Modelli territoriali e percorsi di cura integrati
Modelli territoriali e percorsi di cura integrati

Rete Toscana Ustioni pediatriche

Partner: Azienda USL Toscana Centro
Azienda Ospedaliera Universitaria Meyer IRCCS
Strutture della sanità pubblica e privata
https://www.meyer.it
DESCRIZIONE DEL PROGETTO

La Rete Toscana Ustioni Pediatriche uniforma il percorso dal primo accesso territoriale al Centro Ustioni AOU Meyer IRCCS. Il progetto nasce dalla discordanza rilevata tra la Total Body Surface Area (TBSA) della scheda clinico-assistenziale di invio e trasferimento e quella misurata all’arrivo, con rischio di centralizzazioni non necessarie o, al contrario, di sottostima dei casi complessi. AOU Meyer IRCCS e Azienda USL Toscana Centro hanno adottato una procedura interaziendale che integra triage, carte di Lund-Browder adattate all’età, criteri condivisi di invio, consulenza specialistica, primo trattamento e follow-up. Il modello include medicazioni coerenti col prontuario regionale, formazione dei professionisti, informazione ai pediatri di libera scelta, educazione di famiglie e scuole e monitoraggio degli esiti. Informazioni e dati da scoping review, survey nazionale, studi osservazionali e analisi socio-familiare sono tradotte in un percorso assistenziale applicabile e governato.

OBIETTIVI DELLA SOLUZIONE

L’obiettivo principale è garantire al bambino ustionato il setting corretto, nel tempo corretto e con un primo trattamento omogeneo, riducendo trasferimenti impropri e ritardi nella centralizzazione dei casi complessi. I destinatari diretti sono bambini e adolescenti valutati nei Pronto Soccorso dell’Azienda USL Toscana Centro o dai Pediatri di libera scelta; destinatari indiretti sono famiglie, professionisti dell’emergenza-urgenza, pediatri di libera scelta, scuole e trasporto sanitario. Gli obiettivi operativi sono: migliorare l’accuratezza della TBSA con Lund-Browder per età; standardizzare raffreddamento, analgesia, detersione, copertura e documentazione; rendere tracciabile la decisione di invio; assicurare consulenza specialistica e follow-up per i casi gestibili localmente; usare dispositivi presenti nel prontuario regionale; rafforzare prevenzione e competenze familiari. Gli esiti saranno verificati mediante indicatori clinici, organizzativi, economici e di esperienza.

Innovatività del progetto

L’innovazione è di processo e governance. La decisione non dipende più da una stima non strutturata, ma da un algoritmo interaziendale che combina TBSA corretta per età, profondità, sede anatomica, meccanismo di ustione, sospetta lesione inalatoria, ustioni circonferenziali, comorbilità, dolore, contesto familiare e capacità del presidio inviante. La procedura collega Pronto Soccorso, Centro Ustioni e territorio mediante una scheda clinico-assistenziale unica, immagini trasmesse secondo le direttive aziendali, confronto specialistico e istruzioni di sicurezza per la famiglia. Le medicazioni sono allineate al prontuario regionale, evitando indicazioni non applicabili per indisponibilità dei dispositivi. Il progetto integra ricerca, audit e prevenzione: scoping review, survey nazionale, studi osservazionali, analisi socio-familiare, newsletter ai pediatri e interventi nelle scuole alimentano un ciclo di miglioramento basato su evidenze e dati di pratica reale.

Replicabilità/Trasferibilità del progetto

Il modello è trasferibile perché distingue un nucleo clinico obbligatorio dagli adattamenti locali. Il nucleo comprende valutazione ABCDE, interruzione del processo termico, analgesia, TBSA con Lund-Browder pediatrica, profondità e sedi critiche, criteri di centralizzazione, documentazione fotografica regolata, trattamento iniziale, istruzioni alla famiglia e rivalutazione. Ogni azienda può adattare contatti, reperibilità, trasporto e dispositivi, purché equivalenti e presenti nel prontuario. L’adozione richiede referenti medico e infermieristico, formazione con simulazione, verifica delle competenze, fase pilota, audit a 3 e 6 mesi e revisione annuale. Il confronto usa indicatori comuni: discordanza TBSA invio/arrivo, appropriatezza dei trasferimenti, tempo al consulto, aderenza al trattamento, riammissioni, cambi non programmati di medicazione ed eventi avversi. La struttura è replicabile nelle altre aziende toscane e nelle reti pediatriche di altre Regioni.

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Contributo al sistema sanitario

La soluzione costruisce una rete in cui il Centro Ustioni opera come hub clinico, metodologico e formativo, mentre i Pronto Soccorso gestiscono i casi minori quando sussistono criteri di sicurezza, consulenza e follow-up. La partnership tra AOU Meyer IRCCS e Azienda USL Toscana Centro contrasta frammentazione, duplicazioni e mobilità evitabile, preservando la capacità dell’hub per i bambini complessi. L’allineamento al prontuario della Regione Toscana rende le indicazioni compatibili con acquisti, logistica e disponibilità reale delle medicazioni. Pediatri di libera scelta, famiglie e scuole estendono la rete alla prevenzione e al riconoscimento precoce. La governance prevede audit congiunti, revisione dei casi discordanti, aggiornamento della procedura sulle nuove evidenze e report di indicatori clinici e gestionali. Il progetto rafforza integrazione ospedale-territorio, appropriatezza di setting, equità di accesso e sostenibilità senza abbassare la soglia di sicurezza pediatrica.

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