Il problema concreto che C.O.P.E.+ affronta è l’esclusione sociale, la frammentazione istituzionale e la difficoltà del sistema tradizionale di intercettare le nuove fragilità. L’intervento C.O.P.E. + si origina dai risultati del progetto europeo C.O.P.E. coordinato dalla Provincia Autonoma di Trento. La soluzione sviluppata grazie al Progetto Europeo C.O.P.E. è l’intervento multiprofessionale C.O.P.E.+ (Capabilities, Opportunities, Places and Engagement), strutturato sull’approccio della “Prescrizione Sociale” (Social Prescribing). Si configura come un’infrastruttura di welfare comunitario per connettere stabilmente servizi sanitari, sociali, del lavoro e Terzo Settore. Il fulcro è la figura del “Link Worker” che, partendo dall’ascolto dei bisogni dell’utente, co-progetta con quest’ultimo un Progetto di Azione Personalizzato (PAP).

COPE +: Integrazione Socio-Sanitaria e Welfare Ter





DESCRIZIONE DEL PROGETTO
OBIETTIVI DELLA SOLUZIONE
L’obiettivo è contrastare l’esclusione sociale e le nuove fragilità tramite un approccio preventivo basato sulla “Prescrizione Sociale”. Il target prioritario è composto da giovani e giovani adulti di età compresa tra i 15 e i 34 anni, con particolare riferimento ai NEET o a persone che hanno avuto esperienze formative frammentarie. Il bacino d’utenza include anche i giovani con disagio psicosociale (senza necessariamente una diagnosi), le persone che attraversano periodi di transizione delicati (lutto, perdita di lavoro, fine di una cura) e utenti di servizi preesistenti che necessitano di supporto relazionale complementare. L’accesso rimane aperto anche alle fasce di popolazione più complesse e in futuro si valuterà l’estensione ad altre fasce d’età vulnerabili.
Innovatività del progetto
- Logica di “Quantum Welfare”: Il modello supera la burocrazia lineare, agendo come un ecosistema relazionale adattivo. Le istituzioni non pianificano in modo rigido, ma operano una “regia sistemica” che risponde in tempo reale e in modo flessibile ai bisogni del territorio e degli utenti.
- Accesso flessibile: L’intervento permette al “Link Worker” di operare in contesti informali o al domicilio. Questo lavoro di prossimità facilita il contatto con i cosiddetti “target invisibili”, garantendo una rapidità e una vicinanza che le strutture sanitarie tradizionali spesso faticano ad assicurare.
- Terzo Settore come attore paritario: La co-progettazione non vede il Terzo Settore come mero fornitore di servizi, ma come attore inter pares del sistema. Questa partnership strategica permette una generazione dell’offerta basata su logiche collaborative e co-gestite, integrando competenze diverse in una visione unitaria.
Replicabilità/Trasferibilità del progetto
- Fattibilità e validazione a livello europeo: L’intervento originario C.O.P.E. ha dimostrato la validità e la trasferibilità transnazionale del modello coinvolgendo oltre 1.000 giovani NEET tra Italia e Portogallo.
- Allineamento al quadro normativo nazionale (DM 77/2022): Il modello si inserisce nella cornice del Decreto del Ministero della Salute n. 77/2022 sull’assistenza territoriale e l’integrazione nelle Case della Comunità, rendendolo replicabile in qualsiasi regione d’Italia.
- Modello organizzativo flessibile (Quantum Welfare): Operando come ecosistema relazionale di prossimità, l’approccio facilita l’accesso a “target invisibili” in contesti informali o domiciliari in qualsiasi territorio.
- Governance giuridico-amministrativa replicabile: L’architettura interistituzionale definita tramite accordi e percorsi di co-progettazione con il Terzo Settore fornisce un modello amministrativo standardizzato e utilizzabile a livello nazionale.
Contributo al sistema sanitario
Integrazione e linee guida: C.O.P.E.+ attua il DM 77/2022, integrandosi con il Piano Nazionale della Prevenzione 2020-2025 e il Piano nazionale della cronicità. Questo posizionamento permette di connettere stabilmente i bisogni complessi di salute con le risposte sociali del territorio.
Decongestionamento: L’azione preventiva dei Link Worker e la Prescrizione Sociale intercettano le fragilità prima che si cronicizzino o richiedano medicalizzazione, riducendo drasticamente esami inappropriati e accessi impropri ai Pronto Soccorso.
Ecosistema territoriale: Il progetto supera la frammentazione istituzionale creando un ecosistema relazionale adattivo di regia sistemica. La rete integra attivamente Medici di Medicina Generale, Servizi Sociali, Università e Agenzia del Lavoro, consolidando una comunità di prossimità coesa e multidisciplinare.
DOWNLOAD DOCUMENTI
PER SAPERNE DI PIÙ
https://www.provincia.tn.it/Amministrazione/Progetti/COPE; https://www.ufficiostampa.provincia.tn.it/Comunicati/La-Provincia-lancia-il-progetto-C.O.P.E.