Dati e interoperabilitàSmart citySostenibilità Ambientale
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Smart Water Unipd

Digitalizzazione e sostenibilità per la gestione della risorsa idrica del futuro
Università di Padova
Università e Centri di ricerca
https://www.unipd.it/
DESCRIZIONE DEL PROGETTO

Il progetto nasce dalla collaborazione tra l’Università di Padova e AcegasApsAmga (Gruppo HERA) con l’obiettivo di sviluppare un modello innovativo di gestione sostenibile della risorsa idrica basato sulla digitalizzazione delle infrastrutture e sull’utilizzo di tecnologie di monitoraggio avanzate. L’iniziativa introduce, per la prima volta su scala universitaria, un sistema di telelettura e analisi dei consumi idrici dell’Ateneo.
Il sistema consente inoltre di sviluppare una base dati strutturata utile per analizzare i profili di consumo delle diverse utenze presenti nel mondo universitario e supportare decisioni gestionali contribuendo alla riduzione degli sprechi e al miglioramento complessivo dell’efficienza nell’utilizzo dell’acqua

OBIETTIVI DELLA SOLUZIONE

L’obiettivo è arrivare al calcolo della water footprint di Ateneo e di sviluppare conseguentemente valide pratiche di “water resources management” per arrivare a ridurre i consumi d’acqua di almeno il 3% entro il 2027. L’impatto del progetto è però più ampio, sia in termini di sensibilizzazione della comunità studentesca e la cittadinanza mediante formazione, divulgazione, e campagne di informazione, sia attraverso la collaborazione di docenti e centri di ricerca e la promozione e diffusione delle best practice sviluppate dall’ Ateneo presso altri enti e istituzioni.Il progetto è infatti l’occasione per sviluppare anche progetti di ricerca e best practice: per questo motivo è stato avviato un tirocinio in collaborazione con il Corso di Laurea magistrale in Sustainable Chemistry and Technologies for Circular Economy dal quale è scaturita una tesi di laurea, e una collaborazione con il Centro studi di Economia e Tecnica dell’Energia Levi-Cases.

Replicabilità/Trasferibilità del progetto

L’esperienza dell’Università di Padova dimostra come l’adozione di strumenti digitali per la gestione delle infrastrutture -e delle risorse idriche attraverso l’installazione di datalogger in questo caso specifico- possa diventare un elemento strategico per le istituzioni pubbliche impegnate nella transizione ecologica, offrendo un modello potenzialmente replicabile anche in altri contesti amministrativi e urbani.

Innovatività del progetto

L’architettura tecnologica è basata sul paradigma dell’Internet of Things (IoT). Vengono utilizzati i radio logger SMAQ-RL, dispositivi ad alta precisione che, grazie alla tecnologia NB-IoT™ (Narrowband IoT), garantiscono una trasmissione dei dati sicura anche in condizioni di difficile ricezione (es. contatori interrati). I dati vengono inviati a un Sistema di Acquisizione Centrale (SAC) e resi fruibili attraverso due interfacce:

  • Dashboard Telelettura: per il monitoraggio orario, la distinzione tra consumi diurni e notturni e l’analisi dei “plateaux” di consumo durante i periodi di chiusura.
  • Portale dei Consumi AAA: per la gestione amministrativa, la geolocalizzazione dei punti di fornitura (POD) e l’analisi del fatturato.

Si tratta quindi di un esempio concreto di soluzione innovativa per la gestione sostenibile delle risorse naturali.

Sostenibilità economica e organizzativa del progetto

Il progetto interviene su una delle voci di spesa più consistenti per l’Ateneo, agendo sia sulla rilevazione delle perdite che sulla sostituzione di apparecchiature energivore, permettendo una migliore gestione delle risorse idriche. Inoltre l’iniziativa nasce dalla collaborazione tra profili tecnici, amministrativi e gestionali di eccellenza.

  • l’Università di Padova mette in campo il Settore Sostenibilità Energetica dell’Ufficio Facility ed Energy Management dell’Area Edilizia e Sicurezza, che apporta le competenze ingegneristiche necessarie per l’analisi dei profili di consumo e la gestione degli impianti idrici. Il team, coordinato dalla prorettrice alla Sostenibilità – ssa Francesca da Porto – è supportato dall’Ufficio Public Engagement dell’Area Comunicazione e Marketing.
  • AcegasApsAmga, con la propria Direzione Reti, gestisce l’infrastruttura di rete e offre l’expertise operativa nel ciclo idrico integrato, supportato dalla Comunicazione e Rapporti con gli Stakeholders.
Rilevanza del progetto

L’impatto del progetto è vasto e stratificato:

  • L’intera comunità universitaria: Oltre 75.000 studenti e circa 7.000 membri del personale (tra docenti e tecnico-amministrativi) che vivono quotidianamente gli spazi dell’Ateneo.
  • Il Sistema Territoriale: Le sedi coinvolte non sono limitate a Padova, ma includono anche il campus di Legnaro (Agripolis). Il progetto presenta un elevato potenziale di replicabilità con gli altri Gestori delle risorse idriche nei comuni ove sono presenti le altre sedi dell’Ateneo, quali Vicenza, Chioggia e altre località venete, rendendo il progetto un modello di gestione per l’intero territorio regionale.
  • L’Ente Gestore: Che può ottimizzare i carichi di rete e migliorare il servizio offerto a un “utente rilevante” come l’Università.
Capacità di sostenere la creazione di una PA in grado di “generare futuro”

Il progetto rappresenta un esempio concreto di collaborazione tra università e gestore del servizio idrico finalizzata allo sviluppo di soluzioni innovative per la gestione sostenibile delle risorse naturali. L’integrazione tra tecnologie digitali, analisi dei dati e competenze scientifiche consente di migliorare l’efficienza dei sistemi di monitoraggio e di promuovere una gestione più consapevole della risorsa idrica, contribuendo allo stesso tempo alla diffusione di una cultura della sostenibilità all’interno della comunità universitaria e nel territorio. L’esperienza dell’Università di Padova dimostra come l’adozione di strumenti digitali per la gestione delle infrastrutture possa diventare un elemento strategico per le istituzioni pubbliche impegnate nella transizione ecologica, offrendo un modello potenzialmente replicabile anche in altri contesti amministrativi e urbani.

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