Age managementInclusioneMentoring/Reverse mentoring
Age managementInclusioneMentoring/Reverse mentoring

Gener-Azioni PA

Esperienza e innovazione in movimento
UNIONE DEI COMUNI DELLA BASSA ROMAGNA
Enti locali e loro unioni e/o associazioni
https://www.labassaromagna.it/
DESCRIZIONE DEL PROGETTO

Il progetto “GenerAzioni PA” nasce per trasformare il turnover generazionale da ostacolo a sfida organizzativa, a motore di innovazione. Il progetto mira alla definizione di un modello di Age Management che garantisca equità generazionale e inclusione tra persone che per diversa età anagrafica hanno esperienze, competenze e bisogni diversi. Si configura come un laboratorio permanente di scambio circolare, dove il passato (l’esperienza procedurale, la memoria storica) e il futuro (la cultura digitale, l’agilità metodologica, la propensione al cambiamento) si incontrano per generare innovazione. Il pilastro è quindi lo scambio circolare: non una formazione unidirezionale, ma un dialogo attivo per abbattere silos anagrafici e per costruire una cultura del servizio coesa e dinamica. GenerAzioni PA dimostra che unendo memoria e innovazione, non ci si limita a gestire il presente, ma si progetta il futuro, valorizzando ogni talento come risorsa indispensabile per la collettività.

OBIETTIVI DELLA SOLUZIONE

Istituzionali: utilizzare il confronto generazionale per innovare i servizi al cittadino.  Professionali: fornire, attraverso processi di mentoring incrociato, ai dipendenti senior strumenti per padroneggiare le nuove tecnologie tramite l’affiancamento dei colleghi più giovani; permettere ai giovani di acquisire competenze come il problem solving o la gestione dello stress osservando chi ha esperienza. Relazionali: miglioramento del clima organizzativo attraverso l’abbattimento dei pregiudizi e il superamento degli stereotipi “il giovane inesperto” vs “il senior resistente al cambiamento”. Il senior si sente valorizzato come “Maestro”, il dipendente junior si sente ascoltato come “Innovatore”. Destinatari: i Custodi del Sapere (Profili Senior, dipendenti con oltre 20 anni di esperienza); i Progettisti di Futuro (Profili Junior, i nuovi assunti o i profili con meno di 5-10 anni di esperienza); la Comunità dell’Ente, l’organizzazione nel suo complesso, i cittadini e gli stakeholder.

Replicabilità/Trasferibilità del progetto

GenerAzioni PA, é un nuovo approccio e nello stesso tempo un insieme di strumenti operativi che l’Area Risorse Umane può attivare ciclicamente tramite un protocollo standardizzato di onboarding, quindi massima replicabilità e trasferibilità. La scalabilità interna permette di avviare il progetto in un settore pilota per poi estenderlo orizzontalmente a tutta l’organizzazione. L’elasticità del modello lo rende adattabile a ogni dimensione: dai piccoli Comuni, dove lo scambio diventa un affiancamento one-to-one per garantire la continuità operativa, alle grandi Amministrazioni, dove si evolve in “Comunità di Pratica” supportate da piattaforme di knowledge sharing. Grazie a un apposito Toolkit di Trasferibilità, il progetto supera anche le barriere digitali, adattandosi sia a contesti analogici che ad ambienti cloud. Il potenziale inter-istituzionale, infine, consente la cooperazione tra enti diversi, rendendo il dialogo tra generazioni un’infrastruttura sociale permanente.

Innovatività del progetto

L’innovatività di GenerAzioni PA risiede nel superamento del classico modello di formazione discendente, introducendo uno schema di scambio circolare e paritario. A differenza dei tradizionali percorsi d’aggiornamento, il progetto istituzionalizza il Reverse Mentoring: non sono solo i senior a insegnare, ma sono i nuovi assunti a guidare i colleghi esperti nella transizione digitale e nella propensione al cambiamento. L’elemento di rottura è la trasformazione del turnover in un laboratorio di co-progettazione. Il classico passaggio di consegna diventa una “guida condivisa”, dove le competenze digitali dei junior e l’intelligenza procedurale dei senior si fondono in tempo reale su pratiche concrete. Innovare significa qui umanizzare la tecnologia attraverso la memoria: il progetto non punta solo a digitalizzare l’ente, ma a creare una cultura organizzativa rigenerativa, capace di valorizzare ogni generazione professionale come risorsa strategica per il bene comune.

Sostenibilità economica e organizzativa del progetto

La sostenibilità di GenerAzioni PA poggia sull’ottimizzazione delle risorse interne, trasformando costi potenziali in investimenti produttivi. Economicamente, il progetto è a “impatto quasi zero”: non richiede infrastrutture onerose, ma valorizza il tempo lavorativo delle persone che operano nell’ente. Lo scambio di approcci, conoscenze, linguaggi, strumenti operativi tra neoassunti e senior, genera un risparmio diretto sulla consulenza esterna in quanto in grado di ripensare processi obsoleti. Organizzativamente, la sostenibilità è garantita dall’integrazione del sistema di scambio nei processi dell’ente. L’uso di un Toolkit dedicato snellisce la gestione, mentre la flessibilità dei moduli permette di adattare l’impegno orario alle scadenze. Il progetto rigenera la struttura creando un clima collaborativo, riduce il turnover e il rischio di burnout, trasformando il trasferimento di saperi in una prassi consolidata, resiliente e indipendente da finanziamenti straordinari.

Rilevanza del progetto

La rilevanza di GenerAzioni PA risiede nella sua capacità di rispondere a una delle emergenze più critiche della Pubblica Amministrazione: il “brain drain” istituzionale causato dal massiccio turnover. La sua valenza sociale è profonda, poiché trasforma il luogo di lavoro in uno spazio di coesione dove si combatte l’isolamento professionale e il pregiudizio anagrafico. Il progetto agisce come un catalizzatore di cittadinanza attiva interna: valorizza l’anzianità di servizio non come un peso, ma come una guida autorevole, e riconosce ai giovani un ruolo di protagonisti attivi del cambiamento. Questo patto intergenerazionale ricostruisce il senso di comunità e di appartenenza alle istituzioni, riducendo le tensioni tra “nuovo” e “vecchio”. Investire nel dialogo tra chi custodisce la memoria e chi progetta l’innovazione significa garantire ai cittadini un’amministrazione non solo più efficiente e digitale, ma più “umana”, capace di rappresentare equamente tutte le età della società.

Capacità di sostenere la creazione di una PA in grado di “generare futuro”

GenerAzioni PA trasforma l’ente in un laboratorio di futuro, superando la logica dell’emergenza tramite lo Strategic Foresight. Il fulcro del progetto è la creazione di un’intelligenza collettiva dove il dialogo intergenerazionale diventa uno strumento di Governance Anticipatoria: l’unione tra l’intuito tecnologico dei dipendenti junior e l’esperienza dei dipendenti senior permette di mappare i “segnali deboli” di cambiamento, testando la tenuta dei processi attuali contro le sfide di domani (dall’IA ai mutamenti demografici). Generare futuro significa qui non limitarsi a sostituire il personale, ma modificare l’identità dell’ente, rendendolo capace di anticipare il cambiamento anziché subirlo. Questa visione trasforma la PA in un ecosistema antifragile che impara da sé stesso, dove la memoria storica e la visione digitale si fondono per co-creare scenari a lungo termine garanti della dinamicità necessari per erogare servizi resilienti e valore pubblico per le generazioni a venire.

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