Benessere OrganizzativoCollaborazione interistituzionaleSostenibilità Ambientale
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Voghiera e la Casa per la Comunità

Rigenerazione urbana condivisa per la creazione di Valore Pubblico
Azienda USL di Ferrara
Enti del Sistema Sanitario Nazionale
https://www.ausl.fe.it
DESCRIZIONE DEL PROGETTO

Voghiera è un comune di circa 3600 abitanti in provincia di Ferrara e rappresenta un caso esemplare di co-progettazione tra Istituzioni. Il Comune, infatti, ha candidato e vinto il Bando della Regione Emilia Romagna di Rigenerazione Urbana 2021 per dare vita nuova alle vecchie scuole elementari ormai abbandonate.

L’immobile oggetto di riqualificazione e riuso, dal valore fortemente identitario, è situato nel centro paese ed ha ospitato i piccoli studenti dal 1957 al 2003.  Oggi la popolazione, prevalentemente anziana (1 su 4 ha più di 70 anni, Fonte: ISTAT) ha bisogno di altri servizi: sociali, socio sanitari ed assistenziale per la Comunità.

Da qui l’idea di trasformare completamente lo stabile e dare vita a qualcosa che prima non c’era in paese: una Casa della Comunità per Voghiera.

Grazie alla collaborazione ed al supporto tecnico operativo dell’Azienda USL di Ferrara, prende vita così la prima Casa della Comunità di proprietà di un Comune, a gestione sanitaria.

OBIETTIVI DELLA SOLUZIONE

Grazie ad un intervento del valore complessivo di 2 milioni 200mila euro, finanziato per 710mila euro con fondi regionali del Bando Rigenerazione Urbana 2021 e con risorse proprie del Comune di Voghiera per 1.490.000 euro (circa metà del bilancio annuale dell’Ente), il Comune – in partnership con l’Azienda USL di Ferrara, l’Azienda Sanitaria territoriale – darà vita ad uno spazio fisico nuovo dove troveranno spazio servizi comunali, sanitari, socio-sanitari ed Associazioni del Terzo settore del Territorio.
Il progetto di rigenerazione urbana prevede, secondo quanto promesso in fase di candidatura al Bando di rigenerazione urbana – un percorso partecipativo con la Comunità locale, per conoscere le esigenze, i bisogni e le aspettative dei destinatari di riferimento del progetto visionario.
Lo stabile, inoltre, sarà dotato di impianto fotovoltaico che confluirà nella Comunità Energetica Rinnovabile (CER) di Voghiera tra le prime nate in Italia, formalmente costituita il 17/10/2024.

Replicabilità/Trasferibilità del progetto

Il caso è teso a dimostrare la necessità di trovare collaborazioni inter-istituzionali che travalichino le mission degli Enti, per produrre Benessere e generare Valore Pubblico a partire dal contesto finito e definito di risorse a disposizione.
Rispondere a bisogni della collettività di riferimento, fare rete tra i servizi sanitari e sociosanitari, promuovere il decoro urbano, recuperare edifici dismessi che hanno fatto la storia di un territorio e garantirne la sostenibilità ambientale, con l’esempio di Voghiera sono tematiche che possono, anzi devono, essere trattate in maniera organica.

L’obiettivo sono quelli di assicurare una risposta efficace e puntuale ed alimentare i territori di nuove energie, in grado di preparare la comunità al futuro che avanza.

Innovatività del progetto

L’Azienda Sanitaria della provincia di Ferrara ha riconosciuto fin da subito le opportunità che un progetto di queste dimensioni profilava.
Per questo ha supportato l’Amministrazione di un piccolo comune – sotto i 5mila abitanti – nella gestione operativa di un bando di tale portata.
Fin nella fasi di progettazione, nell’iter di affidamento ed aggiudicazione da parte della Stazione Appaltante della Provincia di Ferrara per conto del Comune di Voghiera, ed oggi nella supervisione dei lavori e nella definizione delle caratteristiche necessarie ai locali per consentire, nella nuova struttura, lo svolgimento di attività sanitaria secondo i principi autorizzativi vigenti.

Ciò ha favorito, inoltre, il benessere organizzativo fornendo supporto e professionalità e facendo sentire “meno soli” i dipendenti comunali.

Sostenibilità economica e organizzativa del progetto

La tempistica stringente è stata una delle leve che ha favorito la sinergia tra Azienda USL di Ferrara e Comune di Voghiera. La chiusura del cantiere, salvo modifiche, è prevista per ottobre 2026. Le operazioni di collaudo, secondo quanto disposto dal Bando di finanziamento regionale, dovranno concludersi entro aprile 2027.

Il rischio di perdere i fondi per un investimento che avrebbe ridisegnato la rete dei servizi provinciali offrendo un nuovo punto strutturato di risposta ai bisogni sociali e socio sanitari della popolazione ferrarese, ha comportato la necessità di rodare un sistema di lavoro congiunto tra i servizi tecnici dei due Enti. L’aggiudicazione del Bando da parte di Voghiera ha comportato per il Comune la necessità di trovare alleanze qualificate da parte di Istituzioni della Sanità e – al contempo – l’Azienda Sanitaria ha riconosciuto l’opportunità di dare solidità alla rete dei servizi attuali sul territorio e porre le basi per una loro implementazione.

Rilevanza del progetto

Il progetto ha esiti ed impatti sul medio – lungo termine trasversali su diversi aspetti della vita della popolazione. I destinatari non sono, infatti, solamente i cittadini del comune di Voghiera ma anche coloro che risiedono nei comuni limitrofi.
L’intervento consente:

  • creazione di un punto unico in cui accentrare i servizi sociali e socio sanitari del territorio oggi dislocati in luoghi diversi;
  • favorisce la messa a disposizione di spazi idonei allo svolgimento delle attività attuali e l’implementazione di nuove attività sia in ambito sanitario che sociale (grazie anche la percorso di partecipazione previsto all’interno dello stesso progetto di cui è elemento costituito);
  • recupera un immobile abbandonato favorendo il decoro urbano e lo restituisce alla collettività;
  • garantisce la sostenibilità ambientale prevedendo impianti di “energia pulita (fotovoltaico. percorso ciclopedonale annesso che si congiunge alle piste ciclabili del territorio..)
Capacità di sostenere la creazione di una PA in grado di “generare futuro”

La popolazione anziana in aumento e la possibilità di nuove tecnologie “facilitative” di connessione tra servizi pubblici di diversa natura offre l’opportunità di ripensare il territorio a partire dai nuovi bisogni.
Ancor meglio: progettando INSIEME a chi vive i territori le opportunità di crescita che si vuole intraprendere. Lavorare insieme, tra Istituzioni di diversa natura, a partire da un luogo “identitario” del passato per costruire una “nuova” identità.
Il tal senso, la strutturazione di un percorso partecipato con le Associazioni e le persone che vivono il territorio aiuterà a focalizzare le necessità emergenti di una realtà – come quella dei piccoli comuni – che anche quando non appartengono ad “aree interne”, vivono criticità oggettive.

Ciò è possibile si se trasforma la collaborazione in co-progettazione, favorendo l’ascolto ed il dialogo di tutte le componenti della società civile mantenendo, contestualmente, una governance forte del territorio.

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