AccessibilitàInclusioneIntelligenza Artificiale
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Handy Signs

Un ponte sulle barriere di comunicazione
Handy Signs S.r.l.
ai sensi dell’art. 4 del D.L. n. 3/2015 (esclusa la previsione di cui al c. 1 lettera d), Piccole e medie imprese innovative
https://www.handysigns.it
DESCRIZIONE DEL PROGETTO

Handy Signs è una soluzione tecnologica all’avanguardia che utilizza l’Intelligenza Artificiale e la Computer Vision per abbattere le barriere comunicative tra la Pubblica Amministrazione e la comunità sorda. Il progetto si configura come un “ponte digitale” capace di tradurre in tempo reale la Lingua dei Segni Italiana (LIS) in testo o voce e, bidirezionalmente, il parlato in LIS attraverso un avatar o contenuti testuali. Fruibile tramite dispositivi comuni (tablet, smartphone, totem), Handy Signs trasforma ogni sportello pubblico, fisico o virtuale, in un ambiente pienamente accessibile. A differenza di soluzioni statiche, il sistema è addestrato su domini specifici del linguaggio burocratico e amministrativo, garantendo precisione terminologica. L’integrazione di modelli di Deep Learning proprietari permette un riconoscimento gestuale fluido, restituendo autonomia al cittadino sordo nell’interazione con i servizi pubblici, senza la necessità di un interprete umano presente.

OBIETTIVI DELLA SOLUZIONE

L’obiettivo principale è l’abbattimento del “digital divide” sensoriale, garantendo il diritto costituzionale all’informazione e alla partecipazione per oltre 7 milioni di persone con problemi di udito in Italia, con focus sui sordi segnanti. Il progetto mira a rendere i servizi della PA “accessibili per default”, eliminando la dipendenza da mediatori fisici per pratiche quotidiane (anagrafe, sanità, urgenze). I destinatari diretti sono i cittadini sordi e ipoudenti, che riacquistano privacy e autonomia. Destinatari indiretti sono i dipendenti pubblici, che vengono dotati di uno strumento di lavoro inclusivo che riduce lo stress comunicativo e i tempi di gestione delle pratiche. A livello sistemico, il progetto si rivolge a Enti Locali, ASL e sportelli al cittadino, pubblici e privati, che intendono evolvere verso modelli di accoglienza universale, allineandosi alle direttive europee sull’accessibilità e migliorando complessivamente la qualità della relazione tra Stato e cittadino.

Replicabilità/Trasferibilità del progetto

Handy Signs è nativamente progettato per la scalabilità e la trasversalità. L’architettura software modulare permette una rapida personalizzazione dei dizionari e dei contesti d’uso: dalla sanità (terminologia medica) alla cultura (guide museali), fino alla sicurezza (gestione emergenze). Essendo una soluzione agnostica rispetto all’hardware, può essere integrata in siti web esistenti, app mobile, totem fisici o sportelli virtuali. La replicabilità è facilitata da una logica “plug-and-play” che non richiede modifiche strutturali ai database della PA. Inoltre, il modello di riconoscimento gestuale è adattabile a diverse lingue dei segni (es. International Sign), rendendo la soluzione esportabile in contesti internazionali o per la gestione del turismo accessibile. La facilità di deployment e la manutenzione centralizzata in cloud rendono Handy Signs un modello standardizzato ma flessibile, ideale per piccoli comuni così come per grandi amministrazioni centrali.

Innovatività del progetto

L’innovatività risiede nel superamento della comunicazione asincrona o basata solo su testo, introducendo un’interazione visiva in tempo reale guidata dall’IA. Handy Signs non è un semplice traduttore, ma una piattaforma di visione artificiale avanzata che interpreta la tridimensionalità e il dinamismo della LIS. La metodologia adotta criteri di “Inclusive Design” e “Security by Design”, anticipando i requisiti del Cyber Resilience Act (CRA) per garantire che l’accessibilità non comprometta la protezione dei dati sensibili. L’originalità risiede nell’aver addestrato l’algoritmo non su dati generici, ma su casistiche reali di interazione PA-Cittadino, garantendo una qualità dei contenuti superiore ai comuni traduttori automatici. L’utilizzo di avatar realistici o video-output immediati eleva lo standard degli strumenti di accessibilità attuali, trasformando un obbligo normativo in un’esperienza d’uso fluida, moderna e tecnologicamente eccellente.

Sostenibilità economica e organizzativa del progetto

Handy Signs propone un modello di sostenibilità basato sull’efficienza operativa. Rispetto ai costi elevati e alla scarsa reperibilità di interpreti LIS fisici, la soluzione digitale garantisce una disponibilità H24 con costi di gestione certi e contenuti. La distribuzione via cloud (SaaS) elimina la necessità di investimenti hardware onerosi per la PA, garantendo aggiornamenti continui e conformità normativa automatica. Dal punto di vista organizzativo, l’impatto sul personale è minimo: l’app non sostituisce il dipendente, ma lo assiste, riducendo i tempi medi di lavorazione delle pratiche e gli errori di comprensione. La congruità dei tempi di implementazione è garantita da workflow di addestramento dell’IA già consolidati. La sostenibilità a lungo termine è assicurata da una roadmap tecnologica che prevede l’integrazione con i sistemi di identità digitale (CIE/SPID), rendendo Handy Signs un asset strutturale della PA digitale piuttosto che un progetto isolato.

Rilevanza del progetto

La valenza sociale di Handy Signs è assoluta: agisce direttamente sul principio di uguaglianza, permettendo a una minoranza linguistica spesso dimenticata di partecipare pienamente alla vita democratica. L’impatto sui destinatari è misurabile in termini di riduzione dell’isolamento e aumento della fiducia nelle istituzioni. Il progetto ha una rilevanza territoriale vasta, essendo applicabile uniformemente dal piccolo borgo alla metropoli, garantendo standard di servizio omogenei su tutto il territorio nazionale. Nel contesto del PNRR e della chiusura dei cicli di finanziamento straordinari, Handy Signs rappresenta un investimento ad alto impatto sociale e basso costo di mantenimento. La capacità di rendere i siti culturali e gli uffici pubblici realmente inclusivi rafforza l’attrattività dei territori e promuove un modello di società dove l’innovazione non lascia indietro nessuno, trasformando l’accessibilità in un motore di sviluppo civile ed economico.

Capacità di sostenere la creazione di una PA in grado di “generare futuro”

Handy Signs incarna la visione di una “PA che genera futuro” passando da una logica reattiva a una anticipatoria. Attraverso l’uso dell’IA generativa e della computer vision, il progetto anticipa le esigenze di inclusione del prossimo decennio, dove la diversità sarà un pilastro della cittadinanza digitale. Implementando una governance basata sulla trasparenza algoritmica e sulla cybersicurezza resiliente, il progetto prepara la PA a gestire interazioni complesse in modo sicuro e scalabile. L’utilizzo di strumenti di foresight tecnologico permette di integrare costantemente i feedback della comunità sorda per evolvere il servizio. Handy Signs non si limita a risolvere un problema presente, ma progetta uno scenario futuro dove la comunicazione è universale e disintermediata. È un esempio di come la PA possa smettere di rincorrere il cambiamento tecnologico per diventarne, invece, la guida etica, garantendo che il futuro digitale sia realmente al servizio di ogni cittadino.

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