InclusioneParità di generePartnership pubblico-privato
InclusioneParità di generePartnership pubblico-privato

Mani in pasta: lavorare con la comunità superando diffidenza e isolamento.

Fermento on the road
CSP Consorzio intercomunale del novese dei Servizi alla Persona
Enti locali e loro unioni e/o associazioni
https://cspnovi.it/
DESCRIZIONE DEL PROGETTO

Il progetto ha coinvolto, attraverso una metodologia basata sul lavoro di comunità, enti pubblici (soggetto gestore delle funzioni sociali, istituto scolastico, Comune), enti del terzo settore e la comunità nigeriana presente nel territorio di Serravalle Scrivia. Le azioni messe in campo sono servite a valorizzare e rafforzare le capacità degli enti che sul territorio del novese si dirigono ai cittadini stranieri, generando connessioni fra pubblico e privato sociale. Promuove processi innovativi, funzionali non solo al miglioramento dell’offerta dei servizi, ma soprattutto dell’accessibilità degli stessi da parte dei cittadini stranieri. Facilita l’intercettazione e l’aggancio attraverso interventi di prossimità e reti sociali di sostegno. 

Sono stati destinatari diretti del progetto sia gli operatori dei servizi pubblici e del privato sociale sia i cittadini stranieri residenti sul territorio novese, con un coinvolgimento maggiore sui Comuni di Novi Ligure e Serravalle Scrivia; 

OBIETTIVI DELLA SOLUZIONE

 Il fenomeno migratorio, si sviluppa a partire dagli anni Novanta poiché Serravalle Scrivia risultava ben collegata con l’infrastruttura ferroviaria e disponeva di molti alloggi a basso costo che hanno portato negli anni ad una speculazione edilizia basata sullo sfruttamento della fragilità/precarietà delle famiglie migranti. Negli ultimi cinque anni la cittadina accoglie una numerosa e variegata comunità nigeriana che per portata, dinamicità e complessità, sollecita costantemente il sistema dei servizi territoriali nella ricerca di risposte più adeguate ai bisogni peculiari dei cittadini stranieri.  

Queste nuove famiglie non si rivolgono ai servizi pubblici per mancanza di informazioni, diffidenza o assenza di documenti regolari, vivendo in isolamento e marginalità. Da qui il bisogno di intercettarli con interventi di prossimità e mediatori, per accompagnare verso il pieno godimento dei diritti e l’inclusione nella comunità ospitante. 

Replicabilità/Trasferibilità del progetto

Ogni contesto cittadino o metropolitano sviluppa in maniera endogena forme di discriminazioni e vulnerabilità nei confronti di soggetti che attraversano traiettorie legate a marginalità o povertà. Il presente progetto lavorando sugli approcci che istituzioni e terzo settore devono maturare per una capacità di accogliere e proteggere diventa potenzialmente replicabile attraverso la costruzione di un welfare di comunità

Innovatività del progetto

progetto ha promosso un sistema di welfare comunitario basato su tre logiche di innovazione sociale: 1) di sistema, che interpreta il territorio come eco-sistema in cui attori pubblici e privati lavorano in rete (attivazione di prese in carico integrate; potenziamento delle attività ordinarie dei servizi pubblici sociali, comunali ed educativi); 2) dell’empowerment, per l’emancipazione degli individui (promozione di reti strutturate e informali di aiuto e dell’agency individuale); 3) del community building, per favorire la coesione sociale tra i soggetti di una comunità (partecipazione di attori di diversa natura ‘ operatori e cittadini stranieri e della comunità locale nella co-progettazione e implementazione di un evento).

Sostenibilità economica e organizzativa del progetto

Attraverso l’utilizzo di risorse del Ministero odel lavoro e delle politiche sociali il progetto verrà replicato su un altro territorio afferente al Consorzio dei servizi sociali. Le risorse sono legate al fondo Povertà che è lo strumento principe per il finanziamento degli interventi e dei servizi sociali di contrasto alla povertà attivati su tutto il territorio nazionale in favore dei beneficiari dell’Assegno di inclusione e dei nuclei e individui in simili condizioni di disagio socio-economico (articolo 7 del D. Lgs. n. 147 del 2017).

 

Rilevanza del progetto

L’analisi di bisogni concreti è stata fondamentale per indirizzare gli interventi in modo efficace. Il protocollo d’intesa nasce con l’obiettivo di rafforzare la capacità del sistema territoriale di rispondere in modo coordinato, integrato e sostenibile ai bisogni dei cittadini stranieri e delle loro famiglie, attraverso la condivisione delle informazioni e dei bisogni emergenti, la messa in rete delle risorse e delle competenze degli enti aderenti, la costruzione di filiere di presa in carico integrate, la promozione di azioni congiunte di sensibilizzazione e inclusione e lo sviluppo di percorsi di co-progettazione finalizzati all’attrazione di nuove risorse.
Il progetto ha consentito di sperimentare modalità strutturate di lavoro congiunto tra scuole, servizi sociali, enti locali ed ETS, attraverso riunioni periodiche di coordinamento, interventi di mediazione e accompagnamento, sportelli multifunzionali di prossimità e iniziative pubbliche di coinvolgimento delle famiglie.

Capacità di sostenere la creazione di una PA in grado di “generare futuro”

Il progetto ha  previsto:

la raccolta di dati quantitativi relativi alla partecipazione e alle attività realizzate;

una restituzione qualitativa sui bisogni emergenti, sugli accessi ai servizi e sulle criticità rilevate;

momenti periodici di condivisione con il CSP, a supporto della programmazione territoriale.

DOWNLOAD DOCUMENTI