Modelli di Performance Management
Modelli di Performance Management

Sperimentazioni cliniche in ottica value-based

Partner: Laboratorio di Management Pubblico e Nonprofit della Venice School of Management , Università Cà Foscari Venezia; Azienda Ospedale Università di Padova (AOUPD)
Laboratorio di Management Pubblico e Nonprofit, Venice School of Management, Università Ca' Foscari Venezia
Università e Centri di ricerca
DESCRIZIONE DEL PROGETTO
Il progetto valorizza il tema delle sperimentazioni cliniche e della ricerca , in un'ottica value based , grazie allo sviluppo di un framework analitico-valutativo standardizzato e replicabile per mappare la mancata spesa e il valore economico generato dagli studi clinici. Sotto il profilo economico, la ricerca genera un doppio beneficio: oltre al risparmio primario per farmaci e cure non a carico del SSN, e consente di valorizzare e riallocare la spesa evitata. La sperimentazione si focalizza sul triennio 2023-2025 presso l'UOC Ematologia dell'Azienda Ospedale Università di Padova (AOUP), analizzando 23 studi clinici che coinvolgono 128 pazienti. I dati uniscono le informazioni cliniche dell'UOC Ematologia e i costi dei trattamenti standard dell'UOC Farmacia. 
OBIETTIVI DELLA SOLUZIONE

L'obiettivo primario è misurare il valore reale e la spesa evitata mediante  le sperimentazioni cliniche, finanziate da progetti di ricerca,  integrando la ricerca stessa nei sistemi di performance management della sanità pubblica per guidare la riallocazione strategica delle risorse. I destinatari principali sono: le Direzioni generali, sanitarie e amministrative, che ottengono un cruscotto per giustificare gli investimenti nelle strutture di supporto e valorizzare l'effetto leva del budget; le UOSD Progetti di Ricerca e l’UOC Farmacia, che ottimizzano la gestione delle risorse; il Servizio Sanitario Nazionale (SSN) e Regionale (SSR), che incrementa l'attrattività e la rendicontazione dei centri; il personale sanitario, inserito in un contesto attrattivo e innovativo che libera risorse organizzative; i pazienti e i cittadini, che beneficiano dell'accesso anticipato a terapie innovative, di un aumento della qualità di vita e della riduzione delle lunghe liste d'attesa

 

Innovatività del progetto

L'elemento innovativo  risiede nel superamento del modello contabile tradizionale che considera la ricerca un mero costo e nell'adozione di un criterio value-based.  Il progetto introduce un modello analitico incentrato sul "doppio beneficio": non misura solo il risparmio immediato per i trattamenti erogati grazie all’arruolamento in sperimentazione clinica, ma quantifica la mancata spesa al fine di riallocare le risorse all'interno del sistema sanitario. La metodologia integra i dati clinici degli arruolamenti con le alternative terapeutiche a carico del SSN e propone un secondo livello di analisi esteso ai minori costi per le prestazioni sanitarie correlate (diagnostica e laboratorio). L'originalità consiste nel valorizzare delle potenzialità attualmente inespresse, colmando un importante gap metodologico nell'attuale governance ospedaliera.

 

Replicabilità/Trasferibilità del progetto
Il framework analitico-valutativo, basato sulla determinazione del valore creato, è stato concepito con una struttura codificata e standardizzata, pensata per essere esportata in qualsiasi struttura del SSN. Sebbene la validazione iniziale sia stata condotta nell'UOC di Ematologia, l'architettura del modello basata sul confronto tra braccio di sperimentazione e trattamento standard è scalabile in qualsiasi altra area terapeutica e struttura sanitaria. La totale assenza di nuovi costi di realizzazione e la mancanza di  spesa diretta da parte dell'azienda  rendono la soluzione immediatamente trasferibile, sostenibile e priva di barriere all'ingresso.  
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Contributo al sistema sanitario

Il progetto rafforza l'integrazione conoscenze manageriali e governo clinico, frutto dalla collaborazione tra la Venice School of  Management con il Laboratorio MPNLab dell'Università Ca' Foscari Venezia e l'AOUP. Questo consente di valorizzare la sinergia pubblico-privato misurando l'impatto economico e clinico, aumentare l'attrattività del SSN valorizzando la posizione dell'Italia nel panorama europeo della ricerca clinica. Infine, l'effetto leva generato dalla riallocazione delle risorse risparmiate efficienta la spesa pubblica, liberando capacità da reinvestire nei servizi territoriali ed ospedalieri, a diretto beneficio della sostenibilità e dell'equità di accesso dell'intero ecosistema sanitario.

 

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