L’azione amministrativa si svolge sempre più in contesti relazionali complessi, nei quali la
qualità delle decisioni dipende dalla capacità di governare il confronto tra interessi talvolta
contrapposti. Tuttavia, la dimensione negoziale, è spesso affidata alle capacità dei singoli, con rischi di inefficienza, contenzioso e disallineamento
decisionale. In tale contesto nasce il progetto “Negoziare la complessità” dell’Università degli
Studi di Bergamo, che si configura come costruzione progressiva di un modello organizzativo di
gestione delle situazioni negoziali. Il modello si fonda sulla classificazione preventiva delle
fattispecie e sull’attivazione di protocolli operativi attraverso i quali condurre le trattative
nell’interesse pubblico. L’obiettivo è trasformare una competenza individuale in un sistema,
capace di governare ex ante le situazioni a maggiore complessità negoziale contribuendo a una
PA anticipatoria, orientata al governo strutturato delle relazioni negoziali.

Negoziare la complessità
Leadership diffusa e competenze negoziali per una Pubblica Amministrazione capace di governare le relazioni





DESCRIZIONE DEL PROGETTO
OBIETTIVI DELLA SOLUZIONE
Il progetto è finalizzato alla costruzione di un sistema organizzativo di gestione delle situazioni
negoziali. L’obiettivo è superare la gestione non uniforme di tali situazioni, introducendo criteri condivisi, strumenti operativi e protocolli che consentano di qualificare preventivamente le fattispecie, valutare le alternative e orientare le scelte entro un percorso strutturato, nel rispetto del quadro normativo di riferimento. Il progetto si propone, in tal modo, di ridurre l’incertezza decisionale, prevenire l’insorgere di conflitti e rafforzare la qualità complessiva dell’azione amministrativa e la capacità dell’amministrazione di orientare in modo consapevole gli esiti delle relazioni negoziali nei contesti a maggiore complessità.
I destinatari sono i responsabili di procedimento e il PTA coinvolto nella gestione dei contratti pubblici e delle relazioni istituzionali, con particolare riferimento alle strutture maggiormente esposte a dinamiche negoziali.
Replicabilità/Trasferibilità del progetto
Il progetto presenta elevata replicabilità e trasferibilità in quanto fondato su un modello
organizzativo strutturato, basato su criteri di classificazione delle situazioni negoziali, protocolli
operativi e strumenti documentali standardizzabili, non vincolati a specifici contesti settoriali. La
negoziazione costituisce infatti una dimensione trasversale dell’azione amministrativa,
presente nella gestione dei contratti pubblici, nelle relazioni interistituzionali e nel
coordinamento interno, rendendo il modello applicabile a una pluralità di amministrazioni.
La struttura progressiva del sistema consente un’implementazione modulare, adattabile alle
diverse caratteristiche organizzative, mantenendo invariati i principi e gli strumenti di base. In
tale prospettiva, il progetto si configura come una sperimentazione scalabile, estendibile al
sistema universitario e ad altre amministrazioni pubbliche.
Innovatività del progetto
L’innovatività del progetto risiede nel superamento dell’approccio formativo tradizionale,
introducendo una strutturazione della negoziazione come processo organizzativo, idoneo a
incidere sugli esiti delle interazioni tra amministrazione e operatori economici. La negoziazione,
tipicamente affidata all’esperienza individuale, viene ricondotta a un sistema fondato su criteri
condivisi, classificazione preventiva delle fattispecie e protocolli operativi differenziati, che
orientano in modo uniforme i processi decisionali.
La metodologia adottata integra sviluppo delle competenze, sperimentazione su casi reali e
progressiva definizione di strumenti operativi, consentendo di trasformare l’apprendimento in
prassi organizzativa. La qualità del progetto si riflette nella costruzione di modelli documentali e
linee guida applicative che rendono le decisioni tracciabili, motivabili e difendibili, nel rispetto del
quadro normativo.
Sostenibilità economica e organizzativa del progetto
Il progetto presenta un elevato livello di sostenibilità economica e organizzativa, in quanto si
fonda prevalentemente sull’impiego di risorse interne e ha richiesto un investimento iniziale
contenuto (inferiore a 10.000 euro in due anni per la fase formativa realizzata con il supporto di
CEGOS Italia).
Le successive fasi di costruzione, sperimentazione e consolidamento sono state sviluppate
internamente, senza ricorso a ulteriori affidamenti esterni, mentre l’estensione del modello
all’intera amministrazione è stimata in circa 50.000 euro, mantenendo un rapporto favorevole
tra costi e benefici attesi.
Il progetto introduce un cambiamento di paradigma che incide su prassi consolidate e, come
tale, richiede tempi coerenti con i processi di evoluzione organizzativa, sviluppandosi attraverso
un’implementazione graduale che consente verifica e consolidamento del sistema.
Rilevanza del progetto
Il progetto presenta un’elevata rilevanza in quanto incide su una dimensione trasversale
dell’azione amministrativa, rappresentata dalla gestione delle situazioni negoziali nei rapporti
con operatori economici, istituzioni e strutture interne, con effetti diretti sulla qualità delle
decisioni pubbliche.
L’impatto sui destinatari è significativo, poiché interviene nei processi nei quali si forma
concretamente la decisione amministrativa, rafforzando la capacità dei funzionari di operare in
contesti complessi e riducendo la variabilità dei comportamenti.
La valenza del progetto si estende oltre il perimetro dell’Ateneo, in quanto il modello è
applicabile a una pluralità di amministrazioni con effetti diretti sulla qualità delle relazioni con il
sistema economico e sulla capacità dell’amministrazione di orientare in modo consapevole gli
equilibri negoziali.
Capacità di sostenere la creazione di una PA in grado di “generare futuro”
Il progetto contribuisce alla costruzione di una pubblica amministrazione capace di generare
futuro, in quanto introduce un modello organizzativo che consente di governare in modo
anticipato le situazioni a maggiore complessità negoziale.
Attraverso la classificazione preventiva delle fattispecie, la valutazione delle alternative e
l’adozione di protocolli operativi differenziati, l’amministrazione è posta nella condizione di
intercettare le criticità prima che si manifestino in forma conflittuale, superando una logica
reattiva e sviluppando una capacità decisionale più consapevole e strutturata.
Il progetto realizza, in tal senso, una forma concreta di governance anticipatoria, nella quale la
qualità delle decisioni non dipende dalla gestione del problema, ma dalla capacità di prevederlo
e governarlo entro un quadro coerente con i principi dell’azione amministrativa.