Nell’ambito dell’Impegno dell’Università di Padova per la gestione sostenibile delle risorse è stato lanciato,a dicembre 2024,il Portale del Riuso. L’innovativa nasce con l’obiettivo di dare nuova vita ai beni istituzionali che, pur non essendo più necessari a una determinata struttura, sono ancora in perfette condizioni e possono essere utilizzati da altre strutture dell’Ateneo o ceduti a Enti pubblici, scuole, Onlus,ecc. In tal modo quindi è possibile prolungarne il ciclo di vita, riducendo gli sprechi e limitando gli acquisti non strettamente indispensabili, così da promuovere un modello virtuoso di economia circolare. Contestualmente alla predisposizione della piattaforma è stato aggiornato il Regolamento dell’Ateneo per l’inventario con esplicito riferimento al riutilizzo dei beni attraverso la piattaforma e alla possibilità di cessione a titolo gratuito dei beni completamente ammortizzati e non più utilizzati,sebbene in condizioni tali da poter risultare di utilità ad altri entie

Portale del Riuso
Il Portale del riuso dell’Università di Padova Oltre l'inventario: il circolo virtuoso dei beni comuni





DESCRIZIONE DEL PROGETTO
OBIETTIVI DELLA SOLUZIONE
La piattaforma è aperta a tutto il personale dell’Ateneo: chi dispone di beni non più utilizzati può pubblicarne una scheda descrittiva, approvata dall’Ufficio Gestione Beni e Servizi, mentre chi è interessato può visualizzarla e inviare una richiesta, favorendo così il ricollocamento interno delle risorse.
Il portale risponde ai bisogni di:
- Utenti interni all’Ateneo: docenti, ricercatori e personale tecnico-amministrativo possono mettere a disposizione o richiedere beni attraverso la piattaforma, facilitando il trasferimento inventariale tra strutture e ottimizzando le risorse già disponibili. I beni restano visibili sul portale per un massimo di 60 giorni.
- Enti terzi senza scopo di lucro: qualora i beni non vengano ricollocati internamente entro il periodo stabilito, il nuovo Regolamento dell’Inventario prevede la possibilità di metterli a disposizione tramite avvisi di manifestazione di interesse verso enti esterni, garantendo trasparenza e correttezza amministrativa.
Replicabilità/Trasferibilità del progetto
Il Portale del Riuso, essendo stato realizzato attraverso un’applicazione web caratterizzata da un’interfaccia grafica di facile utilizzo, implementata con l’esclusivo impiego di risorse interne all’Ateneo, costituisce una buona pratica di economia circolare facilmente replicabile da Pubbliche Amministrazioni ed Enti che vogliano impegnarsi per una gestione sostenibile delle risorse.
Innovatività del progetto
Il Portale del Riuso rappresenta una soluzione innovativa che, senza l’impiego di risorse esterne, consente di ridurre in modo efficace gli sprechi, facilitando il ricollocamento di beni ancora funzionanti, prolungandone il ciclo di vita e riducendo l’impatto ambientale legato allo smaltimento e alla produzione di nuovi beni. L’Università di Padova, adottando il Portale del Riuso, in continua evoluzione per rispondere sempre meglio alle esigenze dei fruitori, contribuisce quindi in modo significativo a integrare buone pratiche di economia circolare nei propri processi di approvvigionamento. Inoltre, l’iniziativa ha un duplice valore pubblico: un unico sistema gestisce sia l’ottimizzazione interna (trasferimenti inventariali) sia la solidarietà territoriale (donazioni a enti no-profit).
Sostenibilità economica e organizzativa del progetto
Il Portale del Riuso rappresenta un esempio virtuoso di ottimizzazione delle risorse esistenti, in quanto il suo sviluppo non ha richiesto investimenti aggiuntivi: la piattaforma è stata realizzata interamente grazie alle competenze interne dell’Ateneo, senza ricorrere a fornitori esterni.
Sul fronte dei risparmi generati, il portale ha già dimostrato un impatto economico significativo: la donazione di 135 PC e 135 monitor ad enti terzi senza scopo di lucro ha consentito di valorizzare beni che altrimenti sarebbero stati avviati allo smaltimento, con i relativi costi. Parallelamente, il ricollocamento interno dei beni tra le strutture dell’Ateneo ha contribuito a ridurre gli acquisti non strettamente necessari. Le tempistiche di realizzazione della piattaforma sono state relativamente brevi: a una prima fase di ideazione e sviluppo, durata 6-12 mesi, è seguita l’implementazione con continui e progressivi aggiornamenti per renderla più funzionale alle esigenze dei fruitori
Rilevanza del progetto
Il Portale del Riuso, per il suo impatto sulla gestione delle risorse, limitando le ricadute sull’ambiente attraverso la riduzione degli sprechi e degli acquisti non strettamente necessari, costituisce un’iniziativa di rilevanza significativa per il territorio. Oltre alla ricollocazione dei beni all’interno delle strutture dell’Ateneo, è infatti significativa l’opportunità di mettere quanto non ricollocato a disposizione di enti esterni senza scopo di lucro, incrementando le buone pratiche di economia circolare
Capacità di sostenere la creazione di una PA in grado di “generare futuro”
Il Portale del Riuso genera futuro perché trasforma la PA da semplice consumatore di risorse a regista di un’economia circolare. Non si limita a digitalizzare una procedura, ma implementa una visione strategica che vede nel riuso interno e nella solidarietà esterna la risposta alle sfide economiche e ambientali dei prossimi decenni. Attraverso l’integrazione con i sistemi inventariali e la ricognizione costante dei depositi, l’Ateneo smette infatti di gestire “emergenze di acquisto” e inizia a gestire un ecosistema di risorse circolanti. Inoltre, attraverso le manifestazioni di interesse per enti terzi, l’Ateneo crea un ponte verso il futuro del welfare territoriale, trasformando un bene istituzionale in una risorsa sociale