Alfabetizzazione digitaleComunicazioneIntelligenza Artificiale
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IA come “Esoscheletro” di Ateneo: un modello multipolare per l’equilibrio della conoscenza

Sperimentazione e diffusione virale della cultura dell'IA nella Comunità Accademica per il governo dell’adozione di IA
Università degli Studi di Torino
Università e Centri di ricerca
https://www.unito.it
DESCRIZIONE DEL PROGETTO

L’Università di Torino (UniTO) ha avviato un percorso strutturale di integrazione dell’IA Generativa nei suoi processi fondamentali e a supporto delle missioni istituzionali, posizionandosi tra i primi “mega Atenei” in Italia a siglare accordi diretti con i principali provider (OpenAI, Microsoft). Il progetto non si limita all’acquisto di licenze, ma adotta un approccio multimodale e multipolare: l’IA è intesa come un “esoscheletro” che potenzia l’individuo in ogni sua attività. La sperimentazione ha coinvolto oltre 2.500 utenti (1.400 docenti e 1.000 PTA), analizzando l’efficacia dello strumento attraverso numerosi test d’uso verticali. L’obiettivo è trasformare l’Ateneo in un ecosistema “AI-ready”, dove la tecnologia è integrata nelle applicazioni d’ufficio, nei servizi IT e nei percorsi di ricerca e didattica, terza missione garantendo al contempo trasparenza, sicurezza e conformità normativa (AI Act, Legge 132/2025).

OBIETTIVI DELLA SOLUZIONE

Il progetto ridefinisce il concetto di utenza della PA: i destinatari non sono solo i dipendenti tecnici (PTA), ma l’intera comunità multipolare composta da docenti, ricercatori e studenti. Gli obiettivi principali sono:

  1. Potenziare l’efficienza operativa: riduzione dei tempi in processi amministrativi, legali e tecnici (es. redazione atti, analisi dati, creazione materiale didattico, etc..).
  2. Mantenere l’equilibrio relazionale: eliminare l’asimmetria di conoscenza tra chi governa i sistemi e chi li usa, rendendo l’IA uno strumento quotidiano per docenti e pta.
  3. Diffusione virale: riconoscere il ruolo sociale dello studente e del docente come veicoli di innovazione. Dando licenze ai singoli, l’IA entra nelle case e nelle famiglie, alfabetizzando indirettamente la società civile.
  4. Sostenere la didattica e la ricerca: supportare la creazione di materiali didattici e l’analisi scientifica in 27 dipartimenti.
  5. Misurazione dell’impatto sulla produttività (quantitativa e qualitativa)
Replicabilità/Trasferibilità del progetto

Il modello UniTO è altamente replicabile in altre PA e università poiché basato su una struttura modulare:

  • Scalabilità delle licenze: il passaggio da 600 a 2.500 licenze dimostra la capacità di gestire crescite dimensionali rapide.
  • Catalogo dei casi d’uso: i casi d’uso effettuati (dalla redazione di verbali alla gestione della manutenzione tecnologica) costituiscono una base di conoscenza pronta all’uso per altre amministrazioni e già condivisa internamente alla Comunità Accademica attraverso incontri, documentazione.
  • Strumenti di condivisione: lo sviluppo del GPT personalizzato – Esperienze AI permette la consultazione interna delle buone pratiche e la socializzazione della conoscenza.
  • Standardizzazione: l’allineamento alle Linee Guida AgID e alla Strategia Italiana per l’IA rende il framework normativo e organizzativo di UniTO un benchmark sicuro e conforme per l’intero comparto pubblico.
Innovatività del progetto

L’innovazione dell’uso dell’IA non solo come semplice “software”: diventa il “mare tra le isole” che connette processi e individui. UniTO è stata pioniera negli accordi di alto livello. La metodologia è bottom-up: non è stata imposta una soluzione, ma è stata monitorata la risposta dell’utenza tramite una raccolta sistematica di feedback continua su efficacia e qualità dell’output. Cantiere dell’Innovazione e Premialità come strumenti organizzativi leva per l’adozione. La qualità degli strumenti è garantita dal confronto costante tra diverse tecnologie e dalla creazione del “GPT  Esperienze AI”, un tool interno per la socializzazione della conoscenza e delle buone pratiche. L’approccio antropocentrico offre servizi “chiavi in mano” per agire sul singolo caso, aumentando però l’efficacia di Sistema. Il progetto non si limita alla PA “ufficio”, ma evolve trasformando docenti e studenti in veicoli virali di competenza verso le famiglie e il territorio, abbattendo le asimmetrie conoscitive

Sostenibilità economica e organizzativa del progetto

La sostenibilità è garantita dai significativi risparmi di tempo (ROI organizzativo) rilevati nei test: (per es. analisi dati e bollette da 3,5 ore a 30 minuti, redazione atti da 12 ore a 10 minuti, creazione script sistemistici, da 2 ore a 10 minuti, generazione automatizzata di quiz di autovalutazione e materiali di supporto partendo dai programmi d’esame, supporto alla redazione dei progetti di ricerca, etc…). La distribuzione delle licenze segue criteri di reale necessità emersi dalle indagini di interesse. L’Ateneo ha investito nella formazione diffusa per garantire che l’investimento tecnologico sia supportato da competenze adeguate, riducendo i rischi di allucinazioni e garantendo la supervisione esperta “human in the loop” necessaria a mitigare le criticità emerse.

Rilevanza del progetto

Il progetto ha un’altissima valenza sociale : UniTO funge da catalizzatore di futuro per il territorio. L’impatto non si ferma alla sede fisica: l’IA “esce” dall’Ateneo tramite la virality verso le famiglie, rimane in Ateneo, attraverso la Intranet, come Hub di diffusione della conoscenza. Diffondere conoscenza su IA significa preparare i cittadini di domani, evitando asimmetrie conoscitive. I dati di soddisfazione dell’utenza confermano che l’impatto sulla qualità del lavoro e sulla produttività individuale è percepito come reale e positivo da tutta la comunità. Tiene in equilibrio la relazione con un’utenza tecnologicamente avanzata, garantendo che la PA mantenga la sua posizione di guida e non di inseguitore nel tempo. L’ampiezza del contesto interessato, esteso a tutte le Direzioni di Ateneo e ai Dipartimenti e potenzialmente trasferibile ad altri enti pubblici e universitari, contribuisce a rafforzarne la portata e il valore sistemico.

Capacità di sostenere la creazione di una PA in grado di “generare futuro”

UniTO genera futuro applicando una governance anticipatoria: non ha atteso standard definiti, ma ha contribuito a crearli attraverso consultazioni pubbliche AgID e l’adozione precoce dell’AI Act. L’utilizzo di strumenti di foresight e la sinergia con iniziative come il Cantiere “UniTO Futura” e laboratori dedicati permettono di modellare l’organizzazione sulla base delle evoluzioni tecnologiche previste. L’Ateneo non si limita a usare l’IA, ma ne analizza le implicazioni etiche e l’impatto sui processi di domani (es. trasformazione da uso individuale a workflow automatizzati). UniTO costruisce una PA “proattiva” che impara dai propri test (come i successi nelle traduzioni o le attuali limitazioni nelle mappe concettuali) per evolvere costantemente verso un equilibrio dinamico tra tecnologia e uomo.

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