Il PUA 4.0 è il modello organizzativo dei Punti Unici di Accesso della ASL Roma 4 e rappresenta l’accesso unitario alla rete dei servizi aziendali e sociosanitari. Da un unico punto di accesso, il sistema riconosce la natura del bisogno e attiva e connette i diversi percorsi assistenziali, sanitari, sociosanitari e sociali dell’Azienda, indirizzando la domanda verso il livello di risposta appropriato e assicurandone la continuità, senza trasferire sul cittadino la complessità dell’organizzazione. Le attività di primo contatto e quelle previste dal Catalogo PUA FAST possono essere presidiate da OSS specificamente qualificati, con supporto amministrativo. La valutazione professionale è assicurata, secondo il bisogno, da Assistente Sociale, IFeC, Medico o altro professionista competente. Nei casi che richiedono più competenze interviene il Back-Office professionale integrato e, ove previsto, la UVMD con eventuale PAI, in raccordo con COT e servizi della rete.

PUA 4.0 – Dal Punto Unico di Accesso al Sistema Unico di Accesso





DESCRIZIONE DEL PROGETTO
OBIETTIVI DELLA SOLUZIONE
Obiettivo del progetto è realizzare un sistema unico di accesso che superi la logica dello sportello, garantendo a ciascuna domanda, nel minor numero di passaggi possibile, il livello di risposta appropriato e mantenendo tracciabilità e continuità tra accesso, valutazione e presa in carico. Il modello valorizza in modo esplicito la natura multiprofessionale del PUA (Assistente Sociale, IFeC, componente medica, amministrativa), standardizza procedure e modulistica, rafforza l’integrazione sanitaria-sociale e introduce KPI omogenei di accessibilità, appropriatezza, continuità ed esperienza dell’utente. I destinatari finali sono i cittadini dei quattro Distretti della ASL Roma 4, in particolare anziani, persone fragili e non autosufficienti e i loro caregiver; destinatari intermedi sono OSS qualificati, Assistenti sociali, IFeC, componente medica, MMG/PLS, Servizio Sociale/Comuni, UVMD e COT, con ruoli e responsabilità ora definiti in modo più netto.
Innovatività del progetto
Replicabilità/Trasferibilità del progetto
Il modello è costruito in coerenza con un quadro normativo e programmatorio ampio — dalla L. 234/2021 sui PUA al DM 77/2022, dalle Linee di indirizzo regionali sulle Case della Comunità (DGR 1264/2025) alla Determinazione Regione Lazio n. G11107/2026 sulla Valutazione di Impatto Sociale dei PUA — di cui recepisce esplicitamente le aree di miglioramento indicate a livello regionale. L’architettura modulare (livelli di risposta, SUDS-PUA, Catalogo PUA FAST, matrice RACI, set di KPI) è pensata per adattarsi a contesti organizzativi molto diversi — dalle Case della Comunità alle sedi territoriali minori — ed è trasferibile ad altre Aziende sanitarie del Lazio e di altre Regioni impegnate nell’attuazione dei PUA previsti dal DM 77/2022.
Contributo al sistema sanitario
Il progetto rafforza l’integrazione tra componente sanitaria, sociosanitaria e sociale attraverso un assetto multiprofessionale esplicito (Assistente Sociale, IFeC, componente medica, amministrativa) e una governance che coinvolge anche Comuni/Ambiti Territoriali Sociali e MMG/PLS, oltre a UVMD e COT. Contribuisce a un ecosistema territoriale più coordinato, con tracciabilità end-to-end del percorso del cittadino e un sistema di KPI condiviso per il monitoraggio e il miglioramento continuo del modello.