Le agenzie di continuità Ospedale-Territorio e la Centrale della Cronicità

La Centrale della Cronicità per passare dal “prendere in carico” al “prendersi cura”

Struttura a bacino di AUSL che risponde ad una utenza ampia che va dal minore all’anziano, con una temporaneità della presa in carico sociale e la collocazione degli interventi in un momento delimitato della vita dell’utente. Rappresenta un modello di governo dei percorsi di uscita dalla fase ospedaliera acuta del paziente alla fase post acuta, ma anche di gestione di episodi di riacutizzazione che si verificano sul Territorio al fine di evitare un ricovero improprio, garantendo equità di fruizione delle risorse disponibili. Dà impulso alla comunicazione bidirezionale H-T con attivazione diretta degli operatori in servizio per attività non programmate e/o non differibili. La valutazione multidimensionale verrà effettuata dall’ospedale utilizzando uno specifico applicativo all’interno della cartella clinica ospedaliera, in collaborazione con i professionisti del territorio e orienterà la scelta del setting appropriato utilizzando strumenti e criteri comuni condivisi.

Obiettivi, destinatari e contesto: 

La Centrale garantisce ai pazienti in dimissione da un reparto ospedaliero ed in condizioni di limitata autonomia la continuità assistenziale e terapeutica H-T evitando alla persona una permanenza inappropriata in ambito ospedaliero, un improprio ricorso all’istituzionalizzazione, in particolare della persona anziana, favorendo il rientro al domicilio che dovrà essere guidato, supportato, tutelato, in base ad un Piano Assistenziale Individuale. Permetterà di passare dal concetto di “curare” a quello di “prendersi cura”, considerando la persona nella sua complessità e globalità, con un’attenzione alla famiglia ed al contesto di riferimento, attraverso un unico interlocutore che prenda in carico la domanda, provveda alla sua elaborazione e ne segua il percorso fino a risposta avvenuta, in accordo con le Agenzie di Continuità H-T Zonali. La disponibilità di un set dati utili, consentirà di valutare il rapporto tra i percorsi «attesi» e quelli «osservati» e la definizione del fabbisogno.

Statistiche

Numero di soluzioni 1324
Opinione più recente Riorganizzazione del servizio di assistenza socio sanitaria
Opinione meglio votata BASTA PERDITE DI TEMPO IN FILE ALLE POSTE O IN BANCA
Amministrazione più propositiva Regione Puglia

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A ciascuno la sua parte: noi ci prendiamo la responsabilità di elencare alcune “sfide” che lanciamo a quelli che non si sono rassegnati e hanno ancora voglia di mettere la loro intelligenza e la loro creatività al servizio del bene comune. Chi raccoglie la sfida?