PS-Next+ è la seconda generazione del programma di governo data-driven dei Pronto Soccorso dell’ASP di Siracusa: cinque PS, oltre 130.000 accessi/anno, ~400.000 abitanti. La prima generazione — cruscotti, tracking del percorso e follow-up territoriale — ha portato la permanenza media per episodio da 7,2 a 4 ore. Il limite emerso è strutturale: un cruscotto descrive la criticità, non la gestisce. PS-Next+ chiude l’anello. Il Change Data Capture sui database legacy trasforma accessi, richieste diagnostiche, consulenze ed esiti in eventi applicativi quasi in tempo reale; un read-model mantiene lo stato del PS; il sistema genera automaticamente azioni tracciabili: un ritardo diagnostico produce un alert, una consulenza attiva il monitoraggio dello SLA, un esame completato aggiorna lo stato. Sopra, un Hospital Orchestrator supervisiona i cinque PS insieme, con SBAR digitale, kanban diagnostico a SLA dinamici e digital twin per la simulazione dei flussi. In pre-produzione dal 2026.

PS-Next+: l’AI agentica che governa i PS





DESCRIZIONE DEL PROGETTO
OBIETTIVI DELLA SOLUZIONE
Passare dalla misurazione all’azione: rendere visibile in tempo reale lo stato dei cinque PS, ridurre la variabilità del turnaround diagnostico, restituire tempo clinico eliminando la ricostruzione manuale delle informazioni nei passaggi di consegne, e dare alla direzione uno strumento di allocazione che opera sul turno in corso, non sul mese scorso.
Destinatari. Medici e infermieri dei cinque PS: le prime evidenze in pre-produzione indicano fino a 3,5 ore/die di tempo medico e 2 ore/die di tempo infermieristico recuperate nei passaggi di consegne, con una riduzione stimata del 30% del rischio di omissione informativa grazie allo SBAR digitale. Servizi diagnostici, che lavorano su SLA espliciti anziché su solleciti. Direzione sanitaria, per pianificazione e allocazione delle risorse. Pazienti in emergenza — in larga parte anziani, cronici riacutizzati e persone sole — che beneficiano di attese più brevi e prevedibili. Throughput atteso in aumento del 12-20% nei periodi di picco.
Innovatività del progetto
La discontinuità è il passaggio dal cruscotto al closed loop. I sistemi di performance management in sanità sono quasi sempre osservativi: producono indicatori che qualcuno deve leggere e su cui qualcuno deve decidere. PS-Next+ è event-driven — l’evento clinico genera l’indicatore e l’indicatore genera l’azione, tracciata e attribuita, senza intermediazione umana obbligatoria.
Tre scelte tecniche la rendono possibile. Il Change Data Capture legge i sistemi legacy senza modificarli né sostituirli: nessun rifacimento, nessun vincolo di fornitore. L’architettura ad agenti consente di aggiungere una regola operativa senza toccare gli altri moduli. Il digital twin permette di simulare l’effetto di una decisione organizzativa prima di prenderla.
Non è però un progetto tecnologico. È una metodologia Lean-AI: analisi AS-IS, workshop clinici, modellazione dei workflow reali, validazione incrementale con chi il lavoro lo fa. Costruito con i professionisti, non soltanto per loro.
Replicabilità/Trasferibilità del progetto
Il caso d’uso è già uscito dai confini aziendali: il Pronto Soccorso dell’ASP di Siracusa è stato analizzato in AS-IS/TO-BE nel workshop dell’Osservatorio Sanità Digitale – Digital Health Lab del 2 febbraio 2026, e l’architettura ha suscitato interesse da parte di altre strutture ospedaliere.
Le condizioni abilitanti sono dichiarate e verificabili: accesso in lettura ai database dei sistemi di PS esistenti, un repository documentale aziendale, una direzione disposta a definire SLA sui servizi diagnostici. Non serve sostituire il gestionale in uso, ed è il punto centrale: il Change Data Capture rende il modello indipendente dal fornitore del sistema sorgente, la barriera che di norma blocca il riuso in sanità.
La scalabilità è già dimostrata all’interno. L’Hospital Orchestrator è nato per governare cinque PS con organizzazioni e volumi diversi dallo stesso strato applicativo. Le API REST sono esposte e documentate. Il modello è offerto in riuso ad altre aziende pubbliche.
Contributo al sistema sanitario
Il progetto è sviluppato interamente in-house, senza vendor e senza esternalizzazione dello sviluppo. Non è un vincolo subito: è la tesi. Un’azienda sanitaria pubblica che costruisce e possiede la propria capacità di orchestrazione operativa non paga il lock-in, non attende i cicli di rilascio di un fornitore, e può cedere il modello ad altre aziende pubbliche senza licenze da negoziare. È contributo di sistema in senso proprio: aumenta la capacità del settore pubblico invece della sua dipendenza.
Sul piano interistituzionale l’ASP porta il proprio caso d’uso nei tavoli di confronto nazionali: l’Osservatorio Sanità Digitale – Digital Health Lab, dove il PS di Siracusa è stato analizzato come caso studio, e le reti FIASO, AIIC e IHF di cui l’Azienda è parte attiva.
Sul piano dell’accesso, ridurre la variabilità dell’attesa in Pronto Soccorso è una misura di equità: chi non ha alternative al PS pubblico è chi ne subisce di più il sovraffollamento.