Collaborazione interistituzionaleDati e interoperabilitàServizi digitali al cittadino
Collaborazione interistituzionaleDati e interoperabilitàServizi digitali al cittadino

ANIST

L’ Anagrafe Nazionale dell’Istruzione
Ministero dell'istruzione e del merito
Enti centrali
https://www.mim.gov.it/
DESCRIZIONE DEL PROGETTO

ANIST – Anagrafe Nazionale dell’Istruzione è un’iniziativa strategica di trasformazione digitale del Ministero dell’Istruzione e del Merito, finanziata dalla Misura 1.3 del PNRR – Dati e Interoperabilità, finalizzata a centralizzare in un’unica base dati nazionale l’ingente patrimonio informativo del Ministero (oltre 8.000 scuole, 8 milioni di studenti, 21 milioni di ex studenti e circa 1 milione di dipendenti).

In particolare, ANIST, riconosciuta come Base di Dati di Interesse Nazionale, consente a cittadini e Pubbliche Amministrazioni di fruire di servizi digitali ad alto valore: i cittadini possono generare in pochi clic certificati di frequenza e titoli di studio verificabili tramite QR code; le PA, per il tramite della PDND, accedono a web service integrabili all’interno dei propri sistemi informativi per automatizzare procedure che in passato richiedevano attività manuali quali, ad esempio, la verifica dei titoli di studio dichiarati dai candidati nelle procedure concorsuali.

OBIETTIVI DELLA SOLUZIONE

ANIST persegue obiettivi differenti e complementari per ciascuna categoria di destinatari.
Per le Pubbliche Amministrazioni, ANIST promuove l’interoperabilità attraverso la condivisione strutturata e sicura dei dati del sistema istruzione tramite PDND, semplifica i processi amministrativi riducendo la duplicazione delle informazioni in attuazione del principio once-only, e valorizza il patrimonio informativo del MIM superandone la frammentazione e garantendo l’aggiornamento continuo dei dati.
Per i cittadini, ANIST semplifica la fruizione e la certificazione delle informazioni sulla frequenza scolastica e sui titoli conseguiti attraverso un portale intuitivo e accessibile in completa autonomia.
Per le istituzioni scolastiche, ANIST alleggerisce il carico amministrativo delle segreterie, offrendo ai cittadini un canale digitale alternativo per il reperimento dei propri dati e delle certificazioni, riducendo così il volume di richieste gestite sia in presenza che per via telematica.

Replicabilità/Trasferibilità del progetto

L’ANIST è basato su un modello di gestione e condivisione dei dati che ne favorisce la replicabilità in contesti differenti, in particolare attraverso il processo di consolidamento e messa a disposizione delle informazioni in interoperabilità tra PA. Il progetto, infatti, realizza un’infrastruttura in cui i dati vengono esposti tramite servizi interoperabili sulla PDND, rendendoli accessibili ad altre PA. Questo approccio è trasferibile ad altri domini della PA, dove diverse amministrazioni possono pubblicare e utilizzare e-service per la verifica e l’accertamento di informazioni di propria competenza, garantendo l’aggiornamento dei dati e la riduzione delle duplicazioni. Inoltre, il modello abilita anche l’erogazione di servizi di certificazione verso il cittadino, basati su dati certi e aggiornati. Pertanto, l’adozione di regole comuni di interoperabilità e l’integrazione con la PDND rendono il modello estendibile, favorendone la scalabilità in altri contesti funzionali.

Innovatività del progetto

L’ANIST è il primo esempio di Anagrafe che centralizza il patrimonio informativo del sistema Istruzione, valorizzando i contributi apportabili da altre Anagrafi nazionali, come l’ANPR del Ministero dell’Interno. La missione dell’iniziativa qualifica l’ANIST come punto di riferimento per le altre PA nella fruizione dei dati del comparto Scuola, consolidandone il ruolo di fonte unica e autorevole per il loro reperimento. Inoltre, l’integrazione delle banche dati del MIM all’interno dell’ANIST è stata guidata da principi di omogeneizzazione delle informazioni e di eliminazione di dati errati e/o obsoleti, effettuando operazioni di data cleansing volte a garantire un’elevata qualità e una maggiore usabilità del dato condiviso.

Infine, l’esposizione dei dati nel Portale ANIST consente per la prima volta al cittadino di visualizzare le informazioni sulla propria frequenza scolastica e di scaricare i titoli conseguiti, chiedendo la rettifica all’Istituzione scolastica in caso di errori.

Sostenibilità economica e organizzativa del progetto

Il progetto, della durata di 30 mesi a partire da marzo 2024, è finanziato dalla Misura 1.3 del PNRR – Dati e Interoperabilità e attuato in collaborazione con il Dipartimento per la Trasformazione Digitale della Presidenza del Consiglio dei Ministri. L’esecuzione segue un piano operativo strutturato, con cronoprogramma, milestone e target che consentono un monitoraggio rigoroso. La sostenibilità economico-organizzativa è garantita da costi allineati agli obiettivi, dalla chiara definizione delle Linee di Attività e da un modello di governance condiviso.

Chiari benefici economici derivano dalla riduzione dei tempi di lavorazione delle pratiche per PA e scuole e dalla diminuzione dei tempi di attesa per i cittadini, con effetti su efficienza e qualità del servizio. L’ANIST è progettata come infrastruttura digitale sostenibile: l’architettura, interoperabile con la PDND, consente di estenderne i servizi, valorizzare investimenti preesistenti e favorire il riuso delle componenti.

Rilevanza del progetto

ANIST ha un impatto significativo sulla digitalizzazione dei servizi pubblici e sulla valorizzazione del patrimonio informativo del sistema istruzione su scala nazionale, con benefici concreti per le PA e per i cittadini.

I servizi esposti tramite PDND sono accessibili a tutte le PA e agli enti legittimati alla consultazione dei dati, garantendo un’interoperabilità sicura e strutturata. I risultati già conseguiti confermano l’efficacia del modello: da dicembre 2024 ad oggi, le richieste hanno superato 1 milione.

Per quanto riguarda i cittadini, il Portale ANIST non si rivolge ai soli 8 milioni di studenti attualmente iscritti, ma a una platea potenziale di circa 21 milioni di ex studenti, che nel corso della vita possono avere necessità di recuperare certificazioni relative al proprio percorso formativo. A questi si aggiungono genitori e esercenti la responsabilità genitoriale, che possono accedere in autonomia alle informazioni sulla frequenza scolastica e ai titoli dei minori.

Capacità di sostenere la creazione di una PA in grado di “generare futuro”

ANIST è progettata per anticipare l’evoluzione del sistema pubblico, incorporando fin dalla sua architettura una visione di lungo periodo. La scelta di un paradigma a microservizi distribuito su container platform cloud-native (OpenShift) garantisce scalabilità e adattabilità strutturale, abilitando l’integrazione progressiva di nuovi servizi senza discontinuità operative.

La governance del progetto adotta un approccio anticipatorio: i nuovi servizi PDND, in rilascio nel 2026, sono stati co-progettati con diversi attori istituzionali, quali INDIRE, ANCI, Regioni, MLPS e Forze dell’Ordine. La disponibilità di dati certificati, integrati e aggiornati consente alle PA di prendere decisioni che siano evidence-based, rafforzando la capacità di pianificazione delle politiche pubbliche.

In ultimo, l’integrazione con IT-Wallet e AppIO proietta il progetto verso il futuro della cittadinanza digitale, rendendo i titoli di studio componenti native del portafoglio identitario del cittadino.

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