Il progetto è formato da un insieme di iniziative incentrate su una manutenzione sostenibile e circolare. I progetti ILLUMINAMENTE e S.E.I. hanno generato risparmi di milioni di kWh e, già dal 2010, avviando micro-reti intelligenti. Dalla gestione degli stabili nasce lo Smart Building, con domotica e sensori IoT per ottimizzare i consumi. Con la manutenzione degli impianti fotovoltaici le micro-reti evolvono nel progetto CASA DELL’ENERGIA, nodi dove gli edifici condividono energia rinnovabile. In questi spazi, con CIAO CIAO CO₂, vengono realizzati laboratori didattici con le scuole sulle rinnovabili. Dalla gestione dell’illuminazione pubblica nasce Luci F.E.R., che integra sensoristica ed energia rinnovabile per sviluppare una Smart City, capace di offrire nuovi servizi, rafforzare l’economia locale e contrastare lo spopolamento. Presso il centro scolastico polivalente nascerà L.E.I SA PA, scuola di alta formazione sulle energie rinnovabili.

Dalla manutenzione tradizionale alla gestione intelligente
Il valore del dipendente pubblico per una crescita “in comune”.





DESCRIZIONE DEL PROGETTO
OBIETTIVI DELLA SOLUZIONE
Questa iniziativa fa capire che, nei piccoli comuni, la transizione energetica ed ecologica non è una parola calata dall’alto, ma è un valore che si può coltivare valorizzando le persone e credendo fortemente sul potenziale multidisciplinare del dipendente comunale. Il comune di Serrenti, piccolo centro del medio campidano nella provincia del sud Sardegna, dagli anni ’90 ha maturato l’idea di custodire la gestione del sistema energia internamente all’ente. Scelta che nel 2000, quando la maggior parte delle amministrazioni comunali deliberava la cessione della manutenzione a ditte esterne, fu invece quella del comune sardo di continuare a credere nella competenza del pubblico impiego, valorizzando il personale comunale interno all’ufficio tecnico manutentivo, con l’obiettivo di migliorare e rendere circolare ed efficiente energicamente il servizio erogato alla comunità e in particolar modo alle scuole. Il comune di Serrenti è diventato un modello tra comuni sull’innovazione tecnologica.
Replicabilità/Trasferibilità del progetto
Il progetto è replicabile in qualsiasi comune, ente regionale o azienda. La strategia adottata è stata semplice, quella della misurabilità del sistema, misurare per conoscere e individuare le criticità per poi migliorarle in un continuo percorso innovativo e circolare. Serrenti dimostra tre cose fondamentali:
- La transizione energetica non è solo materia da grandi città.
- La manutenzione pubblica può diventare leva strategica.
- Le competenze interne sono un investimento, non un costo.
Non si tratta di un progetto simbolico. I risparmi sono misurabili in milioni di kWh nel tempo, non si tratta di un’iniziativa isolata. Il modello è scalabile e replicabile.
Innovatività del progetto
Nel 2010 nasce la prima micro-grid comunale. Un impianto fotovoltaico da 19,8 kW installato sulla scuola media viene collegato al teatro comunale adiacente. L’energia prodotta viene condivisa tra edifici pubblici. È l’inizio di un percorso pionieristico. Negli anni vengono create ulteriori micro-reti:
- 2012: scuola materna + scuola elementare + asilo nido + palestra (19,3 kW)
- 2015: municipio + ex caserma + Casa Corda (17,1 kW)
- 2017: parco comunale + Vetrina Espositiva (19,8 kW)
- mercato civico + campanile con predisposizione futura per illuminazione centro storico
Ogni nodo non è solo produttore, ma parte di un sistema integrato. Serrenti anticipa di fatto la logica delle Comunità Energetiche Rinnovabili, quando il quadro normativo nazionale era ancora embrionale.Poi nel 2018 con le CASE DELL’ENERGIA le reti vengono ottimizzate con un sistema digitale che distribuisce energia in base: all’orario, alla stagionalità, ai carichi effettivi e alle esigenze funzionali degli immobili
Sostenibilità economica e organizzativa del progetto
Nel dibattito nazionale sulle comunità energetiche e sull’autoconsumo collettivo, spesso si parte dalla normativa e dai fondi. Serrenti è partita dalla manutenzione e ha trasformato un ufficio tecnico sottodimensionato, risolto la carenza di personale e la complessità gestionale, il tutto tramite una piattaforma di innovazione continua. Il caso dimostra, oltre che nei piccoli comuni italiani esistono competenze capaci di anticipare il futuro, che la vera transizione non nasce da una delibera, ma da un metodo. I progetti ILLUMINAMENTE e S.E.I sono il risultato di una strategia manutentiva attenta e circolare, dove la misura è un metodo semplice e infallibile che mette a confronto vari processi apportando obiettivi di performance in continuo miglioramento tecnologico e collaborazioni con ESCO. Recuperando e aggiustare materiale di consumo ha permesso una riduzione dei costi sui bilanci comunali e una gestione intelligente delle risorse pubbliche.
Rilevanza del progetto
Serrenti non ha costruito solo infrastruttura, ma una cultura energetica. La Casa dell’Energia è diventata laboratorio didattico permanente dove vengono realizzati corsi per “Tecnico delle Micro e Smart Grid”, progetti di educazione ambientale come “Ciao Ciao CO₂” e laboratori con scuole primarie. I bambini simulano il percorso degli elettroni dal pannello alla scuola. Testano sistemi con comandi vocali, microcontrollori, strisce LED, accumulo. Cosi facendo l’energia diventa comprensibile. Diventa esperienza. Diventa cittadinanza ed educazione sociale.
Capacità di sostenere la creazione di una PA in grado di “generare futuro”
Con 1,2 milioni di euro la Regione Sardegna ha finanziato il progetto smart city che vede come vettore strategico la rete di pubblica illuminazione e la scuola di alta formazione delle energie rinnovabili. La burocrazia sta rallentando questi nostri progetti, probabilmente inizieranno a fine 2026 o inizio 2027. Con l’AI vogliamo velocizzare l’analisi predittiva dei guasti sulla pubblica illuminazione tramite degli algoritmi che, sotto forma di semplici notifiche, attivano pre-allarme al servizio manutentivo. Con la scuola di formazione sulle energie rinnovabile verranno formati i tecnici comunali e le nuove generazioni appassionate di energia verde e il Building Automation. In questo secondo progetto si lavorerà con laboratori che includono realtà aumentata e sistemi “IoT” per garantire il giusto comfort negli edifici e in quelle famiglie in povertà energetica che spesso hanno componenti familiari con disabilità.