell’addestramento, per le persone con disabilità visiva, “PARLANE CON…”; la Sfera dell’accessibilità, per le persone con disabilità visiva “MASTERCLASS” e la Sfera della diffusione della conoscenza della disabilità all’interno dell’organizzazione “METTITI NELLE MIE SCARPE”.

IL BAROMETRO DELL’INCLUSIONE





DESCRIZIONE DEL PROGETTO
OBIETTIVI DELLA SOLUZIONE
Il progetto risponde a diversi bisogni strutturali e culturali delle organizzazioni, in particolare:
- necessità di gestire in modo efficace la disabilità sul luogo di lavoro;
- superamento di paure inconsce, stereotipi e barriere culturali legate alla disabilità;
- esigenza di ambienti di lavoro accessibili, inclusivi e sostenibili;
- bisogno di migliorare il benessere organizzativo, il clima interno e la qualità delle relazioni professionali.
Il Barometro dell’Inclusione consente di affrontare la disabilità non come limite, ma come fattore generativo di innovazione organizzativa e ripensamento dei modelli di governance
I destinatari diretti del progetto sono:
- datori di lavoro e organizzazioni pubbliche;
- lavoratori con disabilità (visiva, uditiva, motoria e disabilità invisibili).
I destinatari indiretti sono:
- l’intera popolazione aziendale;
- i responsabili dei processi decisionali e organizzativi;
Replicabilità/Trasferibilità del progetto
L’intero Progetto e tutte le sfere che lo compongono sono replicabili e trasferibili in contesti differenti in quanto si basano sul percorso che ogni persona con disabilità compie all’interno di un’organizzazione e si fondano sulle persone che lavorano all’interno dell’organizzazione stessa, in particolare sulle stesse persone con disabilità
Innovatività del progetto
L’originalità del progetto si declina, in ogni sua sfera, nell’affrontare in termini di valorizzazione e non solo di gestione del personale con disabilità. Le persone con disabilità (visiva, uditiva, motoria, invisibile) si aiutano reciprocamente, venendo a costituire un unico tessuto all’interno dell’organizzazione, permeandola ed essendone permeate. In “PARLANE CON…” mediante teams un mentor cieco trasmette le proprie conoscenze e competenze ad altri lavoratori mentee con disabilitò visiva; in METTITI NELLE MIE SCARPE la disabilità viene fatta “provare” agli altri lavoratori e si riflette sull’ambiente disabilitante. È necessario parlare di diversità, creando così un paradosso organizzativo: quanto più si parla di diversità, tanto più la diversità sarà dimenticata dai lavoratori nelle loro pratiche quotidiane
Sostenibilità economica e organizzativa del progetto
Rilevanza del progetto
L’inclusione è un processo in cui le persone con disabilità e le persone che governano i processi si incontrano, mediante un confronto dialettico costruttivo in cui le prime sono in grado di far ripensare alle seconde le logiche di governance e di gestione. Il progetto è stato sviluppato nell’ambito della Direzione Regionale del Veneto dell’Agenzia delle Entrate ed ha coinvolto un centinaio di persone con disabilità che vi lavorano con impatto di best practice a livello nazionale