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PROGETTO CANTIERE

Insieme formiamo insieme trasFormiamo - Infrastruttura circolare di orientamento e competenze per il futuro
Città Metropolitana Roma Capitale - Dipartimento VII – Attuazione del PNRR, fondi europei, supporto ai Comuni per lo sviluppo economico/sociale, formazione professionale - Servizi per la formazione professionale
Enti locali e loro unioni e/o associazioni
https://www.cittametropolitanaroma.it/
DESCRIZIONE DEL PROGETTO

Il progetto CANTIERE si propone come osservatorio di ricerca sulla formazione professionale su tutto l’arco della vita e dell’impatto delle politiche della VET sul mercato del lavoro, fortemente voluto dalla Città Metropolitana di Roma Capitale.  È un’iniziativa territoriale di collaborazione tra istituzioni, sistema della formazione e mondo del lavoro, per rafforzare la capacità della PA di leggere e anticipare i cambiamenti nelle competenze. Il progetto è stato ufficialmente presentato tramite tre eventi di lancio: il primo incontro operativo, è partito da una manifestazione d’interesse che ha raccolto gli stakeholders interessati allo svolgimento dei lavori attorno a tavoli tematici e inerenti la formazione professionale lungo tutto l’arco della vita. È necessario orientare, formare e mettere in trasparenza le competenze delle persone residenti o che entrano nella regione, spesso appartenenti a fasce fragili della popolazione, con diversi tipi di disabilità e background migratorio.

OBIETTIVI DELLA SOLUZIONE

L’obiettivo del progetto è duplice: proporsi come una piattaforma di ricerca e di azione permanente sul campo.  La ricerca è alla base di consecutive azioni coadiuvanti le policy educative e formative sul territorio. Ricerca e azione di policy si declinano, poi, nei tavoli di ricerca e di lavoro permanenti e nei loro indirizzi di policy, abbracciando i seguenti indirizzi: orientamento, competenze e riconoscimento apprendimenti pregressi, transizione al lavoro, inclusione e formazione dei formatori.

I destinatari del progetto sono dunque diretti e indiretti. I primi: istituzioni educative e formative, professionisti della filiera, le imprese, la comunità scientifica e i formatori. I destinatari indiretti sono gli studenti e le studentesse della formazione professionale, gli adulti in lifelong learning, le persone che attraversano transizioni professionali ed il territorio metropolitano.

Replicabilità/Trasferibilità del progetto

Le conferenze semestrali per il monitoraggio e la divulgazione dei risultati del progetto mirano a sviluppare un policy brief che riporta i risultati raggiunti sui KPI coinvolti, riferiti ed adattati dal quadro EQAVET.

La programmazione delle conferenze divulgative invita rappresentanti di altre città metropolitane e regioni per la diffusione delle buone pratiche legate al modello e la risoluzione di problemi che affliggono la formazione professionale a livello nazionale: come il dilemma dei 17enni e il disallineamento tra l’età dell’obbligo scolastico e l’età in cui viene fornito un titolo, così come la formazione di competenze.

Innovatività del progetto

In primo luogo, l’innovatività risiede nella dinamicità degli attori coinvolti nella rete del progetto Cantiere per la messa a terra delle iniziative volte a supportare lo sviluppo della formazione professionale che parla ai bisogni del territorio ma che contemporaneamente ascolta i bisogni dei soggetti in formazione. In secondo luogo, la capillarità del dialogo che vede coinvolte: istituzioni a livello locale, aziende, associazioni di categoria. Circa la metodologia adottata, questa composizione fa eco al modello di sviluppo di “collective skill formation systems” , che vede meccanismi di governance decentralizzata per lo sviluppo sinergico di reti di formazione di competenze. Riguardo agli strumenti ed ai contenuti, il terzo aspetto innovativo risiede nell’implementazione di un approccio di orientamento non-emergenziale, predittivo, partendo dalla valorizzazione dei desiderata del singolo soggetto, giovane o adulto e dell’offerta del contesto, tramite cooperazione e monitoraggio.

Sostenibilità economica e organizzativa del progetto

Circa la sostenibilità organizzativa, ogni tavolo si riunisce periodicamente. Semestrali le conferenze pubbliche di avanzamento lavori ed il monitoraggio dei partner. Di sostegno al monitoraggio sono i 10 indicatori EQAVET per la qualità della formazione professionale, adattandoli ai diversi contesti di formazione. Circa la sostenibilità economica, riguardo ad investimenti Necessari (budget di start-up e mantenimento), l’architettura finanziaria prevede un impegno triennale ripartito su tre voci. Risorse umane e ricerca (60%): finanziamento dei team di ricerca, coordinatori dei tavoli tecnici, analisti dati e formatori esperti. Infrastruttura digitale e intelligence (25%): costi di licenza e personalizzazione delle piattaforme collaborative, integrazione con il sistema CLARICE e implementazione degli algoritmi definiti. Divulgazione e networking (15%): organizzazione delle conferenze semestrali, report annuali di ricerca e gestione degli spazi di co-progettazione.

Rilevanza del progetto

La rilevanza del progetto è data dall’interesse sociale e di competitività del territorio, coniugando queste due missioni. Da una prospettiva sociale ed educativa, la VET nei paesi UE mostra i più alti livelli di segregazione educativa, con il 55%-60% di studenti con background migratorio iscritti (OECD, 2023; Cedefop, 2023), le cui percentuali di riferimento di abbandono sono 18-22% contro studenti nativi all’8-9% (Eurostat,2024). Il trend individuato attraverso una ricerca sugli istituti professionali mostra anche i più alti livelli di segregazione rispetto alla disabilità intellettiva, con il 47,2% degli studenti con questo tipo di disabilità che frequentano questo percorso educativo (MIUR, 2022). Da una prospettiva economica, la rilevanza vede il progetto affrontare il tema della composizione dei curricola e della carenze di competenze, denunciate da più di metà (54%) delle imprese europee (Parlamento Europeo, 2024). 

Capacità di sostenere la creazione di una PA in grado di “generare futuro”

Il progetto è ampiamente in linea con l’obiettivo di sostenere una PA in grado di generare futuro. Il piano triennale e la candidatura a progetti europei ne garantiscono una prospettiva di medio-lungo periodo. Le conferenze divulgative semestrali e gli incontri dei coordinatori dei tavoli costituiscono strumenti di governance anticipatoria.

Il monitoraggio dell’andamento del progetto, si allinea con le linee guida EQAVET e utilizza i 10 indicatori individuati dalla Commissione Europea per lo studio dell’andamento della formazione professionale, come riportato nella sezione sostenibilità. Uno strumento fondamentale è la pratica di governance multilivello che permette l’estensione e la replicabilità in altri contesti territoriali, nazionali ed europei.

Si parte dalla ricerca di politiche educative e formative con il sostegno di ricercatori, tecnici e policy-makers.

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