Il PUG di Sorbolo Mezzani, redatto ai sensi della LR 24/2017, e approvato con D.C.C. n. 63 del 27/11/2024, a seguito di percorso di copianificazione con gli enti territoriali, si inserisce all’interno di un quadro ambientale, sociale ed economico caratterizzato da l’emergere di una rilevante questione ambientale connessa a un complesso di rischi naturali e antropici, a cui dare risposta attraverso il potenziamento delle infrastrutture verdi-blu, dei servizi ecosistemici e la qualificazione del rapporto tra pieni e vuoti confrontandosi con la coesistenza tra una identità storica e una straordinaria ricchezza e valore del patrimonio culturale e ambientale, che assume una centralità rilevante nella costruzione di una nuova economia urbana e di un turismo consapevole. Ciò ha presupposto un approccio innovativo al territorio capace di adattarsi allo sviluppo sostenibile del territorio e capace di valorizzarne le conoscenze e le competenze entro un progetto unico di territorio.

Piano Urbanistico Generale (P.U.G.) di Sorbolo Mezzani (PR)
Lo strumento urbanistico come agenda urbana di valorizzazione sociale e culturale e turistica sostenibile del territorio





DESCRIZIONE DEL PROGETTO
OBIETTIVI DELLA SOLUZIONE
Il Piano parte dall’idea che nuovi cicli economici, culturali e sociali si attivino attraverso azioni di risignificazione capaci di rafforzare il dialogo tra risorse territoriali e filiere produttive, commerciali, turistiche e culturali. In questa prospettiva, le attività economiche, culturali e sportive legate alle nuove forme di turismo rappresentano un’opportunità concreta per il territorio della Food Valley. Sono avviate linee di ricerca per valorizzare le peculiarità locali, in particolare quelle con funzione di rete: sinergie pubblico‑private nel settore enogastronomico, turistico e della fruibilità ciclistica. Obiettivo e strumento insieme è la diffusione di nuove forme di turismo e di sport diffuso, assumendo gli attori territoriali e le loro azioni come fulcro dell’esperienza del territorio comunale. Correlare urbanistica sport e salute favorisce una vision strategica, promuovendo azioni sulla salute umana con impatto positivo su chi vive quei luoghi.
Replicabilità/Trasferibilità del progetto
Il PUG è redatto in rispetto della LR 24/2017, e risulta ad oggi uno dei pochi PUG approvati in Regione Emilia Romagna. Il Piano, basato su un Q.C. costruito a partire non da una lettura sistemica ma dal singolo luogo si pone come modello adattivo e resiliente, capace di creare le condizioni perché la città e il territorio possa crescere in modo sostenibile, rigenerando/riciclando sè stessa, attraverso la valorizzazione delle proprie eccellenze, la sua l’attrattività e le sue peculiarità, mediante la definizione di obiettivi e azioni capaci di agire sia nel breve che nel lungo periodo. La sua replicabilità è data dalla fusione tra la progettazione urbanistica e locale del territorio con le caratteristiche peculiari del luogo e del suo utilizzo, anche senza previsione di interventi invasivi o irreversibili. Il focus di piano diventa il traino per una valorizzazione anche economica del territorio, in cui l’utente non è solo utente temporaneo ma ne diventa attore continuativo.
Innovatività del progetto
Il termine sport deriva dal francese desport e dal latino deportare, con il significato di “portare via”, cioè distrarre la mente e divertirsi. Sport, diporto e divertimento sono quindi affini, ma differiscono per i luoghi di pratica. Indicano la qualità della vita sociale: un tempo riservati a pochi, oggi teoricamente accessibili a tutti, ma nei fatti legati alla disponibilità di spazi adeguati. Camminare in modo sano e sicuro permette di percepire il territorio, valutarlo, decidere cosa conservare o migliorare e proporre alternative. Creare un “sistema connettivo sportivo” significa poter uscire di casa e trovare percorsi sicuri e salubri verso scuola, lavoro, servizi o semplicemente per passeggiare, correre o andare in bici. Questo sistema diventa così un indicatore di qualità e un parametro di riferimento per l’intero ambiente urbano consentendo così di favorire prestazioni che abbiano impatto positivo sulla vita e salute della popolazione che vive quei luoghi.
Sostenibilità economica e organizzativa del progetto
Il Piano mira alla ri-qualificazione del tessuto costruito, orientandone lo sviluppo in modo sostenibile, funzionale e definendo un’agenda urbana strategica per valorizzare progettualità e politiche. Il nuovo progetto guarda al futuro partendo dall’esistente, lavorando sulla ricomposizione e riforma del sistema insediativo e paesistico. In base alle caratteristiche delle aree coinvolte, sono previsti interventi diversificati: manutenzione, sostituzione, rigenerazione. In alcuni casi occorre risolvere criticità e riattivare contenitori vuoti; in altri promuovere azioni diffuse di riqualificazione nelle parti consolidate. A ogni scala l’obiettivo è la vivibilità. La rigenerazione si basa su trasformazioni incrementali, attuabili per parti, selezionando priorità e interventi irrinunciabili, con attenzione allo spazio collettivo e all’accessibilità. Il Piano si concentra su qualificazione, rigenerazione, riduzione della vulnerabilità e aumento della resilienza, definendo regole e modalità.
Rilevanza del progetto
A distanza di circa un anno e mezzo dall’approvazione dello strumento urbanistico generale comunale (il PUG appunto) si possono già rilevare, in maniera evidente, gli effetti di tale impostazione e degli obiettivi preindividuati e perseguiti. Tra questi si possono riconoscere la crescita demografica (sia in termini di popolazione sia in termini di famiglie – parametro fondamentale di crescita, più della popolazione in sé), l’attuazione di una serie di ambiti di trasformazione residenziali, commerciali e produttivi, il completamento e la qualificazione dei luoghi della città pubblica (scuole, campus, impianti sportivi, aree verdi), trainati sia dagli effetti della fusione dei due comuni sia dall’aver attuato strategie capaci di essere ricettive e adattive. Questo in prospettiva rende al Comune una grande competitività sia locale sia territoriale, ovvero capace di porsi sin da subito come attrattore di funzioni sovracomunali (vedi esempio Casa della Salute in coprogettazione con l’ASL).
Capacità di sostenere la creazione di una PA in grado di “generare futuro”
Il P.U.G. di Sorbolo Mezzani, nato dalla fusione dei due Comuni, si configura come strumento di pianificazione e al tempo stesso come agenda urbana: flessibile, strategico e capace di accogliere opportunità pubbliche e private coerenti con la propria macro‑strategia. Il Piano supera lo schema urbanistico rigido, diventando una struttura progettuale in dialogo con i luoghi e con i processi di trasformazione e rigenerazione, adattiva e resiliente, operativa su scala locale e territoriale. Questa impostazione rafforza l’attrattività del Comune, sia residenziale che economica, orientando la qualificazione del territorio e valorizzando la prossimità ai servizi, al paesaggio e ai centri maggiori. L’obiettivo è promuovere qualità nei territori a bassa densità, rendendoli competitivi e capaci di offrire un elevato livello di vita urbana incrementando anche le competenze e utili e necessarie per uno sviluppo duraturo, anche facendo proprie progettualità e competenze fino ad oggi esternalizzate.