Alfabetizzazione digitaleCollaborazione interistituzionaleIntelligenza Artificiale
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#BolognAI Strategy – Intelligenza Urbana

L’algoritmo al servizio del bene comune: governance responsabile, partecipazione del personale e co-creazione etica.
Comune di Bologna
Enti locali e loro unioni e/o associazioni
https://www.comune.bologna.it/
DESCRIZIONE DEL PROGETTO

#BolognAI è il percorso strutturato del Comune di Bologna per l’adozione e il governo responsabile dell’IA. Il progetto poggia su diversi cantieri: 1) Governance & Risk, con un modello di governance ad hoc,  Linee Guida approvate e un Manifesto dei Valori da costruire con gli stakeholder, sotto la guida di un Comitato di garanti; 2) un’Esplorazione bottom-up che ha coinvolto 115 persone mappando 279 casi d’uso, tra cui nel 2026 saranno selezionati quelli da attivare; 3) Azioni di formazione e valorizzazione delle competenze; 4) Sperimentazioni concrete, tra cui l’uso di GenAI per atti amministrativi più chiari e trasparenti.
Il progetto è integrato con il Gemello Digitale Civico, dove l’IA supporta simulazioni e decisioni data-driven. Non è solo automazione, ma un nuovo patto tra tecnologia e città, con supervisione umana (human-in-the-loop) e piena trasparenza verso cittadini e cittadine.

OBIETTIVI DELLA SOLUZIONE

L’obiettivo di #BolognAI è governare l’adozione dell’IA per potenziare l’azione amministrativa, garantendo etica, trasparenza e centralità delle persone. Il progetto migliora l’efficacia dei processi interni (es. supporto alla redazione atti con agenti specializzati) e la qualità dei servizi.
Destinatari interni: 4.000 dipendenti, coinvolti nell’identificare casi d’uso concreti, nella definizione di toolkit operativi che garantiscono il supporto per l’attività amministrativa e in un piano di AI Literacy. Una rete di AI Ambassador interni che connette tutte le strutture a quella centrale di coordinamento.
Destinatari esterni: cittadinanza e stakeholder socio-economici, coinvolti nella co-creazione del Manifesto dei Valori e beneficiari di una PA più efficiente e trasparente (es. dicitura negli atti redatti con IA).
Inoltre, il Gemello Digitale Civico coinvolge stakeholder interni ed esterni in processi di data-crowdsourcing e nel codesign di casi d’uso e tecnologie trustworthy e fair

Replicabilità/Trasferibilità del progetto

Il progetto è scalabile grazie a una governance federata. La collaborazione tra Comune e Città Metropolitana di Bologna è finalizzata a testare il modello all’interno dei due Enti con la prospettiva, in primo luogo, di diffonderlo, se interessate, alle Unioni di Comuni del territorio, ma la trasferibilità è possibile anche in altri territori. La roadmap dei casi d’uso, le “Linee Guida per l’uso responsabile dell’IA” e il modello organizzativo (approvato con Delibera DG/PRO/2025/323) forniscono, infatti, un framework metodologico pronto per essere adottato da altre PA. Il sistema di valutazione del rischio, coerente con l’AI Act europeo, e l’approccio “human-in-the-loop” (con la dicitura di trasparenza negli atti) rappresentano standard procedurali facilmente trasferibili per garantire conformità normativa e accettazione sociale delle tecnologie emergenti in contesti amministrativi differenti.

Innovatività del progetto

L’innovatività risiede nel superamento di un approccio puramente tecnologico a favore di una costruzione socio-tecnica. Bologna adotta un modello di governance integrato che unisce dimensione organizzativa (Transformation Demand e rete AI Ambassador) ed etica (Linee Guida e Manifesto dei Valori). L’approccio è rafforzato da una metodologia bottom-up: tramite survey e 10 workshop interni sono stati mappati 279 casi d’uso; è prevista una consultazione interna per validare il toolkit operativo per supportare l’attività.Ugualmente, è previsto il coinvolgimento di cittadinanza e stakeholder, affiancati da un Comitato di Garanti, per la redazione del Manifesto di Valori. Le scelte tecnologiche sono presidiate dal Transformation Demand che seleziona le soluzioni garantendo sostenibilità, interoperabilità e valorizzazione dell’esistente. La tecnologia supporta l’operatore senza sostituirlo: la responsabilità resta in capo alla persona e l’uso della GenAI negli atti è sempre dichiarato.

Sostenibilità economica e organizzativa del progetto

Sostenibilità organizzativa: garantita da un modello di governance dell’IA coerente con la struttura dell’Ente, che attribuisce il ruolo di Transformation Demand al Dipartimento Programmazione, Dati e Digitale, Diritti e Pari Opportunità in sinergia con l’Area Personale e Organizzazione, e da una rete di AI Ambassador in tutte le strutture.
Sostenibilità tecnologica: assicurata dall’allineamento con il processo di Data Governance e dal ruolo del Transformation Demand nella scelta delle soluzioni, garantendo coerenza, interoperabilità e integrazione con le tecnologie esistenti.
Sostenibilità economica: supportata dalle sinergie con il programma “Gemello Digitale Civico” (Metro Plus e Città Medie Sud), che ottimizza investimenti in infrastrutture e competenze. La pianificazione al 2026, articolata in fasi (Rilevazione, Verifica, Scaling), consente un’adozione graduale e su più tempi.

Rilevanza del progetto

La rilevanza sociale e territoriale del progetto nasce dall’approccio socio-tecnico, guidato dalla consapevolezza che l’IA ha impatti significativi sull’azione pubblica e sulla comunità. Il Comune impiega l’IA per migliorare processi e servizi, selezionando casi d’uso rilevanti (ad esempio, un agente per la redazione di atti rispettosi del linguaggio inclusivo di genere).
La sperimentazione del Gemello Digitale Civico sta permettendo al Comune di sviluppare conoscenza sui sistemi di AI Fairness, prevenendo distorsioni algoritmiche e discriminazioni e favorendo ricerca e simulazione dei rischi.
Particolare attenzione è dedicata ai processi di ingaggio civico, che coinvolgono cittadinanza e stakeholder, trasformando l’innovazione tecnologica in un dibattito democratico sui diritti digitali.
La posizione centrale di Bologna e il ruolo di hub della Data Valley europea promuovono sinergie e trasferibilità di metodi e tecnologie sul territorio metropolitano, nazionale ed europeo.

Capacità di sostenere la creazione di una PA in grado di “generare futuro”

#BolognAI incarna la “governance anticipatoria”: le Linee Guida e il modello di rischio anticipano l’applicazione dell’AI Act, preparando l’Ente alle sfide regolatorie.
L’integrazione con il Gemello Digitale Civico introduce conoscenza e strumenti di previsione, permettendo di simulare scenari futuri (es. modello per la mobilità sostenibile, modello per la gestione delle ondate di calore, etc).
L’approccio fondante la strategia genera futuro investendo sul capitale umano (alfabetizzazione di 4.000 dipendenti e formazione per team trasversali e verticali) e attivando processi di trasformazione tecnologica che prevedono, ad esempio, l’evoluzione della Data governance municipale, orientandola a garantire qualità e rappresentatività dei dati alla base dei sistemi di IA.   #BolognAI non è una risposta reattiva al cambiamento, ma una strategia proattiva che definisce come la tecnologia debba evolvere per servire i valori della comunità e la sostenibilità urbana al 2030.

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