Collaborazione interistituzionaleComunicazioneFormazione
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Cittadini del futuro: ribaltiamo i luoghi comuni sulle tasse

Idee dei giovani e per i giovani che vogliono cambiare la narrazione sul fisco
Agenzia delle Entrate - Direzione Regionale del Piemonte
Enti centrali
https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/dr-piemonte
DESCRIZIONE DEL PROGETTO

Il progetto promuove presso le giovani generazioni una cultura contributiva consapevole e responsabile e si concretizza in un innovativo prodotto didattico promosso nelle scuole del Piemonte. Ribaltare i luoghi comuni attraverso una riflessione critica sulla funzione sociale del sistema fiscale: tutto ciò avviene una metodologia didattica attiva Clip–Dialogo–Sintesi nonché attraverso strumenti di gamification di produzione originale generati anche con mezzi di intelligenza artificiale. Nelle scuole secondarie di secondo grado il progetto viene diffuso anche attraverso un concorso di idee: gli studenti partecipano con la produzione creativa di video, campagne digitali o podcast che ribaltano stereotipi e valorizzano il ruolo delle tasse come strumento di equità, tutela dei diritti e costruzione del bene comune. Il progetto unisce quindi educazione civica, comunicazione digitale e coinvolgimento attivo per rafforzare il senso di responsabilità fiscale delle nuove generazioni. 

OBIETTIVI DELLA SOLUZIONE

I destinatari del progetto sono studentesse e studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado.  

Obiettivo principale è incoraggiare i giovani ad una comprensione profonda e non stereotipata del sistema fiscale, inteso come strumento di equità sociale e di sostegno ai servizi pubblici. Il progetto mira a contrastare i fenomeni di disinformazione sul tema fiscale e di indifferenza civica verso i principi costituzionali dell’equa contribuzione, stimolando invece partecipazione, pensiero critico e capacità espressive.  

Come obiettivo consequenziale, il progetto vuole ribaltare il ruolo degli studenti: non già fruitori passivi, bensì protagonisti portati al centro dell’agire, in una sorta di co-progettazione educativa. Con lo strumento del concorso si incentiva l’ingaggio di ragazze e ragazzi chiedendo loro di produrre elaborati creativi che mostrino il nesso tra tasse, diritti e qualità della vita collettiva.  

Replicabilità/Trasferibilità del progetto

Il format è facilmente replicabile in altre regioni e contesti educativi grazie alla sua struttura modulare e ai materiali didattici standardizzati (clip, schede, format di discussione). La metodologia Clip–Dialogo–Sintesi è già utilizzabile per diversi temi civici, e può essere adottata da enti pubblici, istituzioni scolastiche e amministrazioni locali. Il concorso si integra senza difficoltà nei curricoli di Educazione Civica e può essere esteso anche ad altri ordini scolastici o a temi come legalità, sostenibilità, parità di genere o cittadinanza digitale. La dimensione multimediale (video, social, podcast) lo rende replicabile anche in contesti con risorse limitate grazie a tecnologie oggi largamente accessibili. La governance amministrativa è semplice, basata su adesioni volontarie e incontri orientativi. 

Innovatività del progetto

Il progetto punta a “generare futuro” facendo leva su di un modello educativo che unisce didattica attiva, narrazione audiovisiva, creatività digitale e gamification.

L’uso della metodologia Clip–Dialogo–Sintesi consente di “pensare per immagini”, stimolando immediatamente ingaggio, emozione e riflessione critica.

La fase creativa — video brevi, podcast, campagne social — trasforma gli studenti in co-produttori di contenuti, non semplici destinatari. Il progetto è innovativo per i suoi contenuti ed anche per la capacità di tradurre un tema complesso come il fisco in un linguaggio vicino ai giovani, superando approcci frontali e nozionistici. Favorisce competenze trasversali, digitali e comunicative, preparando le nuove generazioni a interagire con una PA moderna e orientata al dialogo. 

Sostenibilità economica e organizzativa del progetto

Il progetto presenta costi molto contenuti, poiché utilizza risorse interne della PA (personale, materiali didattici già disponibili, strumentazioni scolastiche). Gli incontri nelle scuole sono programmabili entro il normale orario didattico e realizzabili dal personale dell’Agenzia delle Entrate. La produzione del materiale didattico è stata realizzata da personale interno grazie a strumenti digitali gratuiti e piattaforme open-source. La successiva organizzazione del concorso ha richiesto una semplice e agile governance, basata su procedure semplici di adesione e su un calendario definito. L’investimento principale è in capitale umano e competenze, garantendo sostenibilità nel tempo e possibilità di reiterazione annuale. 

Rilevanza del progetto

Il progetto affronta una delle sfide sociali più rilevanti: la diffusione di una cultura della legalità fiscale fondata su consapevolezza, equità e responsabilità collettiva. Coinvolgendo migliaia di studenti piemontesi, contribuisce direttamente a costruire cittadini informati, partecipi e pronti a contrastare comportamenti irresponsabili. L’impatto è amplificato dal linguaggio creativo e digitale, che consente agli studenti di diffondere propri messaggi positivi. La rilevanza territoriale è regionale, ma gli effetti culturali sono potenzialmente virali. Il progetto genera benefici concreti: riduzione dei pregiudizi, aumento della fiducia nelle istituzioni, valorizzazione del ruolo delle tasse per garantire servizi, diritti e coesione sociale. 

Capacità di sostenere la creazione di una PA in grado di “generare futuro”

Il progetto contribuisce alla PA del futuro promuovendo una cittadinanza competente, capace di comprendere la funzione redistributiva dello Stato e il valore della legalità fiscale.

Agisce come strumento di governance anticipatoria: investe sui giovani come futuri contribuenti, professionisti, decisori e costruttori di comunità.

Introduce linguaggi e metodologie coerenti con il nuovo paradigma digitale e con l’arrivo dell’IA generativa, stimolando creatività, pensiero critico e capacità comunicative.

La collaborazione tra scuola e PA rafforza la fiducia istituzionale e apre la strada a modelli di partecipazione più trasparenti, inclusivi e dialogici. Il progetto integra educazione civica, comunicazione pubblica e innovazione formativa, contribuendo a una PA capace di prevedere bisogni, connettersi ai cittadini e generare valore nel lungo periodo. 

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