#OpensPAceS – un Osservatorio per la PA Sostenibile

Facciamo rete: Osservatorio del Paesaggio Bassa Reggiana e mappe di comunità
Partner: CONSORZIO BONIFICA EMILIA CENTRALE – CONSORZIO BONIFICA TERRE DEI GONZAGA IN DX PO – ISTITUTO D’ISTRUZIONE SUPERIORE “B. RUSSELL” – GRUPPO “SPAZIO GOCCIA” (EDU IREN – ASBR – FONDAZIONE “UN PAESE”) – BIBLIOTECA ARCHIVIO EMILIO SERENI – BOSCO PROFONDO – GGEV GUARDIE GIURATE ECOLOGICHE VOLONTARIE – LICIA MAZZOLI (professional travel organizer e guida ambientale) – InEuropa SRL – ANDREA PANZAVOLTA
Unione Bassa Reggiana
https://www.bassareggiana.it/servizi/notizie/notizie_homepage.aspx?
DESCRIZIONE DEL PROGETTO
Perché costituire un Osservatorio locale per il paesaggio?
•Far crescere consapevolezza sul tema paesaggio e condividere i valori dei nostri territori in una dimensione di unione
•Promuovere azioni di tutela e valorizzazione del territorio, perché l’osservazione attenta e capillare del “paesaggio” nelle sue valenze e nelle sue criticità, permette una gestione futura sostenibile
•Avere maggiori sinergie sul territorio dei comuni della Bassa Reggiana
•Monitorare le modifiche e i cambiamenti, valorizzare luoghi dimenticati, tutelare il patrimonio naturale e preservare le caratteristiche nel nostro paesaggio rurale
•Costruire un dialogo tra differenti ordini di governo del territorio, un luogo nel quale le istanze della comunità possano dialogare con le istituzioni, e viceversa, in un’ottica di approfondimento e ricerca di risposte
•Generare più identità e senso di appartenenza
•Creare rete tra persone/associazioni/enti/imprese interessate al paesaggio
OBIETTIVI DELLA SOLUZIONE
Quali sono gli obiettivi generali dell’Osservatorio locale?
· sensibilizzare la comunità sui temi dello sviluppo sostenibile e dei cambiamenti climatici rispetto ad un’ottica di area vasta che coinvolge allo stesso modo tutti gli otto comuni dell’Unione Bassa Reggiana;
· sostenere un approccio orientato a implementare la resilienza della comunità locale;
· promuovere la valorizzazione socio-economica del territorio a partire dalla creazione di nuove opportunità per gli imprenditori locali e i giovani in relazione alle zone di transizione dell’area Mab Unesco;
· generare un processo di crescita, innovazione e vivibilità anche grazie al coinvolgimento di realtà sociali e della cittadinanza rispetto la condivisione sui beni comuni, storici e identitari;
· valorizzare lo scambio e il confronto con la comunità favorendo lo scambio generazionale, l’interazione tra diverse culture e l’arricchimento tramite il confronto di punti di vista differenti;
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