Simona Cortona

P.O. Responsabile della Comunicazione, Comune di Perugia

Situazione di partenza

Lavoro presso il Comune di Perugia dal 1996 e dal 2009 mi occupo di comunicazione e di social. Sono una giornalista e una Social media Manager, sono laureata in Scienze della Comunicazione, ho conseguito un Master in Comunicazione e sono da 3 anni la coordinatrice di PA Social dell'Umbria.In tutti questi anni ho combattuto molto spesso contro un ente non pronto a cogliere le opportunità della comunicazione, contro chi riteneva l'uso dei social per gli enti pubblici una sola perdita di tempo, un inutile canale comunicativo che non avrebbe mai raggiunto la quasi totalità della popolazione.

Oggi i nostri canali, su tutti i maggiori social network raggiungono migliaia di persone e nei casi di grandi calamità, epidemie, gravi emergenze sono l'unica fonte di comunicazione ufficiale. Da qualche mese ho proposto al mio ente un giornale on line, cosi da migliorare anche la comunicazione interna dell'ente, dal titolo "Perugia Comunica" che sarà on line nel mese di maggio e di cui ne sono la Direttrice Responsabile. Qui lavorano piu di 30 colleghi del Comune di Perugia disseminati nei vari uffici e che hanno la voglia di raccontare e comunicare il loro lavoro. Ma il progetto a cui tengo di piu è #ArtbonusPerugia, una best practice a livello nazionale che sostengo con tutta me stessa dal 2014 e ci cui ne sono la responsabile della comunicazione. ArtbonusPerugia, da un semplice decreto legislativo ( Decreto Legge 31 maggio 2014 n. 83, convertito con modificazioni nella Legge 29 luglio 2014 n. 106) è diventato un progetto della città, con la città e con i suoi cittadini. La legge, i suoi benefici, si sono fatti valori e animi palpitanti pronti a difendere la bellezza della città.

Cosa è stato fatto?

Dal 2014 sono la responsabile della comunicazione del progetto Artbonus e in questi 5 anni il Comune di Perugia ha vinto 2 volte il concorso nazionale Artbonus Progetto dell'Anno promosso dal MIbact prima e oggi dal Ministero della Cultura, ha ricevuto una menzione speciale al Premio Cultura piu Impresa promosso da Federculture e da The Round Table - in collaborazione con Fondazione Italiana Accenture e ALES, volto a premiare i migliori progetti di attivazione dell’ArtBonus e siamo una best practice a livello nazionale in questo ambito. 

L’ Art Bonus si è dimostrato nel corso di questi sei anni un importante strumento per il Comune di Perugia per generare una virtuosa collaborazione tra pubblico e privato nel reperimento di fondi necessari a proteggere e a conservare il proprio patrimonio pubblico, culturale ed artistico .
Finora, sono 499 i mecenati che hanno sostenuto con le loro donazioni il restauro dei monumenti della città di Perugia e sono stati donati in totale 1.973.695 euro. Si tratta per il 90% di semplici cittadini, ma non mancano anche le aziende e i grandi mecenati.
 
Le campagna di comunicazione che ho curato per l'Art Bonus Perugia sono state pensate soprattutto per la promozione dei monumenti da restaurare e per la bellezza da salvare e salvaguardare nella nostra Città. Ma a questi obiettivi primari, le campagne di comunicazione, da qualche anno ho voluto porre al centro il cittadino-Mecenate che ha contribuito al restauro dei beni Art Bonus, la sua riappropriazione della Città, la sua/loro storia, il patrimonio che vivono e che attraversano tutti i giorni. Il nostro claim è #FannepArte, entra nel mood, diventa partecipe della salvaguardia della tua città. Con questo messaggio che contiene tutta la filosofia e l'amore per la città, Perugia ha vinto, nuovamente l'edizione 2020-2021 del Concorso Nazionale Artbonus. 
 
Perché può essere considerato un approccio innovativo?
 
Artbonus Perugia è un progetto innovativo per la città e la sua comunità in cui credo molto. I suoi punti di forza sono: la creazione di un team di funzionari, tecnici e comunicatori all’interno di una pubblica amministrazione coeso ed efficiente con un forte senso di appartenenza, il coraggio della governance nel credere fin da subito nelle potenzialità dell’ArtBonus ed identificarlo come uno strumento capace di proteggere il patrimonio artistico della città e di sviluppare una forte sinergia tra amministrazione e cittadini. Aver coinvolto istituzioni, scuole, università, associazioni del territorio, aziende e singoli cittadini è stata la scelta vincente per il progetto #ArtBonusPerugia.Le sue campagne di comunicazione sia off line che on line che ho progettato per far conoscere finalità, benefici fiscali e per accrescere il senso civico ed etico nei confronti della città, sono “un farsi carico” della bellezza di Perugia e, contemporaneamente, accrescere il senso di appartenenza e d’identità.
 
In questi ultimi due anni, con #FannepArte, il nuovo claim del progetto, ho cercato di rafforzare ancor più il rapporto istituzione – cittadini coinvolgendo direttamente i cittadini nelle scelte dei monumenti. Nel 2018 è stato realizzato un questionario online distribuito sui canali social dell’ente dove i cittadini hanno suggerito all’ente una lista di altri 50 beni inseriti poi all’interno del progetto ArtBonusPerugia.
 
Nel 2019, frutto delle campagne di comunicazione e del trend positivo che #ArtbonusPerugia è stato in grado di generare, sono pervenute alcune richieste dai singoli mecenati interessati ad essere i soli finanziatori dei beni storici. Ho coinvolto anche il Dipartimento Servizio Civile per l’anno 2019 e 2020, coinvolgendo giovani donne e uomini nel progetto ArtbonusPerugia ed uscire cosi dagli "schemi" per dimostrare che anche la PA può mettersi in gioco, può uscire dai Palazzi e coinvolgere le comunità per lasciare una città migliore ai nostri figli.
 

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