Stefania Giannetti

Coordinatrice Magazine Rete Nazionale dei CUG "La Voce dei CUG"
AUTOCANDIDATURA
Rete Nazionale dei Comitati Unici di Garanzia
Associazioni riconosciute e fondazioni
SITUAZIONE DI PARTENZA

I Comitati Unici di Garanzia sono organismi paritetici istituiti con la legge 183 del 2010 presenti in tutte le amministrazioni pubbliche italiane a livello centrale, nazionale e locale. Questi Comitati hanno un ruolo centrale e innovativo, in quanto favoriscono una politica di attenzione alla persona, attraverso la realizzazione di un ambiente di lavoro improntato al rispetto e al benessere organizzativo al fine di mantenere alta la qualità dei servizi erogati e la produttività, a vantaggio dell’intera collettività.
Nell’attuale fase di rinnovo e rilancio della P.A., sono molte le funzioni assegnate ai CUG.
Fin dalla loro istituzione i Comitati hanno avvertito la necessità di un reciproco confronto, per uno scambio di idee, competenze e buone prassi facendo così nascere la Rete Nazionale dei CUG, istituita nel 2015 come Forum dei CUG. Ad oggi la Rete conta circa 300 Amministrazioni pubbliche di livello statale, centrale e locale, Università , Centri di ricerca, Aziende e Enti sanitari. La Rete, in quanto unicum nel panorama del lavoro pubblico, ha trovato pieno riconoscimento formale con l’emanazione della direttiva 2/2019, che in essa riconosce un’interlocutrice istituzionale privilegiata, in grado di rafforzare le azioni dei singoli Comitati.
La Rete è strutturata in commissioni, tra cui la Commissione Comunicazione, e Macroaree (basate sui comparti di appartenenza).
Fino al 2018 la Rete non era fornita di strumenti di comunicazione informativi e divulgativi in grado di raggiungere tutti i soggetti aderenti ad essa.
Si avvertiva la necessità, vista la molteplicità dei soggetti e la loro diversità, di uno strumento che permettesse di condividere buone prassi e procedure replicabili.
Tra lo stesso personale interno alla P.A. i CUG avevano un problema di visibilità e di riconoscimento.
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COSA È STATO FATTO
Dal 2018 la Commissione Comunicazione ha dato vita in modo autonomo ad una newsletter della Rete, pubblicata on line inizialmente con cadenza trimestrale, convinte di voler rispondere ad una esigenza di bene comune e di valore pubblico.
La newsletter è nata in formato digitale per fornire informazioni di servizio e procedure replicabili dai Comitati.
Sulla base delle esigenze di una sempre maggiore strutturazione della Rete, in crescita esponenziale, la Commissione ha sviluppato un più capillare progetto di comunicazione “La Voce dei CUG”. Il progetto si è posto l’obiettivo di dare voce alle centinaia di CUG, che animano la Rete e che rappresentano una forza unica di cambiamento ed innovazione all’interno del mondo del lavoro pubblico italiano. Ulteriore obiettivo è stato quello di rafforzare l’influenza della Rete nel contesto nazionale come interlocutrice di diverse istituzioni.
Su queste premesse nel 2020 la Newsletter si è evoluta in Magazine, con cadenza mensile. Oltre a fornire informazione di servizio affronta argomenti oggetto di riflessione dei Comitati a largo spettro, dalla riscoperta della storia e del pensiero delle donne allo smart working, dall’inclusione e dalle pari opportunità al contrasto alla violenza e al mobbing, attraverso focus di approfondimento, interviste, recensioni e proposte culturali.
In tal modo sta creando un’identità culturale nella quale mettere a fattor comune le singole individualità dei Comitati e potersi confrontare.
Contemporaneamente il Dipartimento Funzione Pubblica ha accolto le esigenze della Rete rilasciando la piattaforma Portale CUG https://portalecug.gov.it/ che ospita regolarmente, tra i vari contenuti, anche i numeri del Magazine.
ADERENZA AL PREMIO
La nostra redazione, composta da 8 funzionarie e dirigenti di diverse amministrazioni a livello locale e nazionale, sta pubblicando da più di due anni il Magazine “La Voce dei CUG” in modo autorganizzato ed autoprodotto. La Redazione non è strutturata gerarchicamente, le singole aree tematiche sono sviluppate e approfondite in funzione delle specifiche competenze e ogni proposta è sottoposta ad una validazione collettiva. Nella redazione dei testi adottiamo un linguaggio inclusivo, attento a non cadere negli stereotipi di genere e impegnato a superare il maschile neutrale.
Abbiamo imparato ad utilizzare in modo creativo strumenti grafici, gratuiti e accessibili, oltre a piattaforme cloud per la condivisione di testi e di immagini. Il nostro è stato un percorso di autoformazione, al di fuori di un iter tradizionale, in cui abbiamo messo in campo, integrandole, competenze e soft skills maturate dentro e fuori i rispettivi contesti professionali. Tra noi ci sono giuriste, biologhe, umaniste, sociologhe ed esperte di comunicazione che provengono da Agenzia per la Coesione Territoriale, ARPA Toscana, ENEA, ISPRA, IZSSICILIA, MISE e Regione Lazio.
Abbiamo sviluppato ulteriori capacità di lavorare in rete anche a distanza. Abbiamo svolto questo lavoro in aggiunta all’attività ordinaria senza alcun tipo di incentivo o riconoscimento ai fini della carriera e senza alcun costo per l’Amministrazione che ne ha imparato a riconoscere il valore di servizio per la collettività.
La passione e l’impegno costante che richiede una pubblicazione mensile spesso ha messo a dura prova la conciliazione di vita professionale e personale.
Abbiamo individuato soluzioni innovative anche per la diffusione del Magazine che viene pubblicato, oltre che sul sito Portale CUG del Dipartimento Funzione Pubblica, sui siti istituzionali di molte amministrazioni aderenti alla Rete e viene promosso anche attraverso ulteriori reti, ad esempio Rete CUG Ambiente che riunisce i CUG di ISPRA e di tutte le agenzie regionali e provinciali di protezione ambientale. Una diffusione capillare e sostenibile che senza costi raggiunge centinaia di migliaia di persone.
La Voce dei CUG è un esempio di come la collaborazione tra pubbliche amministrazioni può generare “valore pubblico”.
La Voce dei CUG è quindi frutto dello spirito di servizio pubblico che contraddistingue l’impegno professionale e culturale di quella pubblica amministrazione che “manda avanti” il Paese con entusiasmo e credibilità.