Modelli territoriali e percorsi di cura integrati
Modelli territoriali e percorsi di cura integrati

INCOM – INtegrazione di COMunità

ASL2 - ATS Liguria
Strutture della sanità pubblica e privata
https://www.asl2.liguria.it/
DESCRIZIONE DEL PROGETTO

Le aree interne sono caratterizzate da condizioni demografiche, geografiche e sociali che possono determinare disuguaglianze di salute e limitare l’accesso ai servizi, con particolare impatto sulla popolazione anziana. In tali contesti, i modelli di prossimità richiedono approcci proattivi capaci di identificare precocemente bisogni e vulnerabilità e di coordinare risorse sanitarie, sociali e comunitarie. Su queste premesse è stato sviluppato INCOM – INtegrazione di COMunità, studio preliminare mixed-methods di fattibilità e implementazione condotto nei Comuni di Sassello e Bormida, Area 2 – ATS Liguria. Il modello considera la comunità parte attiva del processo e si articola in cinque azioni interconnesse – ASCOLTARE, INTERCETTARE, CONNETTERE, ATTIVARE e VALUTARE – finalizzate a rilevare i bisogni, favorire l’integrazione con servizi e risorse territoriali e generare evidenze preliminari sul percorso di implementazione.

OBIETTIVI DELLA SOLUZIONE

Lo studio mira a sviluppare e valutare preliminarmente fattibilità, accettabilità e implementabilità del modello, esplorandone la capacità di intercettare precocemente fragilità, vulnerabilità cliniche, funzionali e sociali e fattori di rischio. La valutazione multidimensionale consente di orientare le persone verso servizi e risorse appropriati e di attivare risposte coerenti con i bisogni rilevati. Attraverso l’analisi congiunta di dati quantitativi e qualitativi, lo studio intende inoltre identificare barriere, facilitatori e condizioni contestuali dell’implementazione, producendo conoscenze utili a progettare una successiva fase di ricerca su scala più ampia. INCOM coinvolge 140 partecipanti di età ≥65 anni residenti nei Comuni di Sassello e Bormida, attraverso un approccio partecipativo coinvolgendo professionisti sanitari e sociali, amministrazioni locali, Terzo Settore, associazioni e altri attori della comunità.

Innovatività del progetto

La salute di prossimità richiede il superamento di una logica centrata sulla sola erogazione dei servizi, promuovendo il coinvolgimento della comunità nell’identificazione dei bisogni e delle risorse disponibili. INCOM traduce questa prospettiva nel ciclo ASCOLTARE → INTERCETTARE → CONNETTERE → ATTIVARE → VALUTARE, un percorso strutturato che associa partecipazione, valutazione multidimensionale e attivazione degli asset della comunità. Professionisti sanitari e sociali, in particolare gli IFeC, operano in sinergia con istituzioni locali, Terzo Settore e reti della comunità, favorendo orientamento e continuità delle risposte. Il disegno mixed-methods consente di analizzare gli outcome e le condizioni che influenzano l’implementazione. La domanda della comunità orienta l’offerta, favorendone un impiego coordinato verso risposte appropriate e sostenibili.

Replicabilità/Trasferibilità del progetto

La trasferibilità del modello si fonda su una struttura metodologica definita, articolata nelle cinque azioni ASCOLTARE → INTERCETTARE → CONNETTERE → ATTIVARE → VALUTARE, declinabile in relazione alle caratteristiche demografiche, sociali, organizzative e territoriali dei diversi contesti. La fase pilota attuata nei Comuni di Sassello e Bormida consente di identificare componenti essenziali, barriere, facilitatori e condizioni necessarie all’implementazione, generando evidenze preliminari utili a valutarne la successiva adozione in altri territori.

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Contributo al sistema sanitario

Il rafforzamento di una prospettiva proattiva, preventiva e di prossimità sostiene la capacità del Sistema Sanitario di identificare precocemente fragilità, vulnerabilità e determinanti modificabili. Il modello facilita l’accesso delle persone alle risposte più appropriate, valorizzando servizi e reti formali e informali già presenti sul territorio. Il raccordo tra professionisti sanitari e sociali, istituzioni locali, Terzo Settore e realtà comunitarie favorisce la continuità assistenziale e contrasta la frammentazione, particolarmente rilevante nelle aree interne. La valutazione di fattibilità, accettabilità e implementazione genera inoltre evidenze utili alla programmazione e alla governance territoriale, favorendo un impiego più coordinato delle risorse disponibili e una maggiore capacità di risposta ai bisogni della comunità.

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