ComunicazioneFormazioneInclusione
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Formare per Trasformare – Le persone protagoniste della formazione per il futuro della PA

Dalla formazione erogata alla formazione generata: il personale come motore del cambiamento e comunità attrattiva per nuove generazioni
Politecnico di Torino
Università e Centri di ricerca
https://www.polito.it/
DESCRIZIONE DEL PROGETTO

Il progetto Formare per Trasformare è un modello esperienziale che integra formazione, confronto tra pari e testimonianze, trasformando la formazione in uno spazio di produzione di conoscenza e cambiamento. Il personale tecnico-amministrativo e bibliotecario diventa protagonista, generatore e moltiplicatore di competenze.

Integrato nel PIAO del Politecnico di Torino, il modello rende la formazione leva strategica, superando i tradizionali cataloghi per un sistema strutturato e tracciabile. Include competenze digitali e AI, leadership diffusa, collaborazione interfunzionale, internazionalizzazione e training on the job, con mappatura dinamica delle competenze.

Elemento distintivo è l’approccio partecipativo: esperienze immersive, testimonianze e la “Giornata della formazione” favoriscono condivisione e attivazione di nuovi bisogni formativi. La formazione diventa così un processo continuo, guidato dalle persone, capace di rafforzare qualità, innovazione e benessere organizzativo

OBIETTIVI DELLA SOLUZIONE

L’obiettivo è trasformare la formazione da attività erogata a leva strategica di sviluppo organizzativo, in cui il personale diventa protagonista del cambiamento e co-autore della trasformazione. “Formare per Trasformare” è un’infrastruttura che utilizza la formazione per incidere su comportamenti, processi e capacità decisionali, attraverso esperienze immersive, testimonianze e partecipazione attiva.

Obiettivi: attivare un modello partecipativo in cui il personale promuove e condivide competenze; rafforzare competenze chiave (digitali, AI, gestione della complessità); integrare apprendimento e lavoro valorizzando il training on the job; costruire una comunità che apprende; rendere visibile la formazione; migliorare qualità dei processi e servizi; sviluppare capacità di anticipare il cambiamento.

Destinatari: tutta la comunità PTAB del Politecnico di Torino, con percorsi differenziati per ruolo, chiamata a contribuire attivamente alla diffusione della conoscenza.

Replicabilità/Trasferibilità del progetto

Il modello è replicabile in diverse amministrazioni perché non richiede strutture dedicate ma integra strumenti già disponibili nella PA: integrazione nel PIAO, utilizzo di piattaforme digitali (e-learning, syllabus, open badge), mappatura delle competenze, training on the job strutturato e formazione obbligatoria su ambiti strategici.

L’architettura modulare – competenze digitali, amministrative, ecologiche e trasversali – consente adattamento a organizzazioni di dimensioni diverse. Il collegamento tra formazione, valutazione e sviluppo professionale rappresenta una buona pratica trasferibile per rafforzare coerenza organizzativa, accountability e sviluppo del capitale umano.

Il modello dimostra come la formazione possa diventare un’infrastruttura permanente di apprendimento organizzativo e supporto ai processi di trasformazione della PA

Innovatività del progetto

Il progetto supera il modello tradizionale di formazione (aula/catalogo) introducendo un apprendimento organizzativo continuo, in cui la formazione diventa spazio di attivazione dei processi e non solo di trasferimento di conoscenze.

Elemento distintivo è il format integrato che unisce momenti formativi, testimonianze, confronto tra pari e applicazione pratica, trasformando ogni esperienza in produzione di conoscenza condivisa. L’innovazione principale è lo spostamento del baricentro: da contenuti erogati dall’organizzazione a conoscenza generata dal personale.

Il personale diventa discente, docente e promotore del cambiamento in un modello circolare. Si rafforza l’integrazione tra formazione e sviluppo competenze, con riconoscimento del training on the job e staff training, uso dell’AI generativa come strumento operativo e valorizzazione della comunità professionale che apprende e condivide.

Sostenibilità economica e organizzativa del progetto

Il modello riduce i costi marginali della formazione aumentando l’impatto organizzativo.

Il progetto è sostenibile perché integrato nella pianificazione formativa triennale – PIAO – e supportato da piattaforme digitali istituzionali. L’utilizzo di formatori interni, e-learning e modelli blended consente di ottimizzare tempi e risorse e permette il riuso dei contenuti formativi, riducendo i costi e valorizzando competenze già presenti nell’organizzazione.

Le partnership istituzionali e la partecipazione a programmi europei, come Erasmus+, favoriscono lo sviluppo internazionale delle competenze. La tracciabilità delle attività tramite portale dedicato permette monitoraggio continuo di partecipazione, ore formative e competenze acquisite.

Il progetto è concepito non come iniziativa straordinaria ma come meccanismo strutturale e permanente di evoluzione organizzativa.

Rilevanza del progetto

Nel primo anno (2025) il progetto ha coinvolto il 98% del personale, con circa 40 ore di formazione pro capite, raggiungendo oltre 1.000 dipendenti e l’intera organizzazione dell’Ateneo.

L’impatto è duplice: migliora la qualità dei servizi per studenti, ricercatori e stakeholder e rafforza cultura etica, inclusione, trasparenza e competenze digitali. Il progetto non si limita alle competenze individuali, ma attiva un cambiamento culturale, rendendo il personale protagonista della trasformazione.

La conoscenza diventa patrimonio collettivo, condiviso e generato dalle persone. Le aree formative – digitale, contratti pubblici, AI, leadership, lingue e multiculturalità – contribuiscono a una PA più competente, aperta e responsabile. Il modello rafforza integrazione tra strutture, linguaggio comune e standard operativi condivisi.

Capacità di sostenere la creazione di una PA in grado di “generare futuro”

Il progetto costruisce una PA capace di generare futuro, sviluppando una comunità che apprende in modo autonomo e continuo. Il personale non è più destinatario, ma protagonista del cambiamento, attivando processi di apprendimento indipendenti da input esterni.

La condivisione delle esperienze diventa moltiplicatore di conoscenza e strumento per anticipare i bisogni. La formazione è generata, raccontata e riattivata dalle persone, diventando motore di innovazione organizzativa.

Integrata con Piano Strategico e PIAO, la formazione si configura come strumento di governance anticipatoria: non risponde al cambiamento, ma prepara a interpretarlo e guidarlo, sviluppando capacità di foresight e adattamento continuo. Simulazioni, reti professionali e dimensione internazionale rafforzano questo approccio.

La formazione diventa così un’infrastruttura permanente di innovazione: la PA non subisce le trasformazioni, ma le governa attivamente.

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