InclusionePartnership pubblico-privatoSmart city
InclusionePartnership pubblico-privatoSmart city

Piacenza Smart: Una città Innovativa e Inclusiva

Comune di Piacenza
Enti locali e loro unioni e/o associazioni
https://comune.piacenza.it
DESCRIZIONE DEL PROGETTO

Il progetto Piacenza Smart si configura come un ecosistema digitale integrato volto a trasformare la gestione del territorio in un modello basato sui dati e sull’inclusione. Il cuore tecnologico dell’iniziativa è il Sistema Informativo Territoriale (SIT), evoluto in un Gemello Digitale urbano capace di raccogliere e valorizzare dati geospaziali, ambientali ed energetici. L’infrastruttura utilizza tecnologie avanzate come droni, mobile mapping e sensoristica IoT per creare una rappresentazione dinamica della città. Il progetto non è un’iniziativa isolata, ma funge da piattaforma abilitante che integra progetti PNRR, collaborazioni internazionali come PADRION e servizi per la cittadinanza. L’obiettivo finale è superare la frammentazione informativa per supportare decisioni pubbliche più efficaci, trasformando l’informazione in una leva concreta per la sostenibilità e la resilienza urbana.

OBIETTIVI DELLA SOLUZIONE

L’obiettivo principale è la modernizzazione della pubblica amministrazione attraverso una conoscenza approfondita e strutturata del territorio. Il progetto mira a efficientare i consumi energetici, migliorare la mobilità e garantire la salubrità degli ambienti scolastici tramite il monitoraggio indoor. I destinatari includono l’intera comunità piacentina, con un’attenzione specifica all’utenza fragile e alle persone con disabilità, per le quali sono stati implementati sensori di parcheggio e strumenti di partecipazione nell’App Municipium. L’Amministrazione Comunale è destinataria diretta in quanto beneficia di strumenti di analisi e simulazione per una governance data-driven. Infine, il progetto coinvolge partner pubblici e privati, creando opportunità di sviluppo per il tessuto produttivo locale e favorendo l’equità sociale attraverso la raccolta di dati disaggregati.

Replicabilità/Trasferibilità del progetto

La trasferibilità è garantita dall’adozione di standard tecnologici aperti e architetture interoperabili che favoriscono il riuso delle informazioni. L’integrazione con programmi internazionali come Interreg IPA ADRION dimostra la scalabilità del modello in contesti geografici diversi, coinvolgendo partner di sette Paesi dell’area Adriatico-Ionica. La metodologia adottata per il Gemello Digitale e l’uso di infrastrutture condivise come la rete LoraWan, in collaborazione con Lepida, rappresentano un framework tecnico facilmente esportabile in altre realtà locali. Inoltre, la capacità di trasformare esperienze qualitative e mappature partecipate in dati strutturati e georeferenziati offre un modello metodologico per tutte le PA che intendono implementare Agende Digitali Locali basate sull’ascolto del territorio e sulla condivisione di standard regionali e internazionali.

Innovatività del progetto

L’elemento di maggiore innovazione risiede nel passaggio da una rappresentazione statica a un Gemello Digitale dinamico che integra dati in tempo reale e storici per simulare scenari alternativi. Il progetto introduce l’innovazione sociale digitale: le politiche di genere, i percorsi di ascolto e la mappatura partecipata diventano fonti strutturate di dati che alimentano il SIT. L’originalità metodologica consiste nel mettere a sistema tecnologie eterogenee come droni per rilievi 3D, mobile mapping per la viabilità e sensoristica IoT per il comfort indoor e i consumi energetici in un unico framework. Questa infrastruttura trasversale garantisce la piena interoperabilità tra progetti verticali, come l’aggiornamento della toponomastica in ANNCSU, e le piattaforme di servizio ai cittadini come l’App Municipium, superando la logica dei silos informativi.

Sostenibilità economica e organizzativa del progetto

La sostenibilità economica è assicurata da un modello di finanziamento multi-fonte che integra fondi PNRR, programmi europei Interreg e forme di Partenariato Pubblico-Privato per la gestione della sensoristica. Questo approccio riduce i costi di gestione ed evita duplicazioni, massimizzando l’efficacia degli investimenti in infrastrutture digitali. Dal punto di vista organizzativo, la centralizzazione dei dati nel geoportale comunale ottimizza i processi decisionali e favorisce una gestione coordinata tra i diversi uffici dell’ente. La collaborazione strategica con la Regione Emilia-Romagna e Lepida garantisce la manutenzione e la scalabilità tecnologica nel tempo. L’integrazione di moduli di raccolta dati standardizzati permette una gestione efficiente delle risorse umane e tecnologiche, assicurando che le innovazioni introdotte diventino parte strutturale della governance urbana.

Rilevanza del progetto

Il progetto ha una forte valenza sociale poiché agisce come infrastruttura abilitante per l’inclusione e l’equità urbana. L’impatto sui destinatari è concreto: il monitoraggio degli edifici scolastici garantisce ambienti più sani, mentre la gestione smart dei parcheggi favorisce l’accessibilità per i cittadini con disabilità. L’ampiezza del territorio interessato è totale, grazie alla georeferenziazione puntuale dei numeri civici e della rete viaria condotta su tutto il comune. La rilevanza è amplificata dalla capacità di rendere visibili le esigenze specifiche dei diversi gruppi sociali, come le donne e le fasce fragili, attraverso la raccolta di dati disaggregati. Trasformando l’esperienza qualitativa dei cittadini in conoscenza utilizzabile, il progetto permette di pianificare servizi mirati e politiche pubbliche basate su evidenze, migliorando complessivamente la qualità della vita urbana.

Capacità di sostenere la creazione di una PA in grado di “generare futuro”

Piacenza Smart proietta l’amministrazione verso una governance anticipatoria, dove il digitale non è solo tecnologia ma una leva per orientare scelte strategiche proattive. L’uso del Gemello Digitale per analizzare l’evoluzione dei consumi e supportare la programmazione degli interventi sugli edifici pubblici  è uno degli obiettivi dell’ente per la gestione patrimoniale ed energetica. Attraverso strumenti come le Comunità Tematiche di Pratica e il progetto PADRION, il Comune di Piacenza vuole aprirsi alla collaborazione internazionale e all’ascolto attivo, costruendo una visione urbana condivisa e resiliente. La capacità di connettere progetti, persone e dati permette di superare la gestione dell’ordinario, trasformando la PA in un hub capace di generare futuro attraverso decisioni data-driven che anticipano i bisogni della comunità e promuovono uno sviluppo economico e sociale sostenibile.

DOWNLOAD DOCUMENTI