Il Comune di Ascoli Piceno ha avviato una strategia integrata di rigenerazione urbana del centro storico che mobilita oltre 180 milioni di euro, agendo sulle dimensioni fisica, sociale e digitale dell’abitare. Il fulcro è il PINQUA 75, riconosciuto tra gli otto progetti pilota nazionali, che prevede la riqualificazione di edifici storici per 86 unità di housing sociale con modelli intergenerazionali, silver housing, cohousing studenti-anziani e alloggi accessibili per persone con disabilità. La transizione smart si concretizza nella piattaforma A.I.T.A. con digital twin del patrimonio pubblico, nel WiFi gratuito nel centro storico e in soluzioni di intelligenza artificiale per la vita indipendente delle fasce fragili. La Strategia H2O estende il modello a 10 Comuni, classificandosi prima in regione; il Piano Città con l’Agenzia del Demanio introduce strumenti innovativi di valorizzazione del patrimonio pubblico. Un approccio place-based, partecipato e orientato all’impatto misurabile.

Housing Sociale, Smart City e Inclusione: il modello integrato di rigenerazione urbana di Ascoli Piceno
Abitare bene per vivere meglio: tecnologia, welfare e comunità al servizio del centro storico





DESCRIZIONE DEL PROGETTO
OBIETTIVI DELLA SOLUZIONE
Obiettivi: aumentare l’offerta di housing sociale nel centro storico, contrastando lo spopolamento (da 51.114 a 47.115 abitanti tra 2010 e 2020, indice di vecchiaia a 274,9); promuovere modelli abitativi intergenerazionali per la coesione sociale; digitalizzare servizi pubblici e patrimonio tramite piattaforme smart; strutturare un welfare urbano generativo di prossimità; costruire un modello replicabile di governance intercomunale e finanza di impatto.
Destinatari: anziani, persone con disabilità, famiglie a basso reddito, ragazze madri, giovani coppie; studenti universitari (Scuola di Architettura e Design – Unicam, sede di Ascoli); comunità residente nel centro storico e nelle frazioni; Enti del Terzo Settore come co-progettisti e co-gestori; i 10 Comuni dell’area urbana picena (Strategia H2O).
Replicabilità/Trasferibilità del progetto
Il progetto risponde a sfide comuni a centinaia di città medie italiane: spopolamento, invecchiamento demografico, fragilità edilizia, domanda di welfare di prossimità, transizione digitale. Il riconoscimento di PINQUA 75 come uno degli otto progetti pilota nazionali — alla pari di Milano, Genova e Bari — certifica la qualità dell’approccio. Gli elementi replicabili includono: il modello di housing intergenerazionale con mixité programmata; il meccanismo di permuta Stato-Comune per il riuso del patrimonio senza oneri aggiuntivi; la Social Purpose Vehicle con Social Impact Bond per il Polo Scientifico; la governance intercomunale H2O; la co-progettazione con il Terzo Settore. L’approccio place-based trasferisce metodo, strumenti e architettura finanziaria, non soluzioni standardizzate.
Innovatività del progetto
L’innovazione si articola su 4 piani. Abitativo: l’housing intergenerazionale di San Domenico (37 alloggi, 27 accessibili a persone con disabilità) integra studenti, giovani coppie, anziani e disabili in un unico edificio storico recuperato, con FabLab, laboratori musicali e spazi di coworking. Dopo la positiva esperienza del progetto P.O.G., San Domenico garantisce uno spazio ulteriore ai giovani, in interazione con le persone anziane: un’esperienza inedita per dimensione e integrazione con spazi produttivi. Tecnologico: A.I.T.A. introduce digital twin per la gestione predittiva del patrimonio; le soluzioni AI di Palazzo Saladini Pilastri anticipano il paradigma del “Dopo di Noi”. Finanziario: i Social Impact Bond per il Polo Scientifico di Sant’Angelo Magno sono una prima assoluta per un ente locale di questa dimensione. Metodologico: l’adozione del BIM integrato con IoT e GIS e le simulazioni microclimatiche parametriche sono all’avanguardia nella progettazione urbana italiana.
Sostenibilità economica e organizzativa del progetto
La sostenibilità poggia su tre leve. Prima: la diversificazione delle fonti — fondi europei (PR Marche FESR e FSE+), nazionali (PINQUA, PNRR, post-sisma 2016), statali (Agenzia del Demanio) e locali — evita dipendenze da un’unica fonte. Seconda: i risparmi strutturali documentati dal Piano Città (736.677 euro/anno) derivanti dalla chiusura di locazioni passive. Terza: il Partenariato Pubblico-Privato per lo studentato (14,5 milioni) e la finanza di impatto per il Polo Scientifico. Sul piano organizzativo, la co-gestione con il Terzo Settore tramite Associazione Temporanea di Scopo (9 organizzazioni per PINQUA 75) e il welfare generativo riducono il peso sulla spesa corrente. Il monitoraggio con valutazione indipendente nel 2027 e nel 2030 garantisce accountability.
Rilevanza del progetto
L’impatto si misura su tre scale. Locale: la strategia inverte un trend demografico negativo ventennale, producendo 86 alloggi sociali in edifici storici, un polo welfare di 7.000 mq (Palazzo Saladini Pilastri) — con il Polo Sanitario Solidale per le fasce vulnerabili e un laboratorio del verde per l’inclusione lavorativa — con sei linee di intervento, oltre 15 ettari di verde pubblico nell’area ex Carbon, mobilità ciclabile e eco-mobility point. Intercomunale: la Strategia H2O coinvolge 10 Comuni (oltre 130.000 abitanti) con interventi su verde, servizi sociali e promozione turistica integrata. Nazionale: PINQUA 75 è uno degli otto piloti italiani; il Piano Città con l’Agenzia del Demanio è un prototipo di governance patrimoniale Stato-Ente Locale. La valenza sociale è amplificata dall’attenzione a persone con disabilità, anziani, ragazze madri, giovani in difficoltà: destinatari di interventi “user-inspired”.
Capacità di sostenere la creazione di una PA in grado di “generare futuro”
Il progetto incarna una PA anticipatoria su tre assi. Primo: l’uso dei dati — A.I.T.A. e il Digital Twin urbano consentono simulazioni predittive per anticipare esigenze manutentive e supportare le decisioni prima che emergano criticità. Secondo: reti stabili e istituzionalizzate — l’Osservatorio sulla mobilità sostenibile (attivo dal 2022), i comitati permanenti di gestione dell’housing, il Centro Direzionale del Terzo Settore e la Sustainable Community H2O raccolgono segnali deboli dalla comunità e consentono risposte tempestive. Terzo: investimento sul capitale umano — il Polo Scientifico di Sant’Angelo Magno, l’ampliamento universitario e il cohousing studenti-anziani formano cittadini capaci di guidare il cambiamento. La Social Purpose Vehicle remunera gli investitori solo al raggiungimento di outcome misurati.