Strutture Sanitarie del futuro, centrate sul paziente
Strutture Sanitarie del futuro, centrate sul paziente

Ospedali: AI e pazienti autistici non verbali

Partner: AURORA International Syudy Center
AURORA International Study Center
Università e Centri di ricerca
DESCRIZIONE DEL PROGETTO

La comunicazione tra pazienti non verbali e professionisti sanitari è una sfida cruciale per sicurezza, efficacia e personalizzazione delle cure, causando inefficienze organizzative e maggiori tempi e risorse per valutazione, diagnosi e monitoraggio. Le soluzioni tradizionali (simboli, interfacce, ausili fisici) spesso non colgono i bisogni cognitivi ed emotivi dei pazienti.

Proponiamo un prototipo che integra IA avanzata, rilevazione non invasiva di segnali fisiologici (EEG, parametri vitali, movimento) e un Decision Engine etico, che garantisce trasparenza, privacy e conformità ai principi clinici e bioetici, supportando la supervisione umana senza sostituirla.

Il sistema utilizza reti neurali profonde e apprendimento supervisionato e non supervisionato, addestrate su dataset fisiologici anonimizzati di pazienti non verbali, per rilevare pattern complessi e tradurli in rappresentazioni clinicamente interpretabili, sotto supervisione umana e nel rispetto degli standard etici.

OBIETTIVI DELLA SOLUZIONE

La popolazione target principale è costituita da pazienti non verbali con disturbi dello spettro autistico, stimati in circa 590.000 persone in Italia, comprendendo bambini e adulti, sulla base di proiezioni derivate da dati epidemiologici nazionali e internazionali. Sono invece esclusi dalla popolazione target i pazienti affetti da altre condizioni caratterizzate da deficit del linguaggio, come la SLA, per le quali esistono già dispositivi clinici dedicati. Considerando una quota stimata del 35% di soggetti autistici con comunicazione non o minimamente verbale, la popolazione definitiva potenzialmente interessata dalla soluzione è pari a 206.500 persone.

Innovatività del progetto

L’elemento di maggiore innovatività risiede nell’introdurre un nuovo paradigma di comunicazione clinica personalizzata, basato sull’adattamento dinamico alle caratteristiche individuali del paziente non verbale. A differenza degli strumenti tradizionali, che richiedono al paziente di adattarsi a codici predefiniti, la soluzione integra IA, segnali fisiologici/comportamentali e un Decision Engine etico per costruire una rappresentazione individualizzata dei bisogni.

Il sistema analizza pattern specifici del singolo individuo, fornendo informazioni personalizzate e clinicamente interpretabili, mantenendo supervisione e responsabilità decisionale umana.

Distintiva è l’integrazione nativa dell’etica: il Decision Engine rende le inferenze trasparenti, tutela privacy e dati sensibili, ed evita che l’output sia interpretato come diagnosi autonoma. La tecnologia non sostituisce la relazione clinica, ma aumenta la capacità del professionista di comprendere e personalizzare la cura.

Replicabilità/Trasferibilità del progetto

La soluzione ha un’architettura modulare e scalabile che favorisce replicabilità e trasferibilità in diversi contesti sanitari. Il sistema può essere configurato in base alla struttura, al percorso assistenziale e alle esigenze del paziente, mantenendo invariato il nucleo tecnologico (IA, elaborazione segnali fisiologici/comportamentali, Decision Engine etico).

Può essere sperimentata in diversi setting — pronto soccorso, reparti ospedalieri, riabilitazione, servizi territoriali, contesti educativi e sociosanitari. La modularità consente di integrare diversi sensori e fonti informative, adattandosi alle infrastrutture già disponibili.

L’implementazione può avvenire per fasi, da studi pilota alla progressiva estensione ad altre organizzazioni, grazie a protocolli standardizzati di raccolta dati e indicatori di efficacia. La soluzione si configura quindi come piattaforma adattabile, con potenziale applicazione su scala regionale e nazionale.

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Contributo al sistema sanitario

Il progetto contribuisce al sistema sanitario costruendo un modello di collaborazione pubblico-privato orientato alla co-progettazione e validazione dell’innovazione in contesti assistenziali reali. Prevede il coinvolgimento coordinato di SSN, strutture ospedaliere e territoriali, enti di ricerca, università, professionisti sanitari, soggetti tecnologici e terzo settore, creando un ecosistema di competenze condivise.

Il percorso parte da un bisogno assistenziale concreto, prosegue con la sperimentazione e arriva alla valutazione di efficacia, impatto organizzativo e sostenibilità, favorendo l’adozione delle soluzioni. Rafforza la continuità tra ospedale, territorio e servizi riabilitativi, integrando i percorsi di persone con bisogni comunicativi complessi.

Il valore risiede nella capacità di trasformare una tecnologia privata in risorsa condivisa e validata, tramite partnership e diffusione dei risultati, accelerando il trasferimento dell’innovazione nella pratica assistenziale.

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PER SAPERNE DI PIÙ

www.auroraisc.org