Alfabetizzazione digitaleInclusioneIntelligenza Artificiale
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PROGETTO SPERIMENTALE “GENERAZIONI IN CONNESSIONE”

ROMA CAPITALE - MUNICIPIO ROMA III MONTESACRO
Enti locali e loro unioni e/o associazioni
https://www.comune.roma.it
DESCRIZIONE DEL PROGETTO

Il progetto intende realizzare e promuovere. accanto ai servizi di base già erogati dal Centro Minori e Famiglia presente sul territorio municipale, anche l’erogazione dei l’erogazione di ulteriori servizi aggiuntivi, ovvero:

  • CONSULENZA E SERVIZI IN MERITO ALL’ALFABETIZZAZIONE MEDIATICA E DIGITALE DEI MINORI, CON PARTICOLARE ATTENZIONE ALLA LORO TUTELA RISPETTO ALL’ESPOSIZIONE A CONTENUTI PORNOGRAFICI E VIOLENTI;
  • SERVIZI DI ALFABETIZZAZIONE DELLE FAMIGLIE SULLA PREVENZIONE E SUGLI EFFETTI DELL’ASSUNZIONE DI SOSTANZE PSICOTROPE, ATTRAVERSO L’UTILIZZO DEI MATERIALI RESI DISPONIBILI DAL DIPARTIMENTO PER LE POLITICHE ANTIDROGA DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI;
  • SERVIZI FINALIZZATI ALLA VALORIZZAZIONE PRATICA DELL’INVECCHIAMENTO ATTIVO, ANCHE ATTRAVERSO IL COINVOLGIMENTO VOLONTARIO DELLE PERSONE ANZIANE IN ATTIVITÀ DI ACCOMPAGNAMENTO, ASSISTENZA E CONSULENZA ALLE FAMIGLIE;
  • COSTRUZIONE E/O POTENZIAMENTO DELLA RETE TERRITORIALE NELL’AMBITO DI CIASCUNA AREA D’INTERVENTO
OBIETTIVI DELLA SOLUZIONE
  1. l’alfabetizzazione mediatica e digitale dei minori e/o il miglioramento delle conoscenze e delle abilità dei giovani sull’esposizione a contenuti a sfondo sessuale, pornografico e violento e sui loro effetti;
  2. l’alfabetizzazione delle famiglie sull’uso e sugli effetti delle sostanze psicotrope ai fini della prevenzione;
  3. il coinvolgimento delle persone anziane, l’inclusione sociale, lo sviluppo di un’interazione positiva e significativa tra soggetti appartenenti a diverse età generazionali e l’ invecchiamento attivo;
  4. la creazione e/o il potenziamento della rete territoriale attraverso un lavoro sinergico e di condivisione di obiettivi con gli enti gestori di altri progetti rivolti a minori, famiglie e anziani presenti sul territorio municipale e il raccordo costante con il Servizio Sociale municipale, con i servizi specialistici della ASL e con altre realtà territoriali.

I beneficiari diretti dell’intervento sono: minori, famiglie e  persone anziane.

Replicabilità/Trasferibilità del progetto

L’architettura complessiva del progetto si fonda su un dispositivo di ricerca-azione partecipata che articola le quattro aree d’intervento all’interno di un unico processo conoscitivo.Il territorio non è solo scenario ma diventa uno strumento di lettura del presente, di dialogo tra generazioni e di cambiamento visibile. Il decentramento simmetrico è lo strumento per la creazione di un ponte empatico volto a superare l’etnocentrismo. L’insieme integrato di azioni (uscite di strada, laboratori del fare..), produce conoscenza situata, radicata nell’esperienza concreta dei luoghi e delle relazioni, valore pubblico e replicabilità.L’opuscolo, il video e l’evento finale si configurano come patrimonio conoscitivo condiviso, capace di rendere visibile la complessità del presente, le diverse strategie di orientamento elaborate dalle generazioni che abitano il territorio e di alimentare politiche sociali radicate nei bisogni reali della comunità.

Innovatività del progetto

L’impianto del progetto si fonda su un disegno di ricerca che accompagna l’intero percorso, dalla rilevazione alla restituzione. I dati raccolti tramite questionari geolocalizzati, integrati con le domande di decentramento simmetrico, consentono di rilevare come giovani, genitori e anziani attraversano gli stessi luoghi, dove si sentono sicuri o esposti, dove cercano relazione e sperimentano solitudine. I dati elaborati costituiscono la base informativa per i prodotti finali (audio-video, opuscolo, mappa definitiva) e per la restituzione all’amministrazione di conoscenze utili a orientare politiche territoriali fondate su evidenze empiriche ed esperienze situate. Sarà organizzato un tavolo di confronto su welfare di comunità e sicurezza partecipata per condividere approcci e strumenti utili a rafforzare la sicurezza attraverso relazioni di prossimità e dispositivi di welfare comunitario, offrendo al contempo elementi di riflessione utili alle politiche sociali

Sostenibilità economica e organizzativa del progetto

La durata dell’affidamento sarà dal 13.04.2026 al 31.12.2026. Le risorse attualmente disponibili, pari ad € 63.557,26, afferiscono al Fondo per le Politiche della Famiglia 2024 della Presidenza del Consiglio dei Ministri e si ritengono sufficienti a coprire i costi relativi a tutti gli elementi necessari alla perfetta esecuzione del progetto, considerando anche che l’Amministrazione municipale metterà a disposizione dei locali per la realizzazione di gran parte delle attività.

Il progetto rappresenta, pertanto, una sperimentazione di una progettualità che l’Amministrazione intenderà replicare in maniera sempre più mirata facendo ricorso, ove possibile, a finanziamenti esterni, ma nell’obiettivo di medio-lungo periodo di assicurare che il progetto produca benefici durevoli, che sopravviva e che generi valore e che si integri strutturalmente nell’organizzazione senza dipendere indefinitamente da finanziamenti esterni o risorse limitate.

Rilevanza del progetto

Il progetto si propone di offrire un concreto supporto ai giovani, alle famiglie e alle persone anziane, articolato in diversi livelli di intervento, in considerazione degli effetti negativi che l’esposizione a contenuti a sfondo violento, sessuale e pornografico e l’uso di sostanze psicotrope possono avere sui minori .

L’informazione , il ruolo della famiglia, il supporto psicologico sono fondamentali.

Il coinvolgimento di persone anziane in attività di sostegno, accompagnamento, assistenza e supporto alle famiglie, favorisce il contrasto alla solitudine, l’inclusione sociale, il miglioramento del benessere fisico e psicologico, ritarda il declino cognitivo e migliora la qualità della vita complessiva, anche attraverso il rafforzamento dell’autostima e del senso di utilità sociale favorendo, quindi, un invecchiamento attivo. E’fondamentale la costruzione e/o il potenziamento della rete territoriale che operi in sinergia per il raggiungimento degli stessi obiettivi.

Capacità di sostenere la creazione di una PA in grado di “generare futuro”

La ricerca-azione partecipata ascolta il territorio mentre lo attiva, integrando rilevazione, dialogo e restituzione.

Il decentramento simmetrico fa si che ogni generazione è invitata a immaginare lo sguardo dell’altra: un ponte empatico prima ancora dell’incontro. Le mappe geolocalizzate, eventi, laboratori e cantieri trasformano i punti critici in spazi di relazione. Tale sistema lascia dati, strumenti e un vocabolario comune utili alla comunità e all’Amministrazione in grado di generare fututo. Il territorio non è solo scenario ma diventa uno strumento di lettura del presente, di dialogo tra generazioni e di cambiamento visibile.

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