PP-ER Procurement Paperless Emilia-Romagna

Dematerializzazione Ordini e Documenti di Trasporto in formato PEPPOL per tutti gli acquisti delle PA regionali

Il progetto ha l'obiettivo di adottare lo standard europeo PEPPOL per la gestione elettronica dei documenti inerenti la gestione degli acquisti a partire dall'ordine fino al documento di trasporto e alle fatture.

Il progetto implementa una soluzione interoperabile di scambio in xml UBL-PEPPOL attraverso la rete europea di access point PEPPOL, ovvero una soluzione open che consente di superare i singoli canali di filiera.

Lo scambio di ordini, ddt e fatture riguarda tutti i beni e servizi acquisitati dalle PA regionali (farmaci, beni sanitari, beni economali e servizi immateriali).

Obiettivi, destinatari e contesto: 

I principali obiettivi sono l'automazione dei processi amministrativi di gestione degli acquisti sia lato PA sia lato fornitore in modo che siano velocizzate le procedure di controllo merci e fatture e aumentate le capacità di controllo della spesa con una riduzione degli errori legate ai processi manuali. I principali destinatari del progetto sono le Aziende Sanitarie della Regione, la Regione, oltre che le Aziende ed Istituti partecipati in misura maggioritaria o totalitaria a diretto controllo regionale. Inoltre, hanno la facoltà di aderire tutti i Comuni, Enti Locali del territorio regionale, i loro enti ed organismi, le loro associazioni, unioni e consorzi (quali le aziende e gli istituti, anche autonomi), le istituzioni, gli organismi di diritto pubblico e le società strumentali partecipate in misura totalitaria o maggioritaria da tali soggetti, nonché gli istituti di istruzione scolastica e universitaria presenti nel territorio regionale.

Statistiche

Numero di soluzioni 1042
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Amministrazione più propositiva Regione Puglia

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A ciascuno la sua parte: noi ci prendiamo la responsabilità di elencare alcune “sfide” che lanciamo a quelli che non si sono rassegnati e hanno ancora voglia di mettere la loro intelligenza e la loro creatività al servizio del bene comune. Chi raccoglie la sfida?